In data 23 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che nell’ambito dei corrispettivi da trasmettere telematicamente debbano confluire anche gli importi non riscossi e quelli relativi ai buoni pasto. 
Dunque, completata la prestazione nei confronti del cliente, alla ricezione del buono pasto, l’esercente è tenuto al rilascio dello scontrino fiscale.

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 739122/2019, ha definito le regole tecniche per configurare i registratori telematici ai fini della trasmissione dei dati delle singole operazioni commerciali necessari alla partecipazione alla lotteria degli scontrini.

Mercoledì, 18 Dicembre 2019 09:59

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Si ricorda che a decorrere dal 1° gennaio 2020 l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi – già applicato dal 1° luglio 2019 ai soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro - troverà applicazione per tutti i soggetti con volume d’affari pari o inferiore a 400.000 euro che effettuano le operazioni di cui all'articolo 22 del DPR n. 633/1972 (fra cui anche i pubblici esercizi che effettuano somministrazione di alimenti e bevande).

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 157/2019 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n.124/2019, c.d. “Decreto Fiscale”. 
Con la legge di conversione sono state apportate diverse modifiche al testo originario del Decreto. Tra le altre, si segnalano: 

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 30 dicembre 2019 la Legge di bilancio per l’anno 2020 - Legge 27 dicembre 2019, n. 160 - le cui disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2020.  
Tra le disposizioni di maggior interesse, si segnalano:

Si ricorda che, da quest’anno (per quattro anni), coloro che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, nei Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti, potranno godere di un contributo fino al 100% della misura dei tributi comunali dovuti e regolarmente versati nell’anno precedente a quello nel quale è presentata la domanda.

Martedì 23 giugno 2020 si è tenuta, presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati, l’audizione del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, in merito alle iniziative del Governo per sostenere il settore del turismo, gravemente danneggiato dall'emergenza epidemiologica.

 

Il Decreto Legge 124/2019 (c.d. D.L. Fiscale), nello specifico l’art. 22, ha istituito un credito d'imposta sui pagamenti elettronici, di cui possono fruire esercenti attività di impresa, arti o professioni con ricavi e compensi relativi all’anno di imposta precedente di ammontare non superiore a 400.000 euro.

Con Provvedimento n. 250739/2020 del 1° luglio 2020 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate sono state definite, tra l’altro, le modalità con le quali comunicare all’Agenzia l’avvenuta cessione dei crediti d’imposta concernenti le spese sostenute per il pagamento dei canoni di locazione e di affitto d’azienda, ai sensi dell’art. 65 del "Cura Italia" e dell’art. 28 del "Rilancio".

 

In considerazione della situazione emergenziale provocata dal Covid-19, il D.L. Rilancio (cfr. art. 140) è intervenuto sull’art. 2 del D.L. n. 127/2015 in tema di obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, modificando i termini per il graduale adeguamento all'obbligo in oggetto per gli esercenti, portando la scadenza ultima al 1° gennaio 2021. Inoltre, l'art. 141 dello stesso D.L. Rilancio, ha differito al 1° gennaio 2021 anche l'entrata in vigore della lotteria dei corrispettivi (art. 1, comma 540, della L. n. 232/2016).