«Un quarto degli alimenti nei bar e nei ristoranti pubblici viene sprecato. Servono nuove norme per gestire in maniera più adeguata il cibo invenduto». Marcello Fiore, direttore generale della Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, indica i dati relativi al cibo che diventa invendibile nelle varie attività commerciali e ribadisce la necessità di evitare eccessivi sprechi. I consumi fuori casa costituiscono il 34% di quelli alimentari, per un valore di 20 miliardi, «ma nel "fuoricasa" un quarto degli alimenti non viene venduto.

Rendere più facili per le imprese del settore le donazioni di prodotti alimentari alle ONLUS per fini di solidarietà sociale e ridurre gli sprechi di cibo: questi gli obiettivi della Legge n. 166/2016, che entra in vigore il 14 settembre.

«Un quarto degli alimenti nei bar e nei ristoranti pubblici viene sprecato. Servono nuove norme per gestire in maniera più adeguata il cibo invenduto». Marcello Fiore, direttore generale della Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, indica i dati relativi al cibo che diventa invendibile nelle varie attività commerciali e ribadisce la necessità di evitare eccessivi sprechi. I consumi fuori casa costituiscono il 34% di quelli alimentari, per un valore di 20 miliardi, «ma nel "fuoricasa" un quarto degli alimenti non viene venduto.