Note per la stampa 2019

“Senza il contributo dei servizi l’economia italiana sarebbe al limite della deflazione”. Così l’ufficio studi di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, commenta i dati diffusi oggi dall’Istat sulla dinamica dei prezzi nel corso del 2019.

SOLO BOLLICINE ITALIANE PER IL BRINDISI IN 2 LOCALI SU 3 
Oltre 5 milioni e mezzo di persone scelgono il ristorante per il cenone di fine anno

• 5,6 milioni di clienti distribuiti in oltre 78.000 ristoranti aperti, pari al 65,8% del totale (-1,3% rispetto all’anno scorso);

Ma crollano le cene aziendali 

• Cresce di 200mila unità rispetto allo scorso anno il numero di persone che pranzerà in uno degli 85mila ristoranti aperti il 25 dicembre (il 71,8%);
• La spesa media sarà di circa 56 euro a persona per un giro d'affari complessivo, anch'esso in crescita rispetto al 2017, di 270 milioni di euro;
• In aumento anche il numero dei locali che metterà a disposizione i contenitori per l'asporto del cibo non consumato, il 91,8% dei ristoranti.

 

Facile manometterlo, troppi rischi per i consumatori. 
Il Direttore Generale di Fipe, Roberto Calugi: “Sempre sostenuto che questa non è la soluzione contro le frodi alimentari” 

Il tappo antirabbocco cosiddetto “a biglia”, pensato per scongiurare le frodi alimentari e l'utilizzo di oli contraffatti nei ristoranti e nella grande distribuzione, è troppo facile da manomettere e per questo verrà ritirato dal mercato. A deciderlo è stato il Ministero dello Sviluppo economico, insieme al Ministero delle Politiche agricole e al Ministero della Salute, dopo aver ricevuto 125 segnalazioni di incidenti da parte dei consumatori negli ultimi due anni. Incidenti causati dagli stessi consumatori che, per velocizzare l'erogazione dell'olio, hanno manomesso il tappo provocando la rottura del cestello in plastica e la caduta della biglia di vetro nel proprio piatto o direttamente nella bottiglia.

Il direttore Calugi: “Decisione di buonsenso, i locali devono già fare i conti con 35 adempimenti fiscali e tributari”

“Il decreto fiscale approvato ieri a Montecitorio rappresenta la vittoria del buonsenso contro la demagogia. Aver cancellato per il 2020 le sanzioni ai danni dei commercianti che non si metteranno subito in regola dotandosi di pos per i pagamenti elettronici non significa affatto aver fatto un passo indietro nella lotta all'evasione fiscale. Al contrario, significa aver scelto di lavorare seriamente, puntando a un risultato concreto da raggiungere per step. Mi auguro che da subito si cominci a lavorare per azzerare le commissioni bancarie sui micropagamenti, precondizione indispensabile se si vuole fare in modo che anche gli esercenti, a cominciare dai bar, si convertano definitivamente alla moneta elettronica”.
Così il Direttore generale di Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, Roberto Calugi, commenta il testo del decreto fiscale approvato ieri alla Camera a larghissima maggioranza.
“Il mondo della ristorazione – prosegue Calugi - è fermamente convinto della necessità di adottare misure di contrasto efficace all'evasione fiscale. Ma questo non può avvenire solo sulla pelle delle imprese che già oggi sostengono un carico tributario incredibile: ogni bar e ristorante deve fare i conti con 35 adempimenti fiscali, tra imposte nazionali e locali. Aggiungere una nuova voce di costo quali le commissioni bancarie, che pesano per 15 centesimi su ciascun caffè, o, in subordine, rischiare di incorrere in sanzioni, sarebbe stato davvero troppo. Meglio dunque andare per gradi, azzerando prima le commissioni e imponendo poi l'uso del pos”.


Ufficio Stampa FIPE Roma, 7 dicembre 2019 

Il consigliere Citterio: “Abbiamo evitato che il cibo di 15mila pasti
finisse tra i rifiuti”

“La battaglia contro lo spreco alimentare è prima di tutto culturale e gli oltre 110mila ristoratori italiani sono pronti a diventare dei formidabili educatori sul territorio. Grazie al progetto Rimpiattino, realizzato insieme a Comieco, siamo riusciti a evitare che la quantità di cibo di circa 15mila pasti ordinati e non consumati venisse gettata tra i rifiuti, come purtroppo accade troppo spesso. Le cosiddette doggy bag, molto diffuse specie nei paesi anglosassoni, finora hanno faticato a prendere piede in Italia, ma grazie a questa iniziativa speriamo di aver messo in moto un processo virtuoso.

 

 

L'imprenditore milanese ha inaugurato il suo quarto mandato segnalando problemi, criticità e aspettative del settore, trasferendo messaggi alle istituzioni per provvedimenti coerenti e responsabili, che considerino il grande valore economico e sociale dei pubblici esercizi italiani

 

È stata un'assemblea estremamente partecipata, quella che ha rinnovato gli organi dirigenti della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, aderente al sistema Confcommercio eche rappresenta circa 300.000 imprese, sviluppa un valore aggiunto di 40 miliardi di euro e occupa oltre 1 milione di addetti.

 

 

Il consigliere delegato Citterio: “I concerti non possono essere trattati solo come problemi di ordine pubblico” 

Depenalizzare il reato di disturbo della quiete e del riposo delle persone, prevedere sgravi fiscali per i locali che intendono adeguarsi alla normativa sull'impatto acustico, ridurre i costi della Siae per i giovani artisti e sottrarre la disciplina sugli spettacoli al controllo del Ministero degli interni.

Il direttore Calugi: “I locali devono avere il tempo di adeguare le casse alla lettura dei codici fiscali” 

“Se si partisse dal primo gennaio con la lotteria degli scontrini sarebbe il caos, soprattutto nei bar. Prorogare le sanzioni per i locali non in regola è necessario ma non sufficiente: è indispensabile che l'avvio dell'intero progetto venga fatto slittare di almeno sei mesi. Contemporaneamente, sarebbe auspicabile rivedere al ribasso le sanzioni”.

Il Presidente Stoppani: “Avvieremo una raccolta fondi, ma servono interventi strutturali per difendere il nostro patrimonio artistico da eventi calamitosi sempre più frequenti” 

La Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi e l'Aepe, l'Associazione dei Bar e dei Ristoranti di Venezia, sono pronte a fare la loro parte per sostenere gli imprenditori locali messi in ginocchio dalla mareggiata che ieri sera ha devastato la città.
“Non resteremo con le mani in mano ma sosterremo concretamente gli imprenditori in ginocchio aprendo un conto corrente ad hoc per raccogliere fondi che servano per far ripartire le attività”. Dichiara il Presidente di Fipe, Lino Stoppani.

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