Venerdì, 10 Aprile 2020 15:02

Compendio normativo Covid-19

Considerata l’intensa produzione di atti normativi delle ultime settimane in ordine all’emergenza epidemiologica da COVID-19, la Federazione, nell’ambito dell’attività di supporto che sta assicurando alle associazioni in indirizzo, ha voluto elaborare un compendio normativo che riepiloga i provvedimenti adottati a livello nazionale e regionale alla data odierna, con evidenza delle disposizioni d’interesse per i pubblici esercizi.

 

Il documento è strutturato in diverse sezioni:

  1. la prima è dedicata ai Decreti Legge adottati dal Governo, con i quali, tra l’altro, sono state previste le prime misure economiche a sostegno di cittadini e imprese;
  2. nella seconda sezione sono riepilogati i DPCM delle ultime settimane, che hanno previsto misure di gestione e contenimento dell’emergenza sanitaria via via sempre più restrittive per le libertà personali e per le attività economiche;
  3. un focus sulle attività di pubblico esercizio che, allo stato, possono continuare a operare e con quali modalità;
  4. una ricognizione sui provvedimenti e sugli atti d’indirizzo adottati dai Ministeri competenti e da altre autorità amministrative;
  5. un riepilogo dell’incessante produzione normativa di livello regionale.

Attraverso i collegamenti ipertestuali inseriti all’interno del documento, è possibile accedere direttamente ai testi normativi, alle Circolari FIPE, oltreché ai Focus e agli altri strumenti informativi già diffusi anche tramite sito web e social. Il documento è in continuo aggiornamento da parte degli uffici della Federazione e verrà pubblicato periodicamente sul sito www.fipe.it.

Si coglie l’occasione per segnalare, altresì, che sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è stato pubblicato un avviso di rettifica relativo all’articolo 12 del Decreto Liquidità (cfr. Circolare Fipe n. 52/2020), in ordine all’operatività dell’art. 54 del Decreto Cura Italia che, come si ricorderà (cfr. Circolare Fipe n. 46/2020), ha esteso l’accesso al Fondo solidarietà mutui “prima casa” anche ai lavoratori autonomi che autocertifichino un consistente calo del proprio fatturato. Nella versione originaria del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’art. 12, nel definire la categoria di lavoratori autonomi che potessero avere accesso a tale misura, faceva riferimento – erroneamente – all’art. 27, comma 1, del Decreto Cura Italia, vale a dire ai soli liberi professionisti titolari di partita iva e ai lavoratori titolari di collaborazione coordinata e continuativa, in aperto contrasto con quanto invece si affermava nella relazione illustrativa del provvedimento, la quale esplicitava la volontà del legislatore di includere tra i beneficiari della misura anche le ditte individuali e gli artigiani.

Con il predetto avviso di rettifica è stato, invece, chiarito che occorre fare riferimento all’art. 28, comma 1, del medesimo provvedimento, ai sensi del quale possono accedere al fondo solidarietà mutui prima casa “i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335”.

CIRCOLARE n. 53 del 10 aprile 2020

per scaricare il compendio normativo clicca al seguente link https://forms.gle/cAc7AHPDdMsttJQb6

 

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