Articoli a cura di Fipe

Venerdì, 18 Settembre 2015 11:40

Mixer set. 2015 - Cosa cambia con il Jobs Act

UNA RIFORMA POSITIVA E APPREZZABILE, MA SERVE UN RIPENSAMENTO DEL RUOLO E DELLA FUNZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E DATORIALI
Jobs Act, due parole (straniere) ormai entrate nel linguaggio comune per dire riforma del mercato del lavoro. L’ennesima, potrebbe dire qualcuno dal momento che l’Italia, a partire dalla riforma Treu per passare alla legge Biagi e poi alla riforma Fornero e perché no alla Giovannini, sembra diventato il paese delle riforme del lavoro.

Dal 23 al 27 ottobre in FieraMilano (pad. 18) protagonisti il Cioccolato e il Panettone.
Tra record e ribalte mondiali, un filo diretto con le giornate conclusive di Expo2015
La “Dolce Agorà” della Fipe è l’evento che la Federazione Italiana Pubblici Esercizi presenterà ad Host 2015. In questo spazio saranno organizzati eanimati, in collaborazione con CastAlimenti, laboratori di produzione e aree workshop che rappresentano il “pubblico esercizio” specializzato nella valorizzazione e nella trasformazione dei prodotti e delle materie prime.

Non solo tempo di vacanze ma anche occasione di lavoro.
La ristorazione è tra i settori con maggiori opportunità occupazionali nel periodo estivo, soprattutto per i giovani, pur non avendo tra le sue caratteristiche una spiccata vocazione stagionale.
Tuttavia, nei tre mesi estivi (da luglio a settembre) si registra un incremento del numero di lavoratori dipendenti che oscilla, in funzione dell’andamento della stagione, tra il 10% ed il 15% della forza lavoro

IL BUSINESS DELLE CENE SEGRETE
home restaurant: un fenomeno in crescita ma ancora poco monitorato. evitiamo il rischio di concorrenza sleale 3.134cuochi, 5.806 eventi, 1.254 città: sono questi i numeri che appaiono sull’homepage di Gnammo (ma i numeratori si aggiornano di continuo), uno degli ormai sempre più numerosi siti dedicati all’home restaurant.

I CONSUMI ALIMENTARI IN EUROPA IN TEMPO DI CRISI
La ristorazione italiana ha svolto un ruolo di ammortizzatore rispetto al calo dei consumi
In Europa i consumi alimentari, in casa e fuori casa, valgono oltre 1.440 miliardi di euro, pari al 19,2% del totale. I consumi in casa assorbono poco più del 12% della spesa complessiva per un totale di 940 miliardi di euro, concentrati per circa la metà in soli tre Paesi: Germania, Francia ed Italia.

I CONSUMI DELLE FAMIGLIE, VERA ANOMALIA ITALIANA

Il crollo delle spese alimentari, in un paese come il nostro che fa del cibo uno dei suoi pilastri, è la vera novità di questa crisi
La crisi è costata all’Italia almeno 80 miliardi di euro di consumi. Un dato straordinariamente negativo che assume profili ancor più preoccupanti se paragonato a quanto è accaduto nello stesso periodo in altri Paesi europei come Germania, Francia e Regno Unito. In questi Paesi, infatti, la spesa delle famiglie non solo si presenta con ilsegno positivo ma assume ancheconsistenze importanti. In Germania si è registrata una crescita di 66 miliardi di euro, in Francia di 23 e nel Regno Unito di 13.

LA FINE DELLA BELLEZZA
NON SI FERMA L’ELENCO DELLE VESSAZIONI QUOTIDIANE CHE I PUBBLICI ESERCIZI DEVONO COMBATTERE
Panorami violati da processioni di gigantesche pale eoliche. Incroci devastati da insensate rotonde. Campi nascosti da distese di pannelli fotovoltaici.

UNA GUIDA PER IL BUSINESS DEL BAR 
UN PRODOTTO EDITORIALE PENSATO PER GLI IMPRENDITORI CHE AFFRONTA LE PROBLEMATICHE PRINCIPALI DELLA VITA QUOTIDIANA DI UN BAR
Uno strumento di lavoro per tutti gli imprenditori del canale bar e per coloro che si accingono a diventarlo. Sono oltre 120 mila e formano un “popolo” a cui quasi mai viene riconosciuta la giusta attenzione.

Lunedì, 13 Ottobre 2014 02:00

Mixer ott 2014 - Diciamo no alla cauzione

DICIAMO NO ALLA CAUZIONE
L’EVENTUALE OBBLIGO DI UTILIZZARE SOLO CONTENITORI DI VETRO CON CAUZIONE PER SERVIRE LE CONSUMAZIONI SAREBBE UN DANNO PER LA CATEGORIA
Nel nostro Paese la politica a tutela dell’ambiente ha costantemente fallito i propri obiettivi, tant’è vero che se si andasse a stilare una classifica degli Stati più virtuosi per il trattamento dei rifiuti l’Italia si batterebbe per l’ultimo posto, almeno tra i paesi industrializzati.

I CONSUMI FUORI CASA: UN’ANALISI GENERALE
La crisi non risparmia nessuno. Soprattutto quando ha dimensioni eccezionali come l’attuale. Tanto per rinfrescare la memoria ricordiamo qualche numero. Una sforbiciata ai consumi per sessantasei miliardi a prezzi reali, 12,6% di disoccupazione, 6 milioni di persone in condizione di povertà assoluta, -10% il potere d’acquisto delle famiglie rispetto al 2007, inflazione in territorio negativo tanto per richiamare lo spettro della probabile deflazione.