Articoli a cura di Fipe

Giovedì, 20 Giugno 2019 11:47

Mixer giu. - Controllori e controllati

Un’analisi della situazione delle ispezioni nei pubblici esercizi  
Il tema dei controlli e delle ispezioni nei pubblici esercizi è argomento che richiama sempre l’attenzione delle imprese. Da un lato c’è una normativa di riferimento che negli anni è diventata sempre più ampia e complessa e di non facile applicazione ed interpretazione.

Nel 2018 erano oltre 200mila i lavoratori dipendenti stranieri occupati nel settore dei pubblici esercizi, pari al 24% dell’occupazione totale
La crescita del lavoro straniero rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del nostro mercato del lavoro in questi ultimi anni con implicazioni ormai ben evidenti sui vari indicatori occupazionali. La domanda di forza lavoro immigrata non va più intesa come una possibile soluzione per far fronte a picchi produttivi, ma come una componente specifica dei fabbisogni occupazionali delle imprese nel quadro delle proprie strategie competitive e di gestione del capitale umano.

Che il trend della Sharing Economy sia in crescita è sotto gli occhi di tutti.
Ne sono indici il proliferare delle piattaforme web specificatamente dedicate, la forte attenzione mediatica, nonché le proposte di legge avanzate nel corso delle ultime legislature in ordine alle diverse attività coinvolte. 
Fra i settori del mercato in cui il fenomeno in commento si riverbera, non è estraneo neppure quello della ristorazione.

IN UN ANNO I PREZZI SONO CRESCIUTI DELL’1,3% 
Il 2018 va in archivio con una inflazione dell’1,2%, che replica “la dinamica annua del 2017”. Il trend dell’inflazione mostra nel primo trimestre 2018 un rallentamento portandosi a +0,7%, per poi accelerare nei trimestri successivi attestandosi a +1,4% nel quarto trimestre dell’anno.

Mercoledì, 24 Aprile 2019 12:11

Mixer apr. 2019 - La sfida dei tempi di lavoro

I cambiamenti delle abitudini, le ripercussioni sul settore, il ruolo di Fipe 
Uno dei più considerevoli mutamenti che sta trasformando il lavoro e sta caratterizzando la nostra società è certamente quello dei tempi di svolgimento dell’attività lavorativa. La trasformazione, infatti, non riguarda solo la durata dell’attività d’impresa nell’arco della giornata ma anche la collocazione della stessa nei diversi periodi dell’anno.

Con il rimpiattino, la nuova doggy bag di Fipe e Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosa), si combattono gli sprechi nei ristoranti con stile ed originalità 
Rimpiattino è il nuovo nome con cui la “Doggy Bag” in cartoncino, riciclabile al 100%, disegnata dal designer Giulio Iacchetti e illustrata da Guido Scarabottolo, arriva nei ristoranti con una connotazione tutta italiana. Non solo dunque uno strumento per combattere lo spreco alimentare, ma anche un oggetto “d’autore” riutilizzabile. 

 

La valutazione delle performance economiche del settore si basa sull’analisi dei bilanci di oltre 28 mila società. Il campione è composto per due terzi da ristoranti e per la quasi totalità da micro imprese. Un profilo, soprattutto per la componente dimensionale, assai coerente alla reale struttura dell’universo.

Lo scorso 28 dicembre il Ministero della Salute ha trasmesso al Parlamento la Relazione sulla “Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia”, nella quale sono riepilogate le azioni ispettive realizzate nel corso del 2017 dalle Autorità competenti.


Tra il 2007 e il 2017 le famiglie italiane hanno tagliato i consumi per oltre 27 miliardi di euro a prezzi costanti, 21 dei quali nel solo comparto dei trasporti e poco meno di 15 in quello alimentare.
Nella ristorazione, al contrario, si è avuta una crescita di 4 miliardi di euro che ha portato il consumo alimentare fuori casa a toccare gli 83 miliardi di euro.

Un progetto in collaborazione con Tripadvisor, Thefork, Foodora e Google, per favorire percorsi di alternanza scuola lavoro con i protagonisti della web economy

Pensare ai pubblici esercizi come ad un settore investito marginalmente dal “mantra” della digitalizzazione, significa ignorare una realtà che ormai guarda all’innovazione tecnologica e ai suoi strumenti come ad un fatto acquisito dalla nostra società. Sebbene il prodotto costituisca in ogni caso il cuore dell’attività del pubblico esercizio, la digitalizzazione è a pieno titolo uno strumento quotidiano di facilitazione nell’organizzazione del lavoro, dell’amministrazione, dell’attività commerciale e di marketing con uno spazio preponderante occupato dai social media nel racconto dell’esperienza vissuta dal cliente nel pubblico esercizio.

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