#ilnostrocuorerestaaperto

31 Dicembre 2020
2000 pasti solidali in 11 città d’Italia:
Bari, Bologna, Brindisi, Firenze, Milano, Napoli, Olbia, Potenza, Roma, Savona e Trieste.

“È ora di finirla con la caccia alle streghe, la nostra pazienza è finita. Non esiste alcuno studio scientifico che dimostri che i ristoranti sono luoghi di contagio, eppure ad ogni Dpcm i più penalizzati sono sempre i pubblici esercizi. L’dea di imporre un coprifuoco generalizzato alle 22 per tutte le feste natalizie, con lo stop a bar e ristoranti alle 18 il 25 e 31 dicembre non ha alcun senso né motivazione scientifica. Dicembre non è un mese come gli altri, da solo vale 7,9 miliardi di euro, praticamente il 20% dei fatturati di un anno. 

Iniziativa di Fipe-Confcommercio e Federcuochi:
“Anche se chiudono i nostri locali, noi non chiudiamo la porta della solidarietà”

SOLO BOLLICINE ITALIANE PER IL BRINDISI IN 2 LOCALI SU 3 
Oltre 5 milioni e mezzo di persone scelgono il ristorante per il cenone di fine anno

• Saranno 6,3 milioni (6,2 milioni lo scorso anno) gli italiani che aspetteranno il 2019 in uno dei 93 mila ristoranti aperti l’ultimo dell’anno.
• Il cenone costerà in media 80 euro (94 euro con un vero e proprio veglione) e si spenderanno complessivamente 507 milioni di euro.
• Ristoratori ottimisti sul tutto esaurito per la notte più lunga dell’anno.
• Spumante italiano batte champagne.

• Si consolida nel 2017 la crescita già registrata nel 2016: il 12,3% degli italiani consumerà il cenone in un pubblico esercizio del Bel Paese (nel 2016 era il 12,1%), mentre lo farà all’estero il 2,8% dei nostri connazionali (nel 2016 era il 2,6%)

I DATI FIPE: CENONE FUORI CASA PER 9 MILIONI DI ITALIANI