È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 di venerdì 30 ottobre 2026 il Decreto legislativo 9 ottobre 2026 n. 199, relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, approvato in via definitiva durante il consiglio dei ministri dello scorso 2 ottobre.

Il decreto legislativo, che entrerà in vigore il prossimo 14 novembre 2026, è stato predisposto in attuazione dell’art. 27 della legge 13 giugno 2025, n. 91 – Legge di delegazione europea 2024 – che conferiva la delega al governo, da esercitarsi entro il 10 ottobre 2026, per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni previste dal regolamento (UE) 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Il suddetto regolamento costituisce un’integrazione della disciplina generale unionale, posta dal regolamento (CE) n. 1935/2004, sui materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (MOCA).

Il decreto legislativo, in virtù dei principi stabiliti dalla legge delega, interviene con misure per semplificare e migliorare le modalità di notifica e di controllo nel settore degli impianti di riciclo della plastica per materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, rideterminando altresì le tariffe per le attività di controllo ufficiale relative a materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti e previste dal regolamento (UE) 2017/625 , ivi compresi le attività necessarie alla formazione degli operatori che effettuano i relativi controlli ed i compiti specifici previsti dal summenzionato regolamento (UE) 2022/1616.

Novità introdotta è quella dell’istituzione di un sistema di banca dati nazionale, relativa ai materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari al fine di semplificare e migliorare le modalità di notifica e controllo degli impianti di riciclo e di adeguare i sistemi informatici interni a quelli dell’Unione europea.

Con riferimento al settore dei pubblici esercizi, di interesse è la ridefinizione del sistema sanzionatorio relativo alla violazione delle disposizioni del regolamento (UE) 2022/1616 – concernente, come detto, i materiali e gli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari – mediante la rimodulazione di sanzioni per determinati comportamenti, per renderle più efficaci e proporzionate.

In particolar modo, l’art. 3 interviene sul D.Lgs. 10 febbraio 2017, n. 29 (disciplina sanzionatoria per i MOCA) sostituendo integralmente la precedente disciplina di cui all’art. 9 e prevedendo, tra gli altri, che l’operatore economico che utilizza materiali o oggetti destinati al contatto con gli alimenti contenenti plastica riciclata ottenuta da un processo di riciclaggio non autorizzato ovvero la cui autorizzazione sia stata sospesa o revocata, sia soggetto ad una sanzione amministrativa tra i 6.000 mila e i 60.000 euro, salvo il caso di piccole imprese o microimprese per cui la sanzione spazia tra i 4.000 e i 40.000 euro.

Inoltre, si prevede che l’operatore del settore alimentare (OSA) che non rispetta le prescrizioni di cui all’art. 8 del regolamento (UE) 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, ossia non comunichi le istruzioni sull’utilizzo di tali imballaggi ai consumatori dei prodotti alimentari imballati in tali materiali e oggetti sia sanzionato con una sanzione amministrativa compresa tra i  3.000 e i 18.000 euro, salvo il caso di piccole imprese o microimprese per cui la sanzione è compresa tra i 2.000 e i 12.000 euro.

Il provvedimento stabilisce infine che i proventi derivanti dalle sanzioni irrogate siano destinati al miglioramento e al potenziamento delle attività di sorveglianza sugli impianti di riciclo.

In conclusione, Il D.lgs. n. 199/2026 aggiorna la normativa sui materiali a contatto con gli alimenti, rafforzando i controlli sulla plastica riciclata e ridefinendo il sistema sanzionatorio. Per gli operatori del settore alimentare, in particolare per i pubblici esercizi, diventa pertanto fondamentale verificare la conformità dei materiali utilizzati e assicurare il rispetto degli obblighi informativi nei confronti dei consumatori, al fine di evitare le sanzioni previste dal nuovo provvedimento.

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