Martedì, 02 Febbraio 2016 15:59

BALNEARI: RICCARDO BORGO CONFERMATO PRESIDENTE S.I.B.

Riccardo Borgo, all’unanimità, è stato confermato dall'Assemblea degli iscritti  alla presidenza del Sindacato Italiano Balneari, il principale Sindacato di categoria aderente a F.I.P.E./Confcommercio che associa circa 10.000 imprese balneari.

Ligure, 73 anni, titolare dello stabilimento balneare “Bagni la Bussola” a Bergeggi (Savona), Borgo per diversi anni è stato eletto Sindaco della cittadina ligure.
Nel Sindacato dal 1985, Borgo ha ricoperto, tra gli altri, l’incarico di Vicepresidente nazionale, Presidente S.I.B. regione Liguria e Presidente dell’Associazione ‘Bagni Marini’ di  Savona.
“Al termine di due mandati era mia ferma intenzione lasciare campo ad una nuova dirigenza che nel mio Sindacato c'è e anche molto preparata, afferma Riccardo Borgo. Ho accettato la richiesta che mi è stata rivolta unanimemente dai presidenti regionali di continuare con la precisa clausola che manterrò la presidenza sino alla soluzione del problema delle concessioni. Quindi non si tratterà di un mandato quinquennale, ma, spero fermamente, di un periodo molto più breve in quanto è assolutamente necessario risolvere quanto prima, e bene, una vicenda che rischia di mettere in ginocchio un sistema di imprese di primaria importanza e, con esso, la tradizione e la peculiarità del turismo balneare del nostro Paese.
Continuerò, quindi, se possibile ancora con maggiore intensità vista la fiducia che mi è stata così ampiamente rinnovata, nel mio impegno rivolto a chiudere positivamente un periodo troppo lungo di incertezza e preoccupazione che ha riguardato tutto il sistema a causa dell’improvvisa precarietà delle nostre concessioni, con una particolare attenzione al problema dei canoni pertinenziali. In questo difficile compito so di poter contare su dirigenti capaci e impegnati come me a difendere anche il proprio lavoro e il futuro delle nostre famiglie”.
“Il prossimo importante appuntamento per la nostra categoria – conclude Borgo – lo abbiamo appena concordato con i presidenti delle altre Organizzazioni sindacali: si tratta di un presidio nazionale fissato per mercoledì 17 febbraio a Roma in occasione del tavolo interregionale del demanio nell’ambito della Conferenza delle Regioni.”
Tavolo che apprezziamo molto, voluto ed organizzato dal coordinatore regionale per il demanio, l'assessore ligure  Marco Scajola, per dare una risposta, che auspichiamo univoca da parte di tutte le regioni, alla necessità di garantire futuro e certezze alle 30.000 imprese balneari che operano sul demanio marittimo e per sollecitare il Governo ad assumere le necessarie iniziative a riguardo.

Siamo convinti che questo sistema di imprese è un innegabile valore per l’economia turistica del nostro Paese e che la soluzione ai problemi attuali può passare dall’adozione di una norma che preveda il così detto ‘doppio binario’, (evidenza pubblica per il rilascio di nuove concessioni e un congruo periodo transitorio per le imprese esistenti), e dal riconoscimento del valore di queste imprese, (che operano sì su un’area demaniale ma di cui la proprietà ci è giuridicamente riconosciuta), legato non solo agli investimenti economici ma anche a quelli, fondamentali, del valore occupazionale, storico, sociale ed  alla tipicità delle piccole e medie imprese che connota le aziende balneari.

Per dare ancora più forza e sostegno a questa iniziativa mercoledì 17 febbraio le principali Organizzazioni Sindacali di categoria S.I.B./FIPE – Confcommercio, FIBA – Confesercenti, ASSOBALNEARI ITALIA – Confindustria e OASI – Confartigianato organizzeranno un presidio naziobnale davanti, o nelle immediate vicinanze, la sede  romana della Regione Liguria. Presidio che vuole rappresentare, anche al Parlamento e al Governo, lo stato di esasperazione e di incertezza non più sopportabile di 30.000 imprese e delle relative famiglie.

Gli imprenditori balneari, provenienti da tutta Italia, che saranno presenti a Roma il 17 febbraio prossimo chiederanno con forza che si affrontino i problemi con realismo e che, all'interno delle norme europee, si cerchi, con determinazione e coraggio, una soluzione possibile, (che altri Paesi europei hanno trovato), e di cui le imprese hanno assoluto bisogno per uscire dall’incertezza e poter rilanciare, con entusiasmo ed investimenti, un settore economico che, come tutti i settori economici di entusiasmo e investimenti ha bisogno, per rimanere concorrenziale nel mercato mondiale del turismo.

02-02-2016

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