Si riporta l'intervento del Presidente Lino Enrico Stoppani andato in onda ieri 5 maggio su Radio 24 durante il programma Effetto Notte, dopo gli incidenti di Torino per parlare di Abusivismo somministrazione liberalizzazioni e sicurezza.

L'APPELLO DI FIPE A GOVERNO E AMMINISTRAZIONI LOCALI
Le liberalizzazioni senza freno possono rivelarsi molto pericolose per i consumatori. È la denuncia di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, a seguito della morte di un turista francese in un bed and breakfast di Borgo La Noce (Firenze), in Toscana, a seguito di esalazioni di monossido di carbonio da una caldaia difettosa. 

Una pronuncia dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ribadisce la completa liberalizzazione degli orari di apertura dei pubblici esercizi
La pronuncia dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ribadisce la completa liberalizzazione degli orari di apertura dei pubblici esercizi come da sempre sostenuto dalla Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi. 

ANTITRUST CONFERMA L'IPOTESI DI FIPE. NO A INSEDIAMENTO SELVAGGIO DEI P.E.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha confermato la completa liberalizzazione degli orari di apertura dei pubblici esercizi come da sempre sostenuto dalla Federazione.
Nel luglio scorso Fipe ha presentato un interpello (doc Avv_Prof_Pitruzzella) per segnalare all’Antitrust le criticità di un’ordinanza del Comune di Ferrara che imponeva ai pubblici esercizi la chiusura serale alle ore 00.30 e che il Comune sosteneva essere ancora valida, nonostante l’attività politico-sindacale portata avanti dalla Fipe locale.

#StesseRegolePerStessoMercato
Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la legge di bilancio che ha istituito i “distretti del cibo” ampliando la platea dei soggetti contemplati nella previgente disciplina e stanziando risorse finanziarie per la loro creazione e consolidamento.
Inoltre, la suddetta legge ha rafforzato le facoltà commerciali già riconosciute agli imprenditori agricoli, aggiungendo la possibilità di vendere prodotti agricoli già pronti per il consumo anche in modalità itinerante.

Il Consiglio di Stato continua a delineare come elemento distintivo dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, rispetto alla vendita con consumo immediato svolta dagli esercizi di vicinato e dai laboratori artigianali, unicamente il servizio assistito al tavolo. 
Quel che più preoccupa è che, con la recente sentenza n. 8011/2019, neppure l’assenza della bilancia e, conseguentemente, dell’indicazione dei prezzi di vendita per unità di misura (che caratterizza l’attività dei laboratori artigianali e degli esercizi di vicinato alimentare) sono stati ritenuti indici dell’esercizio abusivo dell’attività di somministrazione.