OWERVIEW
A marzo 2026 i consumi fuori casa registrano una flessione tendenziale del -1,4% sia in termini di visite sia in valore. Questo allineamento tra le due dinamiche è particolarmente significativo poiché il dato in valore incorpora anche l’effetto dei prezzi di conseguenza, la flessione riflette un effettivo indebolimento della domanda.

OCCASIONI DI CONSUMO
L’analisi per occasione di consumo mostra una contrazione diffusa, con intensità differenti tra i diversi momenti della giornata.
Le contrazioni più significative si registrano per l’aperitivo (-4,8% le visite e -8,4% il valore), la colazione (-3,8% visite) e il pranzo (-2,7% le visite e -2,4% il valore).
Più contenuta la flessione della cena (-1,7% visite; -0,5% valore), che continua a mostrare una relativa capacità di tenuta grazie al suo carattere maggiormente relazionale ed esperienziale.
Alcuni segnali positivi emergono invece nelle occasioni intermedie della giornata: la pausa nella mattina registra un aumento sia delle visite (+3,2%) sia del valore (+1,5%), mentre la pausa pomeridiana mostra una sostanziale stabilità delle visite (+0,2%) accompagnata da una crescita del valore (+4,1%), indicativa di uno scontrino medio più elevato. Anche l’aperitivo prima di pranzo mantiene un lieve incremento delle visite (+0,5%), pur con una riduzione del valore (-1,8%).
Particolarmente negativa appare invece la dinamica del dopocena/notte (-9,9% visite e -9,8% valore), probabilmente influenzata da una minore propensione alla spesa serale e da cambiamenti negli stili di consumo, soprattutto tra i più giovani.
Trend occasioni di consumo

CANALI DI CONSUMO
L’analisi per canale evidenzia un andamento molto differenziato tra le diverse tipologie di esercizio.
I ristoranti registrano una contrazione sia delle visite (-2,1%) sia del valore (-2,6%), tuttavia, il segmento continua a rappresentare il punto di riferimento centrale del mercato, mostrando una flessione relativamente contenuta rispetto ad altri canali: (-7,8% visite; -9,9% valore).
In controtendenza i bar, che crescono sia in termini di visite (+2,4%) sia di valore (+2,3%), beneficiando probabilmente di consumi più frequenti, occasioni di consumo rapide e a ticket medio contenuto. Performance molto positiva anche per le gelaterie (+7,3% visite; +4,0% valore) favorite probabilmente da fattori stagionali.
In difficoltà invece il fast food e self service di catena (-5,6% visite; -4,0% valore), ma tra i canali più penalizzati figurano i locali con cibo da asporto (-12,5% visite; -13,0% valore) e i distributori automatici (-10,6% visite).
Continua invece a rafforzarsi il food delivery, che cresce del +2,3% nelle visite e del +5,1% nel valore, confermando il consolidamento di modalità di consumo sempre più orientate alla comodità.
Trend canali di consumo

INDICE DEI CONSUMI
L’indice dei consumi a marzo 2026 è pari a 128. A marzo del 2025 era 130, Il dato evidenzia una lieve flessione dell’indice dei consumi con una riduzione di 2 punti.
Si tratta di un calo contenuto, che segnala un rallentamento moderato rispetto all’anno precedente.

NOTA METODOLOGICA
L’Indice dei Consumi è un indice grezzo costruito assumendo come base di riferimento la media dei valori della spesa totale effettuata dai consumatori nel mercato fuori casa, nei diversi canali e nelle diverse occasioni di consumo registrate nell’anno 2021 (2021 = 100). Ciascun valore mensile poi è stato calcolato rapportando il dato osservato alla media annua del 2021.
