Articoli a cura di Fipe

I CONSUMI ALIMENTARI IN EUROPA IN TEMPO DI CRISI
La ristorazione italiana ha svolto un ruolo di ammortizzatore rispetto al calo dei consumi
In Europa i consumi alimentari, in casa e fuori casa, valgono oltre 1.440 miliardi di euro, pari al 19,2% del totale. I consumi in casa assorbono poco più del 12% della spesa complessiva per un totale di 940 miliardi di euro, concentrati per circa la metà in soli tre Paesi: Germania, Francia ed Italia.

I CONSUMI DELLE FAMIGLIE, VERA ANOMALIA ITALIANA

Il crollo delle spese alimentari, in un paese come il nostro che fa del cibo uno dei suoi pilastri, è la vera novità di questa crisi
La crisi è costata all’Italia almeno 80 miliardi di euro di consumi. Un dato straordinariamente negativo che assume profili ancor più preoccupanti se paragonato a quanto è accaduto nello stesso periodo in altri Paesi europei come Germania, Francia e Regno Unito. In questi Paesi, infatti, la spesa delle famiglie non solo si presenta con ilsegno positivo ma assume ancheconsistenze importanti. In Germania si è registrata una crescita di 66 miliardi di euro, in Francia di 23 e nel Regno Unito di 13.

LA FINE DELLA BELLEZZA
NON SI FERMA L’ELENCO DELLE VESSAZIONI QUOTIDIANE CHE I PUBBLICI ESERCIZI DEVONO COMBATTERE
Panorami violati da processioni di gigantesche pale eoliche. Incroci devastati da insensate rotonde. Campi nascosti da distese di pannelli fotovoltaici.

UNA GUIDA PER IL BUSINESS DEL BAR 
UN PRODOTTO EDITORIALE PENSATO PER GLI IMPRENDITORI CHE AFFRONTA LE PROBLEMATICHE PRINCIPALI DELLA VITA QUOTIDIANA DI UN BAR
Uno strumento di lavoro per tutti gli imprenditori del canale bar e per coloro che si accingono a diventarlo. Sono oltre 120 mila e formano un “popolo” a cui quasi mai viene riconosciuta la giusta attenzione.

Lunedì, 13 Ottobre 2014 02:00

Mixer ott 2014 - Diciamo no alla cauzione

DICIAMO NO ALLA CAUZIONE
L’EVENTUALE OBBLIGO DI UTILIZZARE SOLO CONTENITORI DI VETRO CON CAUZIONE PER SERVIRE LE CONSUMAZIONI SAREBBE UN DANNO PER LA CATEGORIA
Nel nostro Paese la politica a tutela dell’ambiente ha costantemente fallito i propri obiettivi, tant’è vero che se si andasse a stilare una classifica degli Stati più virtuosi per il trattamento dei rifiuti l’Italia si batterebbe per l’ultimo posto, almeno tra i paesi industrializzati.

I CONSUMI FUORI CASA: UN’ANALISI GENERALE
La crisi non risparmia nessuno. Soprattutto quando ha dimensioni eccezionali come l’attuale. Tanto per rinfrescare la memoria ricordiamo qualche numero. Una sforbiciata ai consumi per sessantasei miliardi a prezzi reali, 12,6% di disoccupazione, 6 milioni di persone in condizione di povertà assoluta, -10% il potere d’acquisto delle famiglie rispetto al 2007, inflazione in territorio negativo tanto per richiamare lo spettro della probabile deflazione.

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MONETA ELETTRONICA: IL PROBLEMA SONO LE COMMISSIONI

Una fotografia dell’attuale utilizzo dei pagamenti tramite pos. Alcune misure possono favorirne una maggiore diffusione
Il 1° luglio è entrata in vigore la norma che obbliga imprese e professionisti ad accettare pagamenti al di sopra dei 30 euro anche per via elettronica.

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ABUSIVISMO E INTORNI. QUALCOSA SI MUOVE!

IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL GOVERNO DELLE TESI SOSTENUTE DALLA FEDERAZIONE È UN BUON AUSPICIO PERIL FUTURO ITER DEL PROVVEDIMENTO
Il Governo vuole procedere ad una radicale riforma del terzo settore al quale attribuisce una forte importanza per realizzare un cambiamento anche sotto i profili sociali, culturali ed istituzionali. Il terzo settore, nel quale rientrano il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo no-profit, le fondazioni, le imprese sociali, è riconosciuto nella stessa carta costituzionale e dà forma e sostanza ai principi della solidarietà e della sussidiarietà.

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COME LA CRISI HA CAMBIATO LE VACANZE DEGLI ITALIANI

IL TURISMO SOFFRE DA MOLTI ANNI LE CONSEGUENZE DEL FORTE RATTRAPPIMENTODELLA DOMANDA INTERNA
La stagione estiva si svolge all’insegna dell’incertezza. Gli ultimi dati sull’andamento dell’economia non incoraggiano all’ottimismo nonostante qualche soldo in più messo nelle tasche degli italiani con il bonus irpef di maggio e nonostante
le misure espansive assunte nei giorni scorsi dalla Bce, a partire dalla riduzione dei tassi di interesse.

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I PUBBLICI ESERCIZI NON VEDONO ANCORA LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

ANCHE NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2014 IL SALDO TRA IMPRESE ISCRITTE E CESSATE CONTINUA AD ESSERE NEGATIVO
Ancora negativo, nel primo trimestre del 2014, il saldotra le imprese iscritte e cessate attive nei “servizi di ristorazione”. Al lordo delle cessate d’ufficio, il saldo è stato pari a -4.712 unità, in crescita rispetto ad un anno fa quando toccò quota -4.073. Un risultato conseguente sia all’aumento delle cessate che alla riduzione delle iscritte.