La rivoluzione digitale, che sta velocemente trasformando il mondo, interessa trasversalmente tutta la società e, se è vero che non si mangia né si beve (ancora) on-line, il settore dei Pubblici Esercizi ne è stato prepotentemente
investito. Qualche anno fa TripAdvisor è entrata a gamba tesa nel settore, con la novità delle recensioni on-line, che hanno rivoluzionato il concetto di “reputazione” dei locali, portando anche alla patologia della vigliacca diffamazione social, che ha allertato gli operatori e suggerito alla piattaforma nuove procedure per la verifica dell’autenticità dei contenuti.

"Le consegne a domicilio di pasti sono in linea con l’evoluzione degli stili alimentari dei consumatori e per questo riteniamo che vadano individuate soluzioni in grado di coniugare i diritti di chi lavora con la sostenibilità economica del servizio per tutte le componenti della filiera, a cominciare dai ristoranti per i quali il delivery ha già costi rilevanti". Questo il commento di Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi in merito al "caso rider" nato in seguito alla proposta del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio di un decreto per tutelare il lavoro dei fattorini che si occupano delle consegne per conto delle grandi piattaforme del delivery.