Note per la stampa 2020

Così la Federazione dei Pubblici Esercizi in una nota: "Le promesse di intervento per rilanciare i consumi, ripopolare i centri storici e supportare gli imprenditori con indennizzi e ammortizzatori sociali incontrano le necessità del settore. Ora semplifichiamo le procedure per facilitare il lavoro degli esercenti e dare una spinta forte alla ripresa"

FAITA          FEDERALBERGHI            FIAVET        FIPE

Faita (campeggi e villaggi turistici), Federalberghi (imprese turistico ricettive), Fiavet (agenzie di viaggio) e Fipe (pubblici esercizi) esprimono apprezzamento per le proposte emerse al tavolo di confronto che si è tenuto in videoconferenza questo pomeriggio con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Catalfo e per i Beni e Attività Culturali e Turismo Franceschini per aver accolto gran parte delle proposte che le parti avevano condiviso in un avviso comune sottoscritto con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-Uil il 14 luglio scorso: è quanto si legge in una nota congiunta delle quattro Associazioni che fanno parte di Confturismo e aderiscono a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

Il Direttore Generale in audizione al Senato: “La legge del 1991 va cambiata per adeguarsi ai ritmi della new economy. Subito il Pos unico per i buoni pasto elettronici”

“In un contesto di emergenza come quello che stiamo attraversando non possiamo permetterci che rimangano in piedi scandalose asimmetrie concorrenziali. Il principio del mercato comune, regole comuni deve trovare piena applicazione immediatamente. Altrimenti il settore maggiormente penalizzato da regole e vincoli, quello dei pubblici esercizi, è destinato a cadere per non rialzarsi più”.

Il vicepresidente della Federazione, Aldo Cursano, al termine dell'incontro al Mef: "Impegni importanti su sgravi contributivi, proroga della cassa integrazione fino a fine anno e l’istituzione di un tavolo di lavoro con MEF e MiBACT per risollevare un settore in crisi"

 

“Accogliamo con soddisfazione la proposta del Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova di istituire un fondo per indennizzi a fondo perduto per i ristoratori e ci rendiamo disponibili sin da subito per approfondirne i dettagli”. Dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio.

L’iniziativa di Fipe-Confcommercio e Federvini per contrastare l’abuso di alcol, partendo da un consumo consapevole

Stoppani: “Perdite di fatturato ancora pesanti fanno crescere il pessimismo tra gli imprenditori, perché è sempre più difficile vedere la luce in fondo al tunnel. Rafforzamento degli indennizzi a fondo perduto, proroga degli ammortizzatori sociali, credito di imposta sui canoni di locazione e riduzione dell’IVA le chiavi per dare una spinta alla ripresa”

Il Presidente Stoppani: “In questo momento di emergenza abbiamo bisogno di essere supportati per superare la drammaticità del momento, per non disperdere competenze professionali, per non impoverire la straordinaria rete dell’accoglienza italiana incentrata sul modello diffuso e qualificato di pubblico esercizio, anche per salvaguardarne i grandi valori immateriali”

 

FRONTE COMUNE DELLE IMPRESE DEL TURISMO 
Le principali associazioni di categoria del settore turistico e ricettivo, insieme alle sigle sindacali, unite per chiedere al Governo il supporto necessario alle imprese e ai lavoratori danneggiati dall’emergenza sanitaria

Crisi senza fine per l’intero comparto turistico. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha letteralmente devastato una delle filiere più importanti per l’economia italiana, fatta da oltre 300.000 imprese che danno lavoro a circa 1,5 milioni di persone, di cui oltre due terzi dipendenti, per un valore aggiunto pari a circa 90 miliardi di euro. 

“Continua la crisi per i pubblici esercizi. Infatti, i dati del Sistema informativo Excelsior confermano il pesante impatto dell’emergenza sanitaria sull’occupazione nella ristorazione da tempo denunciato da Fipe-Confcommercio. Sono appena 56.920 le assunzioni previste dalle imprese a luglio 2020 a fronte di un dato 2019 che vedeva nello stesso mese un incremento dei posti di lavoro del 12,6% rispetto alla media annua, pari a poco meno di 105.000 unità”.