Articoli a cura di Fipe

Da tempo si avvertiva il timore che gli imponenti sviluppi tecnologici dell’attuale epoca digitale potessero mettere in discussione l’effettiva tutela della privacy.
L’utilizzo sempre più diffuso di dispositivi tecnologici connessi a piattaforme web (come i social network) ha permesso ai colossi del settore di trattare, immagazzinare, gestire e, spesso, trasformare in un vero e proprio business i nostri dati personali.

L’osservatorio Fipe su affidabilità e merito creditizio dei pubblici esercizi ha, tra le altre cose, evidenziato che in termini di fabbisogni finanziari le imprese ricorrono assicciamente ad autofinanziamento (41% degli intervistati).
Tuttavia la richiesta di fonti finanziarie esterne ha interessato un’impresa su due, principalmente verso una banca (47,6%) e marginalmente verso una società finanziaria (3,4%). Il 18% ha fatto ricorso al debito commerciale. 

BREVE GUIDA AL WELFARE CONTRATTUALE DEL NOSTRO SETTORE E AI BENEFICI DEL FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA DEL TURISMO, DEL COMMERCIO, DEI SERVIZI E DEI SETTORI AFFINI 
Il termine “welfare” è ormai da tempo entrato nel linguaggio comune. Con questa parola si è inteso indicare lo Stato Sociale, conosciuto anche come Stato assistenziale, ovvero quel sistema di norme con il quale lo Stato cerca di eliminare le diseguaglianze sociali ed economiche fra i cittadini, aiutando in particolar modo i ceti meno abbienti.

UNO STUDIO SUI COMPORTAMENTI DEI LAVORATORI CHE UTILIZZANO I BUONI PER PRANZARE FUORI CASA 
Le motivazioni per le quali i lavoratori preferiscono consumare il pranzo in un pubblico esercizio sono principalmente tre: la mancanza di tempo per prepararlo
a casa, la voglia di evadere dalla routine dell’ufficio, il piacere di consumare un pasto caldo; a cui seguono molte altre motivazioni tra cui la convenienza e la possibilità di pagare con i buoni pasto.

Giovedì, 21 Giugno 2018 10:25

Mixer giu. 2017 - Il buon cibo in sicurezza

Il 9 maggio 2018 è entrato in vigore il D.Lgs. 231/2017 che adegua la normativa nazionale e sanziona la violazione delle disposizioni previste dal Regolamento UE 1169/2011, volto ad assicurare una adeguata informazione sugli alimenti ai consumatori. Per ottenere un elevato livello di tutela della salute e garantire scelte alimentari consapevoli e maggiormente corrispondenti alle proprie esigenze, l’Unione Europea, in sostanza, ha imposto agli operatori del settore alimentare di fornire tutte le informazioni individuate come obbligatorie.

HEAVY, AVERAGE E LOW CONSUMER, I CONNAZIONALI DI FRONTE A COLAZIONE, PRANZO E CENA 
Il 77,3% degli italiani maggiorenni (era il 77,1% nel 2016) consuma, più o meno abitualmente, cibo al di fuori delle mura domestiche sia che si tratti di colazioni, pranzi, cene o più semplicemente di spuntini e aperitivi. Sono oltre 39 milioni di persone così segmentate:

 

Giovedì, 17 Maggio 2018 10:18

Con Fipe alla Business School

AL VIA I CORSI DI FORMAZIONE PER IMPRENDITORI E START UP DELLA RISTORAZIONE PER L’ANNO 2018
Qual è il segreto di un locale vincente? Tornare suibanchi di scuola.
L’interesse manifestato verso i corsi nel 2017 incoraggia a proporre una nuova edizione delle attività di formazione della Fipe Business School dedicate agli imprenditori dei pubblici esercizi. Questo l’impegno della Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Partesa, network di distribuzione del gruppo Heineken anche per il 2018.

Lunedì, 23 Aprile 2018 10:17

Mixer apr. 18 - Tecnologia al bar

Le cause sono numerose a cominciare da una congiuntura economica che in questi ultimi anni non è stata particolarmente favorevole. Tuttavia sarebbe riduttivo ritenere che il fenomeno dipenda principalmente dal clima del mercato e non da alcuni altre componenti più attinenti alle modalità di conduzione e gestione delle imprese.

 

 

L'impatto della crisi sui consumi alimentari in casa (-11,3% pari a una flessione di 16,9 miliardi di euro tra il 2007 e il 2017 ha fatto in modo che il peso della ristorazione sul totale dei consumi alimentari guadagnasse ancora qualche posizione, rafforzando la tesi che vede gli italiani come un popolo a cui piace stare fuori casa. In particolare la sola ristorazione ha guadagnato una domanda di 5,5 miliardi di euro. Il quadro che ne emerge è di sostanziale ottimismo, il fuoricasa vale ormai il 36% nel 2017 del totale dei consumi alimentari delle famiglie con un trend di moderata ma costante crescita.

 

Mercoledì, 21 Marzo 2018 15:24

Mixer mar. 18 - Al traguardo il CCNL di Fipe

Dopo quattro anni di faticose ed impegnative trattative,caratterizzatedaquellicheingergo vengono definiti stop and go, è stato firmato ilprimocontrattocollettivonazionaledilavoro per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale e del turismo. L’accordo, sottoscritto l’8 febbraioscorsovede la firma, per la parte datoriale, della Federazione italiana dei pubblici esercizi (FIPE) , di Angem , di Associazioni Cooperative .Arappresentare i lavoratori FilcamsCgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.