Giovedì, 07 Febbraio 2019 14:26

Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni - Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4

E’ istituito a partire dal 1 aprile 2019 il Reddito di cittadinanza (Rdc) 

I beneficiari  

Per i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno: 
- essere cittadini italiani, europei o residenti in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;

 

Per i requisiti reddituali e patrimoniali:
- un valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 9.360 euro; un valore del patrimonio immobiliare, non superiore ad una soglia di euro 30.000; 
- un valore del patrimonio mobiliare non superiore ad euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; tali massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità presente nel nucleo; 
- un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di euro 6.000 annui

Con riferimento al godimento di beni durevoli:
- nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti;
- nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto

Non hanno inoltre diritto alla misura i nuclei familiari con soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, ad esclusione delle dimissioni per giusta causa.
Il Rdc è compatibile con il riconoscimento della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), o di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

Il beneficio economico 
L’ammontare del beneficio economico, non potrà essere inferiore a 480 euro annui e non potrà comunque superare i 9.360 euro annui. Il Rdc sarà erogato per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi anche rinnovabili, sempre al mantenimento dei requisiti che consentono l’erogazione dello stesso.

Patto per il lavoro e Patto per l’inclusione sociale
Il beneficio economico è erogabile in presenza di componenti il nucleo familiare che siano maggiorenni, non occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione.
I richiedenti, entro trenta giorni dalla fruizione del beneficio, dovranno rendere dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro tramite l'apposita “Piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro” anche per il tramite degli istituti di patronato convenzionati, ovvero presso i centri per l'impiego, entro trenta giorni dal riconoscimento del beneficio.
Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito l'ANPAL, e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sono definiti appositi indirizzi e modelli nazionali per la redazione del Patto per il lavoro.
Nel caso in cui il bisogno del nucleo familiare siano complessi e multidimensionali, i beneficiari sottoscrivono un Patto per l'inclusione sociale e i servizi si coordinano in maniera da fornire risposte unitarie nel Patto, con il coinvolgimento, oltre ai centri per l'impiego e ai servizi sociali, degli altri servizi territoriali di cui si rilevi in sede di valutazione preliminare la competenza.
In ogni caso, il beneficiario è tenuto ad offrire nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei comuni, utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, per un massimo di otto ore settimanali.

Richiesta, riconoscimento ed erogazione del beneficio
Il Rdc è riconosciuto dall'INPS che verifica i requisiti di accesso al beneficio economico, che è erogato attraverso la carta Rdc. Al fine di contrastare fenomeni di ludopatia, è vietato l’utilizzo del Rdc per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Piattaforme digitali per l'attivazione e la gestione dei Patti
Sono istituite due piattaforme digitali dedicate all’attivazione e gestione dei Patti, una presso l'ANPAL nell'ambito del Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (SIUPL) per il coordinamento dei centri per l'impiego, e l'altra presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell'ambito del Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS).

Incentivi per l’impresa e il lavoratore
Sono riconosciuti sgravi contributivi (ad esclusione di premi e contributi dovuti ad INAIL) alle imprese che assumono soggetti beneficiari del Rdc

L’incentivo ai datori di lavoro è riconosciuto in caso di assunzione a tempo pieno ed indeterminato del beneficiario del Rdc e il beneficio economico per l’impresa per un importo mensile massimo di 780 euro per un massimo di 18 mesi ed un minimo di cinque mensilità. In caso di rinnovo del Rdc, l’esonero per l’impresa sarà concesso nella misura massima di cinque mensilità.

Nel caso di licenziamento del beneficiario di Rdc, il datore di lavoro è tenuto alla restituzione dell'incentivo fruito maggiorato delle sanzioni civili previste dall'articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, salvo che il licenziamento avvenga per giusta causa o per giustificato motivo. 
Il datore di lavoro, se necessario, può stipulare, contestualmente all'assunzione del beneficiario di Rdc, presso il centro per l'impiego, un Patto di formazione. Oltre che presso i centri per l’impiego tale Patto di formazione può essere stipulato dagli enti di formazione anche presso i soggetti accreditati ai servizi al lavoro così come individuati dal d.lgs. n. 150/2015, al fine di garantire al beneficiario un percorso formativo o di riqualificazione professionale, anche mediante il coinvolgimento di Università ed enti pubblici di ricerca.

Se in seguito a tale percorso formativo il beneficiario di Rdc viene assunto tempo pieno e indeterminato, al datore di lavoro che assume è riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali nel limite della metà dell'importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore per un importo non superiore a 390 euro mensili e non inferiore alla metà di sei mensilità dell'importo del Rdc. In caso di rinnovo l'esonero è concesso per la metà di sei mensilità dell'importo del Rdc.

La restante metà dell'importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore all'atto dell'assunzione, per un massimo di 390 euro mensili e non inferiore alla metà di sei mensilità dell'importo del Rdc, è riconosciuto all'ente di formazione accreditato che ha garantito al lavoratore assunto il predetto percorso formativo o di riqualificazione professionale, secondo le stesse modalità con cui è riconosciuto al datore di lavoro. In ogni caso, l’esonero contributivo è riconosciuto al datore di lavoro a condizione che il datore di lavoro realizzi un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti.

Ai beneficiari del Rdc che avviano un'attività lavorativa autonoma o di impresa entro i primi dodici mesi di fruizione del Rdc, è riconosciuto un beneficio addizionale pari a sei mensilità del Rdc, nei limiti di 780 euro mensili.

Le modalità di richiesta e di erogazione del beneficio addizionale sono stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico

Trattamento di pensione anticipata «quota 100» e altre disposizioni pensionistiche
Fondi di solidarietà bilaterali

I fondi di solidarietà bilaterali possono erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per l'accesso alla pensione “quota 100” entro il 31 dicembre 2021. 
Il suddetto assegno straordinario può essere erogato solo in presenza di accordi collettivi di livello aziendale o territoriale sottoscritti con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nei quali è stabilito il numero di lavoratori da assumere in sostituzione dei lavoratori che accedono a tale prestazione.

 

link correlati:

DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4. Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.

07-02-2019

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