RISTORAZIONE E AGRICOLTURA
I rapporti tra Ristorazione e Agricoltura sono spesso caratterizzati da conflittualità, anziché di sana collaborazione, finalizzata a promuovere e valorizzare settori con molte affinità e interessi comuni.

Dopo una trafficata gestazione è stato partorito un Governo, a cui non si può che augurare bene, perché le sorti del Paese dipendono molto dalle sue politiche: economiche, sociali, istituzionali. 
Il suo esordio è accompagnato, da una parte, da positive aspettative ed entusiasmo, soprattutto da chi ha sostenuto i Partiti che lo esprimono e, dall’altra, invece, da altrettante dosi di scetticismo e preoccupazione targate opposizioni. Al di sopra, vigila e opera la figura del Presidente Sergio Mattarella, certezza, sicurezza e garanzia per il Paese. 

#StesseRegolePerStessoMercato
Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la legge di bilancio che ha istituito i “distretti del cibo” ampliando la platea dei soggetti contemplati nella previgente disciplina e stanziando risorse finanziarie per la loro creazione e consolidamento.
Inoltre, la suddetta legge ha rafforzato le facoltà commerciali già riconosciute agli imprenditori agricoli, aggiungendo la possibilità di vendere prodotti agricoli già pronti per il consumo anche in modalità itinerante.

La Federazione il 10 ottobre è stata audita dalla IX Commissione del Senato sul disegno di legge recante “norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale”, e, in tale sede, ha espresso la propria contrarietà alle disposizioni che prevedono che gli imprenditori agricoli possano effettuare anche attività di somministrazione.