Contributi a fondo perduto subito e riduzione del peso fiscale fino a tutto il 2021. Ecco la strada indicata da Maurizio Pasca, Vicepresidente di Fipe - Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, in un intervento che guarda sia al presente che al futuro tenuto oggi di fronte alla X Commissione del Senato della Repubblica. Un messaggio alla politica affinché intervenga per sostenere e rilanciare un settore composto da centinaia di migliaia di micro imprese, in molti casi a conduzione familiare, che con il loro giro d’affari da 90 miliardi di euro rappresentano una delle componenti essenziali dell’offerta turistica nazionale.

Concentrare gli aiuti economici su chi ha perso di più nel corso del lockdown e dare il via a una stagione di riforme strutturali del settore del turismo e della ristorazione. Sono queste le due direttrici lungo le quali, secondo la Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, la politica dovrà muoversi nei prossimi giorni per evitare il collasso di un comparto che, prima della crisi del Covid 19, contava 330mila imprese con 90 miliardi di fatturato e 1,2 milioni di lavoratori e che nel giro di tre mesi ha perso 34 miliardi di euro, mettendo a rischio 50mila imprese e 350mila posti di lavoro.

Con Delibera 190/2020/R/eel del 26 maggio 2020, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha reso operativa la misura di cui all’art. 30 del D.L. c.d. “Rilancio” (cfr. Focus Fipe), in materia di abbattimento delle componenti tariffarie fisse delle utenze elettriche non domestiche connesse in bassa tensione.

 

Mercoledì, 27 Maggio 2020 18:18

Ripartenza difficile per i pubblici esercizi

FATTURATI IN CALO DEL 70% E PESSIMISMO SUL FUTURO
Sentiment negativo dopo la prima settimana di lavoro a causa delle regole di distanziamento sociale. Nel 74% dei casi il bilancio complessivo della riapertura è valutato negativamente dagli imprenditori. Clienti disciplinati nel seguire le regole imposte.

 

Un documento specifico per dare indicazioni chiare sulle operazioni di sanificazione e gli interventi di pulizia necessari per la riapertura e il mantenimento delle condizioni di sicurezza nei locali aperti al pubblico

 

La Conferenza delle Regioni nel documento del 25 maggio scorso presentato al Governo ha accolto due importanti modifiche chieste della Federazione nell'interesse delle imprese del settore.
La prima riguarda il tema dei buffet. Con il DPCM del 17 maggio scorso tra le attività della ristorazione che non erano consentite vi erano i buffet.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” di cui all’Allegato 17 del DPCM del 17 maggio 2020, espressamente recepite (a volte con integrazioni) dalla maggior parte delle Regioni (cfr. documenti FIPE sui protocolli applicabili per la ristorazione e per gli stabilimenti balneari nei diversi territori regionali).

 

Grazie per la collaborazione. L'indagine è stata chiusa in data 27-05

Hai un Bar Ristorante/trattoria Pizzeria con servizio al tavolo Pub?
Prima settimana di riapertura, tu che bilancio fai?
Ti chiediamo di rispondere a poche domande per conoscere il suo punto di vista compilando il questionario al link che segue.

Le novità in materia di Fondo d’integrazione Salariale, Cassa Integrazione in Deroga e il rinnovo dell’indennità per i lavoratori autonomi.
Le modifiche della disciplina dei licenziamenti collettivi e del contratto a tempo determinato e gli interventi INAIL per la riduzione del rischio di contagio sui luoghi di lavoro

Alla vigilia del primo fine settimana dopo l’apertura di bar e ristoranti, la Fipe - Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, rilancia il suo appello alla responsabilità. Un appello rivolto a più soggetti: gestori dei locali, cittadini e avventori, forze dell’ordine.