Mercoledì, 28 Giugno 2017 10:48

Nuova disciplina per il lavoro occasionale

La Manovra correttiva 2017 introduce la nuova disciplina per il lavoro occasionale:
• il Libretto di Famiglia per le prestazioni in ambito familiare
• il contratto di prestazione occasionale negli altri settori.

 

Si tratta di un provvedimento che, come più volte espresso da FIPE, non soddisfa pienamente le esigenze delle imprese rappresentate. La nuova disciplina per il lavoro occasionale resa necessaria per le aziende del settore Turismo - pubblici esercizi, copre parzialmente il vuoto normativo venutosi a creare con l’abrogazione del lavoro accessorio disciplinato da ultimo agli articoli 48, 49 e 50 del D. Lgs. n. 81/2015 trattandosi di una disciplina pensata per ipotesi di utilizzo ed importi estremamente limitati.

Il lavoro occasionale è uno strumento mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali entro i limiti di importo ed alle condizioni previste.

Sono definite tali le attività lavorative che danno luogo (in un anno civile) a compensi complessivamente non superiori a: 
- 5.000 euro, per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori; 
- 5.000 euro, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori; 
- 2.500 euro, per prestazioni rese complessivamente da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore.

Con riferimento al limite in capo all’utilizzatore (di 5.000 euro stabilito con riferimento alla totalità dei prestatori) gli importi vengono computati in misura pari al 75 per cento del loro valore, qualora le prestazioni di lavoro occasionali vengano rese dai seguenti soggetti:

a. titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
b. giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l'università;
c. persone disoccupate, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;


d. percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito. In tal caso l'INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali di cui al presente articolo.

I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Il lavoro occasionale può essere stipulato esclusivamente da imprese e professionisti (oltre che da persone fisiche) che hanno alle proprie dipendenze fino ad un massimo di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Pertanto, è espressamente vietato, salvo che per la pubblica amministrazione, l’utilizzo da parte di imprese che abbiano alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Il lavoro occasionale è vietato nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi. Inoltre, l’utilizzatore non può ricorrere al lavoro occasionale con soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Il prestatore ha diritto alla copertura previdenziale, assicurativa e infortunistica ed ha l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS.

Con il nuovo lavoro occasionale sono previsti diversi adempimenti a seconda della tipologia di utilizzatore, infatti oltre ad una preliminare registrazione alla piattaforma telematica INPS a carico sia del prestatore che dell’utilizzatore, richiede comunicazioni differenti a carico dell’utilizzatore (persone fisiche o altri utilizzatori) da effettuarsi su un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’INPS.

Utilizzatori - imprese e professionisti che non occupano più di 5 dipendenti
Gli utilizzatori, che rientrano in questa tipologia, possono ricorrere a prestazioni occasionali mediante uno specifico contratto di prestazione occasionale. Prima di occupare un prestatore di lavoro occasionale, gli utilizzatori diversi dalle persone fisiche, devono effettuare una comunicazione preventiva. In particolare, l’utilizzatore della prestazione è tenuto a trasmettere, almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione, una dichiarazione attraverso la quale devono essere fornite le seguenti informazioni:

- i dati anagrafici e identificativi del prestatore; 
- il luogo di svolgimento della prestazione;
- l'oggetto della prestazione;
- la data e l'ora di inizio e di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni;
- il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell'arco della giornata, fatto salvo quanto stabilito per il settore agricolo.

La dichiarazione deve essere trasmessa utilizzando l’apposita piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall'INPS.

La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro, tranne che nel settore agricolo. Sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata, nella misura del 33 per cento del compenso, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nella misura del 3,5% del compenso.

Ai fini dell’attivazione del contratto di prestazione occasionale, ciascun utilizzatore impresa e professionista, versa, attraverso la piattaforma informatica INPS, le somme utilizzabili per compensare le prestazioni. L’1% degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

Qualora la prestazione comunicata anticipatamente non venisse successivamente resa dal prestatore, è ammessa la possibilità per l’utilizzatore di comunicare la revoca, che dovrà essere effettuata entro i 3 giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione sempre attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall'INPS. In mancanza della predetta revoca, l'INPS provvederà al pagamento delle prestazioni e all'accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi al lavoratore oggetto della comunicazione.

In caso di superamento, da parte di un utilizzatore diverso da una pubblica amministrazione, del limite di 2.500 euro, per prestazioni rese complessivamente da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore, o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Inoltre, nel caso di violazioni relative all’obbligo di comunicazione è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera. A tale violazione non si applica la procedura di diffida di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.


Utilizzatori - persone fisiche 
Per quanto concerne le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, possono ricorrere a prestazioni occasionali utilizzando il Libretto Famiglia, cioè un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso l’INPS o gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell'ambito di:


- piccoli lavori domestici - inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; 
- assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; 
- insegnamento privato supplementare.

Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore a un’ora. Per ciascun titolo di pagamento erogato sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata nella misura di 1,65 euro, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, stabilito nella misura di 0,25 euro. Infine, un importo di 0,10 euro è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

Gli utilizzatori persone fisiche effettuano la comunicazione mensilmente delle prestazioni ricevute. In particolare, tale comunicazione andrà effettuata entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione ed ha lo scopo di consentire all’INPS di avere le informazioni circa le prestazioni svolte dal singolo lavoratore nel corso del mese precedente; di conseguenza, l’istituto potrà procedere al pagamento il 15 del mese successivo a quello di riferimento.

28-06-2017

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