•Dal 2017 ad oggi il costo per i ristoranti è cresciuto mediamente del 5,2% e per bar e caffè del 3,7% 

La conversione del DL “Sostegni” (cfr. news Fipe) fissa al 31 maggio 2021 la scadenza del termine perentorio entro cui l’utente non domestico deve comunicare la scelta di avvalersi, dal 1° gennaio 2022, del servizio di gestione rifiuti urbani da parte del Comune o, in alternativa, di un operatore privato.

“Su bar e ristoranti gravano tariffe per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che non hanno riscontro nella quasi totalità delle attività economiche e produttive del Paese. Solo i negozi di ortofrutta registrano un costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti più elevato. Dai dati risulta evidente come sia urgente una profonda revisione dell’intero sistema affinché si superi definitivamente la logica dei coefficienti presuntivi di produzione, sostituendo l’attuale sistema in vigore con uno che rispetti anzitutto il principio europeo ‘chi inquina paga’”. Questa la posizione di Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi espressa da Giancarlo Deidda, Vicepresidente di Fipe.

E’ da anni che Fipe denuncia l’insostenibile aumento dei tributi. Quanto mostrato oggi da Confcommercio ne è la conferma. E’ davvero impensabile amministrare un’impresa e pianificarne e gestirne lo sviluppo in una situazione in cui in pochi anni le tasse aumentano addirittura del 500%.