L’euro digitale punta a innovare il panorama dei pagamenti in Europa, portando la moneta pubblica nell’era digitale. Utilizzabile anche offline e progettato per tutelare la riservatezza, si baserà su un’infrastruttura comune che consentirà a banche, prestatori di servizi di pagamento, imprese fintech ed esercenti di sviluppare nuovi strumenti e servizi. La vera sfida sarà tuttavia renderlo competitivo rispetto alle soluzioni di pagamento già disponibili, attraverso funzionalità innovative e servizi capaci di offrire un reale valore aggiunto a utenti ed esercenti.

È proprio in questa prospettiva che si inserisce la piattaforma per l’innovazione dell’euro digitale, istituita nel 2024 per favorire la collaborazione con gli operatori di mercato, sperimentare applicazioni concrete e individuare nuove opportunità di sviluppo. L’iniziativa si affianca al progetto pilota sull’euro digitale, contribuendo ad approfondire le possibili applicazioni ed a individuare soluzioni in grado di valorizzarne le potenzialità.La prima fase dei lavori della piattaforma ha coinvolto circa 70 operatori, impegnati insieme all’Eurosistema nella sperimentazione dei pagamenti condizionati e nell’esplorazione di soluzioni innovative. I risultati hanno confermato il potenziale delle caratteristiche dell’euro digitale nel favorire lo sviluppo di nuovi servizi e migliorare l’esperienza degli utenti.

L’Eurosistema intende dare nuovo impulso a questo percorso attraverso una seconda fase di attività, che coinvolgerà un’ampia platea di soggetti, tra cui esercenti di piccole e grandi dimensioni, prestatori di servizi di pagamento (PSP), fornitori di servizi tecnici (TSP), imprese fintech, fornitori di terminali POS, istituzioni ed enti pubblici, istituti di ricerca e associazioni dei consumatori.

A tal fine, la BCE ha lanciato un nuovo invito a manifestare il proprio interesse a partecipare alle attività, che sono articolate in due filoni:

  • Sperimentazione: questo filone mira a sviluppare le idee emerse nella fase precedente, trasformandole in soluzioni concrete. L’attenzione si concentrerà sulle ricevute elettroniche, sulle transazioni con più pagatori e beneficiari, sui pagamenti condizionati e sulle funzionalità dell’interfaccia utente. In particolare, l’integrazione delle ricevute elettroniche nei pagamenti consentirebbe agli utenti di consultarle direttamente nell’app utilizzata per le transazioni, semplificandone la gestione e la conservazione. Saranno inoltre valutate le soluzioni tecniche e gli standard più adeguati, tenendo conto delle esigenze degli esercenti e delle opportunità di sviluppare servizi a valore aggiunto.

I partecipanti potranno testare nuove soluzioni e contribuire a individuare le possibili evoluzioni dell’infrastruttura. In una prima fase, l’Eurosistema organizzerà workshop virtuali con i soggetti selezionati, per approfondire le proposte e individuare le modalità per sostenerne lo sviluppo. Successivamente, fornirà le specifiche tecniche e i requisiti necessari per accedere a una piattaforma dedicata alla sperimentazione dell’euro digitale.

Le attività dovrebbero svolgersi da gennaio a giugno 2027, con possibilità di proroga previo accordo con i partecipanti. La partecipazione sarà disciplinata da un contratto sottoscritto dai soggetti selezionati e dalla BCE.

  • Esplorazione: questo filone mira ad analizzare gli sviluppi tecnologici che potrebbero ampliare le funzionalità dell’euro digitale nelle sue future evoluzioni. La BCE organizzerà workshop tematici in presenza presso la propria sede principale, nel primo e nel secondo trimestre del 2027, con l’obiettivo di riunire soggetti con competenze diverse. Sulla base delle candidature e dei criteri di selezione previsti per ciascun ambito, alcuni partecipanti saranno scelti per presentare le proprie proposte, mentre altri potranno assistere alle presentazioni e contribuire alle discussioni. I principali spunti emersi potranno essere raccolti in sintesi e rapporti, eventualmente pubblicati sul sito della BCE.

Le aree tematiche individuate riguardano il ruolo dell’intelligenza artificiale nei pagamenti, con particolare attenzione alle sue possibili applicazioni nell’ambito dell’euro digitale e allo sviluppo di nuove esperienze di pagamento, e l’utilizzo dell’euro digitale nei servizi pubblici.

I soggetti interessati sono invitati a manifestare il proprio interesse compilando e inviando il modulo di candidatura entro le ore 17:00 del 9 novembre 2026. La domanda dovrà indicare i filoni di lavoro e le aree tematiche a cui si intende partecipare, illustrare le motivazioni e le competenze pertinenti, nonché descrivere una o più possibili applicazioni pratiche. I partecipanti, poi, saranno selezionati sulla base di una valutazione strutturata delle candidature e l’elenco dei soggetti selezionati sarà pubblicato sul sito della BCE a gennaio 2027.

Dunque, la sfida per l’euro digitale sarà andare oltre il semplice trasferimento di denaro. In un mercato in cui i pagamenti elettronici sono già ampiamente diffusi, la sua competitività dipenderà dalla capacità di offrire servizi a valore aggiunto, in grado di semplificare le operazioni e rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e operatori del settore. In questo senso, la nuova fase della piattaforma per l’innovazione potrà contribuire a individuare le applicazioni e le soluzioni tecnologiche necessarie a rendere l’euro digitale realmente innovativo e competitivo nel mercato dei pagamenti di domani.

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