Mercoledì, 07 Marzo 2012 17:42

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. RETE IMPRESE ITALIA: "IL GOVERNO ASCOLTI LE NOSTRE RAGIONI"

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. RETE IMPRESE ITALIA: "IL GOVERNO ASCOLTI LE NOSTRE RAGIONI"
foto_conf_stampa_6-03-12Si è svolta ieri a Roma, la conferenza stampa di Rete Imprese Italia, sul tema della riforma del mercato del lavoro alla quale hanno partecipato Marco Venturi, Presidente portavoce di Rete Imprese Italia e di Confesercenti, Francesco Rivolta, Direttore Generale di Confcommercio, Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato Imprese, Ivan Malavasi, Presidente di Cna e Giacomo Basso, Presidente di Casartigiani.


Nel corso dell’incontro è stato presentato il documento unitario che traccia le proposte del mondo dell’artigianato e del commercio, Turismo e servizi  per una “buona riforma del lavoro” che consenta alle imprese di creare nuova occupazione e favorisca lo sviluppo del Paese.
Rete imprese ha lanciato un monito al Ministro del Welfare: è illusorio pensare di fare una riforma del lavoro senza mettere sul tavolo le risorse necessarie, a partire da quelle indispensabili per ampliare le tutele degli ammortizzatori sociali. Sarebbe inaccettabile allargare la flessibilità per le imprese più grandi del settore industriale scaricando i costi su i settori dell’artigianato e del commercio, Turismo e servizi e, di conseguenza, intaccando flessibilità commisurate alla loro dimensione e alle loro caratteristiche.
I dati dimostrano che nel periodo di crisi attuale è stato soprattutto il settore industriale ad utilizzare di ammortizzatori sociali, ordinari e in deroga (39% rispetto a tutti gli altri settori). Al contrario le imprese rappresentate da Rete imprese hanno risposto alla crisi con il modello della “sussidiarietà”, con la bilateralità, che ha permesso di sostituire l'assenza degli ammortizzatori sociali ordinari senza pesare alle casse dello stato.
A tal proposito Rete imprese ha espresso assoluta contrarietà all’individuazione di uno strumento unico per tutti i comparti, inadeguato a rispondere in modo equo alle diverse specificità e che finirebbe per essere strumentale per drenare risorse da un settore all'altro.
La riforma del lavoro deve avere come obiettivo principale la crescita dell'occupazione per questo non deve esserci alcun irrigidimento delle regole ed incrementi dei costi. Rete imprese ha infine sottolineato che sarebbe un errore  caricare di ulteriori costi il contratto a tempo determinato perché scoraggerebbe l'occupazione e potrebbe lasciare spazio al lavoro irregolare.


Sintesi delle posizioni di Rete imprese Italia (scarica il documento

Letto 2447 volte