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Mercoledì, 11 Marzo 2020 18:24

FAQ per i pubblici esercizi 11 marzo 2020

Misure di contenimento per l’emergenza epidemiologica

1. Quali sono gli obblighi applicabili ai bar e ai ristoranti?
Attualmente bar e ristoranti di tutta Italia sono sottoposti ai seguenti obblighi:
• predisporre le condizioni per garantire la possibilità per gli avventori del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
• rispettare l’orario di apertura dalle ore 06,00 alle ore 18,00.

 

2. Che cosa si rischia in caso di non ottemperanza ai predetti obblighi?
È prevista la sanzione della sospensione dell’attività. Inoltre, il mancato rispetto di tali obblighi (e, in generale, delle disposizioni di cui ai DPCM dell’8 e 9 marzo 2020), ai sensi dell’art. 650 del codice penale, è punibile con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto non costituisca un più grave reato(*).

3. Per quel che riguarda l’obbligo di garantire la distanza di sicurezza di un metro, è sufficiente affiggere un cartello ove si ricorda ai clienti di rispettare tale distanza?
No. È necessario adottare tutti gli accorgimenti necessari per far sì che i clienti possano rispettare la distanza di un metro (es. distanziare i tavoli, contingentare gli ingressi ecc.).

4. Si può effettuare la somministrazione al banco o è interdetta?
La somministrazione al banco non è interdetta. A prevedere l’obbligo di servizio al tavolo era una norma (applicabile ai soli territori della ex zona c.d. gialla) contenuta in un provvedimento non più in vigore (DPCM 4 marzo 2020, art. 2, comma 1, lett. h). 
Dunque, attualmente, la somministrazione al bancone è consentita, a condizione che l’esercente adotti le misure necessarie per far rispettare ai clienti la distanza di sicurezza di un metro.

5. Dopo le ore 18.00 è possibile fare consegne a domicilio?
Il Governo ha chiarito che il limite orario dalle 6,00 alle 18,00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può, quindi proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio (delivery). Dovrà esser cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma di delivery – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

6. Dopo le ore 18.00 è possibile fare servizio per asporto?
In attesa di chiarimenti ufficiali da parte delle Istituzioni, allo stato non sembra consentita l’attività di vendita per asporto dopo le ore 18 per bar e ristoranti.


7. Le discoteche devono restare chiuse?
Il regime normativo attualmente in vigore (DPCM dell’8 del 9 marzo 2020) prevede la sospensione di ogni attività in pub, discoteche e locali assimilati lungo tutto il territorio nazionale.

8. Anche i pub devono restare chiusi?
Il Governo ha chiarito che, nel rispetto del limite orario 06.00 - 18.00 e dell’obbligo di assicurare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, i pub potranno continuare a somministrare cibi e bevande, dovendo invece sospendere ogni attività ludica e gli eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi, ecc.)

9. I bar e i ristoranti all’interno degli alberghi possono proseguire l’attività anche dopo le ore 18?
Sì. Il Governo ha chiarito che le strutture ricettive possono svolgere attività di somministrazione e bar anche nella fascia oraria successiva alle 18, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui ai DPCM dell’8 e 9 marzo 2020.

 

 

 

(*) A tal proposito, il Ministro dell’Interno Lamorgese, con circolare n. 1530/117, ha chiarito che un comportamento non conforme alle previsioni del provvedimento in parola potrebbe portare alla configurazione di ipotesi di reato ancor più gravi, come i delitti colposi contro la salute pubblica di cui all’art. 452 c.p. (epidemia colposa).

 

 

11-02-2020

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