NOTE DA UNA CRONISTA

a cura di Elisabetta Tonni
Palermo 25 maggio2012 - La diritta via della costituzione

Premio Libero Grassi 2018

Guerra, terrorismo, razzismo, deportazioni, mafie nazionali e transnazionali. Sono queste rappresentazioni di forme di violenza che producono ogni anno un numero di vittime insopportabile, e che, occupando quotidianamente gli spazi dei media, creano un diffuso senso di insicurezza e frustrazione. Forme di violenza – anche di natura diversa – ma che spesso stabiliscono collegamenti tra loro su base sociale, economica, politica, producendo immani sofferenze, soprattutto in alcune aree martoriate del mondo.

Premio Libero Grassi 2017

“La Costituzione italiana: diritti e doveri” è il tema della edizione 2017 del Premio Libero Grassi, l’iniziativa sostenuta da Confcommercio dal 2009 e ideata dalla Cooperativa Solidaria in accordo con la famiglia dell’imprenditore palermitano assassinato dalla mafia per essersi ribellato alle estorsioni.
Obiettivo del concorso, diffuso anche con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – è quello di svolgere un’azione di educazione delle nuove generazioni e di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica.

Giovedì 18 maggio alle 10.30 a Palermo alla presenza della famiglia Grassi, in Via Maqueda 172, presso l’Aula Magna della Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali dell’Università di Palermo avrà luogo la manifestazione conclusiva del Premio Libero Grassi 2017, dedicato dell’imprenditore siciliano assassinato dalla mafia per essersi ribellato alle estorsioni.

FIPE: LA MAFIA DALLA LUPARA AL L.B.O.
«Dalla strage di Portella della Ginestra sono passati sessantacinque anni in cui la mafia ha subito una metamorfosi importante che bisogna arrestare definitivamente per arrivare a debellare il male alla radice e permettere che al suo posto crescano alberi sani e robusti come quello dedicato a Giovanni Falcone dove ieri si è diretto il corteo di imprese e studenti riuniti per celebrare in un percorso di legalità i venti anni dalle morti di Falcone, della moglie Morvillo, di Borsellino e degli uomini della scorta».

FIPE: NO ALLE MAFIE NEI PUBBLICI ESERCIZI
«La holding criminale della ristorazione è la più grande catena di ristoranti in Italia, conta almeno 5.000 locali, 16mila addetti, e fattura più di un miliardo di euro l’anno. Il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso nel suo libro “Soldi sporchi” ha descritto uno scenario assai inquietante per i pubblici esercizi. Non possiamo vedere il nostro settore così soggetto alle infiltrazioni della criminalità organizzata.