Venerdì, 28 Febbraio 2020 09:00

Mixer feb. 2020 - L’assedio alla ristorazione: quale la tutela del consumatore?


NORMATIVE - Da sempre il cibo fa parte della storia e del patrimonio culturale del nostro Paese e, nel corso degli ultimi anni, si è registrata un’accresciuta attenzione e un notevole interesse per la sua qualità da parte di una società di consumatori che vive correndo e quotidianamente consuma sempre più pasti fuori casa.

L'ampliamento dell’area di esercizi che oggi offrono nuove forme di consumo cresce a ritmi serrati e l’assetto del quadro normativo fa fatica a tenere il passo. I pubblici esercizi, capisaldi della ristorazione tradizionale e non, mantengono il loro ruolo, forti dei prodotti che somministrano e del servizio offerto ma, al tempo stesso, subiscono sempre più la concorrenza dell’accresciuto numero di gastronomie e di artigiani alimentari che, tra gli altri, offrono la possibilità del “consumo immediato” dei loro prodotti nella struttura stessa, ciò non senza regole.

Il dato riportato dall’art. 3 lettera f-bis) del D.L. “Bersani”, nel disciplinare le regole che dovrebbero garantire una corretta concorrenza in questo settore, prevede la possibilità che sia consentito il consumo immediato presso l’esercizio di vicinato, utilizzando però i locali e gli arredi dell’azienda, con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle norme igienico-sanitarie, concetto questo ribadito anche nell’art. 4 co. 2-bis per i panificatori.

 

Leggi l'articolo dell'avv. Giulia Rebecca Giuliani pubblicato su Mixer di febbraio 2020 in allegato

 

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