Note per la stampa 2021

“I gestori dei bar e dei ristoranti non sono pubblici ufficiali e come tali non possono assumersi responsabilità che spettano ad altri. È impensabile che, con l’attività frenetica che caratterizza questi locali, titolari e dipendenti possano mettersi a chiedere alle persone di esibire il loro green pass e ancor meno a fare i controlli incrociati con i rispettivi documenti di identità. Così facendo c’è il rischio di rendere inefficace la norma. Bisogna semplificare, prevedendo un’autocertificazione che sollevi i titolari dei locali da ogni responsabilità. Chi dichiarerà il falso lo farà a suo rischio e pericolo. I controlli devono rimanere in capo alle forze dell’ordine e noi ci batteremo in fase di conversione in legge del decreto affinché questo avvenga”.

“Con l’Italia in zona bianca, il Green pass rappresenta uno strumento straordinario ed efficace sia per riaprire quelle attività al momento ancora chiuse, come le discoteche, sia per consentire l’accesso di un numero più ampio di persone in occasione di eventi culturali o spettacoli. Se invece i livelli di rischio, a cui si sta lavorando sulla base di nuovi parametri, dovessero cambiare in peggio allora, invece di tornare a misure restrittive non più sostenibili, si potrebbe introdurre il green pass per riservare l’accesso ad ogni attività esclusivamente alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Il green pass va, insomma, utilizzato in chiave positiva e non punitiva. È un cambio di prospettiva fondamentale in grado di garantire equilibrio e sicurezza sanitaria.”

“Da lunedì prossimo se passa l’obbligo del green pass anche per andare al ristorante oltre tre milioni di famiglie italiane verranno letteralmente spaccate in due. Al momento infatti ci sono circa 4 milioni di giovanissimi tra i 12 e i 19 anni non ancora vaccinati. Non si tratta di no vax ma di persone in attesa del loro turno. Molti di questi ragazzi passeranno le vacanze con i genitori, in larga parte già vaccinati, ma non potranno andare neppure a mangiare una pizza con loro. Questo cortocircuito è dato dalla fretta con la quale si vuole approvare una norma che, così congegnata, non porterà gli effetti attesi”.

Se le nuove, ipotetiche, regole sull’utilizzo del green pass dovessero diventare legge, 26 milioni di italiani (17 se bastasse una sola dose) potranno andare in vacanza, sui mezzi pubblici, al supermercato, persino in ufficio e in fabbrica ma non entrare in un bar o un ristorante.

La stagione estiva sta per entrare nel suo pieno, eppure la preoccupazione degli imprenditori cresce a causa dell’incertezza generata dal dibattito sulla possibilità di introdurre nuove restrizioni alla mobilità dei cittadini. 

Si è tenuto un incontro straordinario al quale hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a “SILB-FIPE-Confcommercio”, “Assointrattenimento-Confindustria” e “Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento” oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali “AISS-Sicurezza Sussidiaria”, “SILS”, “A.DJ”.

Roma, 5 luglio 2021 – Il contrasto alla violenza di genere passa sempre di più dai Pubblici Esercizi. Luoghi affollati e vitali, soprattutto in estate, i bar, i ristoranti e i locali italiani si preparano a diventare presìdi di sicurezza a difesa delle donne e promotori della cultura di genere.

È infatti pronto a entrare nel vivo il progetto #sicurezzaVera, partito ufficialmente il 28 aprile scorso con la firma di un protocollo tra la Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, il Gruppo Donne Imprenditrici della Federazione e la Polizia di Stato.

 

Il 30 giugno un grande giorno per il settore dei Pubblici Esercizi storici. Presso la Sala Cerroni, nella sede della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è stata costituita  de “Gli Storici”, la nuova Associazione di categoria dedicata ai locali storici che rappresenterà e tutelerà a livello nazionale gli interessi sociali, morali ed economici dei titolari (sia persone fisiche che giuridiche) di imprese che svolgono attività di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie oltre 70 anni.

“Siamo convinti che il Consiglio dei Ministri di domani ponga, finalmente, fine a questa ingiustizia, quella di tenere le discoteche chiuse senza un giustificato motivo. Queste attività non potranno più sopportare di rimanere chiuse perché sarebbe un dramma per gli oltre 3000 imprenditori e per i 100.000 lavoratori dipendenti che contribuiscono al divertimento nei luoghi di vacanza e nellenostre città.

Venerdì, 25 Giugno 2021 21:04

RIAPERTURA DISCOTECHE IN ZONA BIANCA

SILB-FIPE: “UN PRIMO PASSO IMPORTANTE. ASPETTIAMO DI SAPERE COME E QUANDO RIAPRIRE”

Il Presidente Pasca: “Grazie a chi si è impegnato affinché si arrivasse a questa decisione”

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