FIPE-Confcommercio esprime il suo più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, figura monumentale della cultura gastronomica internazionale e storico amico della Federazione.

Con la sua perdita, il mondo della ristorazione e dell’accoglienza piange non solo un intellettuale straordinario, ma un uomo che ha saputo rivoluzionare dalle fondamenta il modo di concepire il cibo, elevando la filiera agroalimentare a un ecosistema culturale e valoriale complesso, in cui la tutela della biodiversità, la dignità del lavoro agricolo e l’identità dei territori si fondono in un’unica, grande visione. Fondatore di Slow Food e mente dietro l’universo di Terra Madre, Petrini ha insegnato al mondo che l’atto del nutrire e del nutrirsi racchiude in sé una profonda responsabilità politica, sociale ed economica, camminando spesso al fianco dei pubblici esercizi italiani nelle battaglie per la valorizzazione della qualità autentica.

“La scomparsa di Carlo Petrini lascia un vuoto profondo e doloroso in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e, in modo particolare, in quanti operano e contribuiscono quotidianamente alla crescita del nostro settore. Questo senso di smarrimento si accompagna, tuttavia, a un ricordo che rimarrà per sempre vivido, proprio come l’impronta straordinaria e indelebile che ha impresso nel mondo. Petrini è stato un profondo innovatore, capace di ripensare l’intera filiera agroalimentare secondo i paradigmi della sostenibilità, della cura e del rispetto per l’ambiente e per le persone. I suoi insegnamenti e la sua visione eccezionale continueranno a essere una bussola imprescindibile e una fonte di ispirazione per il futuro di tutti noi”, ha commentato Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio.