Note per la stampa 2019

Ristoratore ferrarese classe 1986, rimarrà in carica 5 anni: “Per misurarsi con la new economy serve un ricambio generazionale”  

Questa mattina l’assemblea dei Giovani imprenditori di Fipe - Federazione italiana dei pubblici esercizi - ha rinnovato i propri vertici, eleggendo il nuovo presidente e i membri del Consiglio direttivo.
A guidare l’associazione per i prossimi 5 anni sarà Matteo Musacci, ristoratore ferrarese classe 1986, fino a questo momento presidente della Federazione italiana dei pubblici esercizi di Ferrara e dell’Emilia Romagna e componente della giunta di presidenza di Fipe a livello nazionale.

Si moltiplicano i casi di plagio all’estero. Locali storici italiani sotto attacco 

“Il fenomeno dell'italian sounding sta dilagando in mezzo mondo e ormai non è più confinato ai soli prodotti alimentari. Si stanno moltiplicando infatti i casi di plagio ai danni di locali ed esercizi storici italiani e in particolare fiorentini, con imprenditori stranieri che aprono nei loro paesi bar, ri-storanti e pasticcerie uguali in tutto e per tutto, loghi compresi, a quelli presenti nelle nostre principali cit-tà. E' giunto il momento che il governo faccia sentire la sua voce e diventi un argine contro questo che è un vero e proprio furto di una proprietà intellettuale, oltre che di un'eccellenza nostrana. Non dimentichia-moci che la ristorazione è un settore che vale 85 miliardi di euro. Non possiamo permetterci che i brand italiani vengano utilizzati impropriamente all'estero”.

 

I presidenti Stoppani e Bocca: “Rischiamo di affossare un comparto da 120 miliardi di euro e 1 milione di occupati” 

“L’aumento dell’IVA sulle imprese alberghiere e della ristorazione costituirebbe una iattura, con conseguenze gravi su un settore che conta più di un milione di occupati e che ha un impatto economico complessivo di oltre 120 miliardi di euro. Proseguendo su questa strada si finirebbe per fare un danno all'economia dell'intero Paese”. Con queste parole, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, e Lino Stoppani, presidente di Fipe, bocciano senza appello le ipotesi di aumento delle aliquote IVA che continuano a circolare.

 

Il Presidente Stoppani: “Azzerare subito le commissioni per chi paga col bancomat” 

“Se si vogliono far ripartire i consumi e dare una sterzata positiva all'economia di questo paese è indispensabile mettere più soldi in tasca ai cittadini e agli imprenditori. L'aumento dell'Iva, qualunque essa sia, deve dunque essere scongiurato: il governo Conte bis è nato anche e soprattutto per questo”. Così il Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe), Lino Stoppani, interviene nel dibattito in corso in vista dell'approvazione della manovra da parte del governo il 20 ottobre prossimo.

Il Direttore Roberto Calugi: “Non si possono pagare 15 centesimi di commissione per una spesa di 1 euro” 

“Se si vuole incentivare l’uso della moneta elettronica è indispensabile semplificare la vita sia ai cittadini che agli esercenti. Il primo passo deve essere quello di azzerare le commissioni bancarie sui micropagamenti e dare così la possibilità a milioni di persone di pagare anche solo un caffè ogni mattina al bar con il bancomat. 

Il Vicepresidente Cursano: “Il tappo antirabbocco non è sufficiente. Servono più controlli nella fase di produzione, imbottigliamento ed etichettatura” 

“Se vogliamo combattere il fenomeno delle frodi alimentari, a cominciare da quelle sull’olio, è indispensabile effettuare una serie di controlli serrati che coinvolgano l’intera filiera produttiva. Chi pensa di poter risolvere il problema soltanto imponendo ai ristoratori di servire al tavolo oliere con il tappo antirabbocco, guarda la pagliuzza e ignora la trave. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, l’olio contraffatto arriva nei ristoranti già imbottigliato ed etichettato. Senza un controllo a monte, il tappo antirabbocco diventa inutile”.

•Dal 2017 ad oggi il costo per i ristoranti è cresciuto mediamente del 5,2% e per bar e caffè del 3,7% 

Insostenibile, iniqua, ingiustificata. La TARI (tassa sui rifiuti) rappresenta ormai un peso inaccettabile per le imprese della ristorazione e della somministrazione. Un peso che, nonostante la riduzione della produzione di rifiuti e le promesse di ogni Governo di diminuire la pressione fiscale sulle imprese, è cresciuto in tutta Italia con tassi che superano il 5% per quanto riguarda i ristornati e il 3% per bar e caffè.

 

Il presidente Stoppani: “Subito un tavolo che affronti i temi cruciali: voucher, buoni pasto e regole uguali per tutti” 

“Il governo Conte ha l’opportunità di fare ciò che nessun altro governo ha avuto il coraggio di fare prima d’ora: valorizzare un’eccellenza italiana che ci rende famosi in tutto il mondo. Mi riferisco alla ristorazione, coccolata a parole da tutti, celebrata dai media e spettacolarizzata all’inverosimile, ma allo stesso tempo mortificata da regole inique, rispetto a quelle di altri settori. Mi auguro che il nuovo umanesimo, immaginato dal presidente del Consiglio, fondi le sue basi sul lavoro di qualità che il mondo della ristorazione garantisce da sempre”.

 

Il presidente Stoppani: “Un maestro della cucina tradizionale, prima che scoppiasse la moda degli chef” 

La Federazione dei pubblici esercizi (Fipe) si stringe attorno alla famiglia di Giacomo Bulleri, il grande ristoratore toscano, fondatore del gruppo Giacomo Milano, scomparso ieri all'età di 94 anni.
“Giacomo Bulleri ha saputo far conoscere la cucina tradizionale italiana a livello internazionale ben prima che scoppiasse la moda degli chef – sottolinea il presidente della Federazione, Lino Stoppani -. Un imprenditore che non ha mai smesso di investire e di osare e che lo scorso anno ha inaugurato il suo ultimo locale, il settimo, a Pietrasanta, nel cuore della sua Toscana. 

• 925.000 gli occupati in bar, ristoranti, discoteche e stabilimenti balneari nel mese di agosto. Se si aggiungono gli indipendenti si supera quota 1,3 milioni;
• L’analisi per genere vede una sostanziale parità con il 51,5% di uomini e il 48,5% di donne; gli stranieri rappresentano il 25,2%;
• Nei 4 mesi estivi il numero degli occupati cresce del 13% rispetto alla media annua. Le figure più richieste sono camerieri e barman.