La Banca centrale europea ha aggiornato le FAQ relative al progetto pilota sull’euro digitale, una sperimentazione pratica su scala limitata per comprendere come l’euro digitale potrebbe operare nelle situazioni quotidiane.
L’iniziativa rientra nei preparativi tecnici e operativi della BCE per una possibile prima emissione della moneta digitale nel 2029, subordinata all’adozione del relativo regolamento entro il 2026. In tale contesto, il progetto pilota, della durata di 12 mesi, a partire dalla seconda metà del 2027, consentirà alla BCE di valutare la propria preparazione tecnica e operativa nonché quella degli utenti, convalidando l’infrastruttura in condizioni reali e raccogliendo evidenze utili per le decisioni future.
Al progetto parteciperanno un gruppo di prestatori di servizi di pagamento (PSP) autorizzati dell’area euro, un gruppo di esercenti e di esponenti dell’Eurosistema, che testeranno una versione beta dell’euro digitale in situazioni di vita quotidiana, per effettuare e ricevere pagamenti, ad esempio al bar o per l’acquisto di altri servizi anche online. Ciò consentirà la simulazione di un ecosistema completo e la raccolta di feedback operativi, al fine di testarne la solidità, la facilità di utilizzo e le migliorie eventualmente da apportare. In tale contesto, la partecipazione al progetto non prevede alcuna forma di remunerazione o incentivo per i soggetti coinvolti.
La BCE deciderà se emettere un euro digitale solo dopo l’adozione del regolamento e il lavoro preparatorio dell’Eurosistema rimarrà flessibile per garantire l’allineamento con il processo legislativo tutt’ora in corso.
La sperimentazione si compone di tre fasi:
- la fase preparatoria, iniziata nel 2026, in cui la BCE ha invitato i PSP a candidarsi a partecipare al progetto pilota entro il 14 maggio 2026, e per la quale il riscontro è atteso entro fine giugno 2026;
- la fase di sviluppo, a partire dal terzo trimestre del 2026;
- la fase operativa, dalla seconda metà del 2027, con una durata di 12 mesi.
Una volta avviata tale ultima fase, i PSP forniranno i servizi di pagamento pilota in stretta collaborazione con la BCE e la banca centrale nazionale di riferimento. Le attività comprenderanno l’onboarding degli utenti, l’elaborazione delle transazioni per specifici casi d’uso e il supporto alla raccolta dei feedback degli utenti, ai fini della valutazione da parte della BCE.
Il progetto testerà quattro principali tipi di pagamenti: trasferimenti tra persone (P2P) online e offline, pagamenti nei negozi (P2B) tramite tecnologia NFC e pagamenti online per acquisti su siti e app. Le sperimentazioni, quindi, copriranno sia pagamenti a distanza sia in presenza, con e senza internet, per verificare il funzionamento del sistema in situazioni quotidiane come bonifici tra utenti, acquisti in negozio e shopping online.
Le FAQ aggiornate al 15 di aprile 2026 chiariscono che durante il progetto pilota, i PSP partecipanti agiranno da partner chiave dell’Eurosistema, abilitando i servizi di pagamento per gli utenti finali e contribuendo alla raccolta dei feedback. Questi potranno assumere due ruoli: distributori, che permetteranno ai cittadini di accedere e utilizzare i servizi di pagamento tramite l’app dell’euro digitale fornita dall’Eurosistema o integrata nella propria app; e acquirenti, che abiliteranno gli esercenti all’utilizzo dei servizi di pagamento del pilota, inclusa l’accettazione dei pagamenti e la gestione delle transazioni. Potranno, ad esempio, fornire soluzioni SoftPOS e/o per e-commerce e m-commerce per consentire l’accettazione dell’euro digitale beta.
Le FAQ specificano, inoltre, che gli utenti finali individuali del progetto pilota saranno i membri del personale delle banche centrali dell’Eurosistema partecipanti e che anche gli esercenti potranno parteciparvi, purché abbiano sia un rapporto contrattuale con la BCE o con una banca centrale nazionale partecipante per tutta la durata della sperimentazione, sia un contratto con un PSP pilota per i servizi di acquisizione.
In aggiunta, viene chiarito che i PSP sosterranno autonomamente i propri costi e non potranno applicare commissioni agli utenti finali partecipanti (esercenti e consumatori) per i servizi di pagamento forniti nell’ambito del progetto pilota.
Nel complesso, il progetto pilota e le relative FAQ delineano un percorso di sperimentazione strutturato e progressivo, pensato per verificare sul campo la tenuta del sistema e raccogliere elementi utili alla sua evoluzione. L’iniziativa si configura così come uno strumento di supporto alle decisioni future e finalizzato a garantire uno sviluppo coerente e affidabile dell’euro digitale.
In questa prospettiva, si ribadisce che, per il settore dell’ospitalità, l’introduzione della nuova moneta digitale potrà rappresentare un’opportunità concreta solo se sarà in grado di offrire un’alternativa reale alle commissioni attualmente sostenute dagli esercenti, contribuendo così a rafforzare l’autonomia e la resilienza del sistema europeo dei pagamenti. Il progetto pilota si configura quindi come un passaggio importante per valutarne in condizioni reali l’impatto operativo, la capacità di integrazione con le infrastrutture esistenti e la sostenibilità del modello nel suo complesso, anche in termini di efficienza per gli operatori e di usabilità per gli utenti finali.
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