Sopra

sottoicon 61Il turismo balneare costituisce il segmento centrale dell’offerta italiana. Oltre il 60% delle concessioni hanno finalità turistico-ricreative. In tale ambito un ruolo di primo piano è svolto da pubblici esercizi e stabilimenti balneari che propongono un’offerta dei servizi di spiaggia sempre più variegata e ricca, integrando servizi diversi che ne fanno un vero “unicum” in Europa.

Tutte le attività che operano in aree demaniali pubbliche (stabilimenti balneari, ristoranti, discoteche, ecc.), si trovano, per effetto della normativa comunitaria che assoggetta il rinnovo dei titoli alle procedure di evidenza pubblica, in una fase di incertezza che sta determinando stallo degli investimenti e caduta di occupazione.

Fipe è da sempre attiva e si adopera, anche con la collaborazione dei propri associati, presso le istituzioni governative e non per trovare soluzioni condivise e procedere ad azione coordinate sul tema.

 

AUDIZIONE
presso le Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera dei Deputati del 9 maggio 2017
Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo (c. 4302 e altri)

Camera dei Deputati n. 4302 
Disegno di legge
Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo
pubblicato in gazzetta il 15 febbraio 2017

Posizione comune SIB-FIPE, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, ASSOBALNEARI-CONFINDUSTRIA
pubblicato in data: 09-10-2015

 
 

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