La Conferenza delle Regioni nel documento del 25 maggio scorso presentato al Governo ha accolto due importanti modifiche chieste della Federazione nell'interesse delle imprese del settore.
La prima riguarda il tema dei buffet. Con il DPCM del 17 maggio scorso tra le attività della ristorazione che non erano consentite vi erano i buffet.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” di cui all’Allegato 17 del DPCM del 17 maggio 2020, espressamente recepite (a volte con integrazioni) dalla maggior parte delle Regioni (cfr. documenti FIPE sui protocolli applicabili per la ristorazione e per gli stabilimenti balneari nei diversi territori regionali).

 

Grazie per la collaborazione. L'indagine è stata chiusa in data 27-05

Hai un Bar Ristorante/trattoria Pizzeria con servizio al tavolo Pub?
Prima settimana di riapertura, tu che bilancio fai?
Ti chiediamo di rispondere a poche domande per conoscere il suo punto di vista compilando il questionario al link che segue.

Le novità in materia di Fondo d’integrazione Salariale, Cassa Integrazione in Deroga e il rinnovo dell’indennità per i lavoratori autonomi.
Le modifiche della disciplina dei licenziamenti collettivi e del contratto a tempo determinato e gli interventi INAIL per la riduzione del rischio di contagio sui luoghi di lavoro

Alla vigilia del primo fine settimana dopo l’apertura di bar e ristoranti, la Fipe - Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, rilancia il suo appello alla responsabilità. Un appello rivolto a più soggetti: gestori dei locali, cittadini e avventori, forze dell’ordine.

Con il DPCM dello scorso 17 maggio, il Governo ha dato il via libera, a partire dal 18 maggio, alla riapertura degli esercizi di ristorazione e degli stabilimenti balneari, a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.

 

Attacchi generalizzati e statistiche azzardate affossano un settore in lotta per la sopravvivenza 

“Prima untori, ora speculatori. Non possiamo accettare di essere trattati così! In questo momento i pubblici esercizi hanno un’unica priorità: riportare le persone nei locali garantendo loro il massimo della sicurezza e della convenienza. Attaccare in modo indiscriminato l’intero comparto, alzando un polverone ingiustificato sull’aumento dei prezzi, non è soltanto discutibile sul piano della responsabilità ma anche in termini legali, ecco perché come Federazione metteremo in campo ogni iniziativa per tutelare l’immagine della categoria. 

“Se tra dieci giorni la curva dei contagi dovesse tronare a salire e fosse necessario disporre ulteriori chiusure, sarebbe un dramma per tutti. Dopo 3 mesi di lockdown, sarebbe il colpo mortale per un settore già in ginocchio.

CIRCOLARE n. 74 del 21 maggio 2020
Con la circolare in commento, l’INAIL acquisito il parere favorevole del Ministro del lavoro e delle politiche sociali fornisce ulteriori istruzioni operative e chiarimenti su alcune problematiche sollevate in relazione alla tutela infortunistica a seguito della disposizione di cui all’art. 42, comma 2 del decreto “Cura Italia”.

 

Questa notte è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 34/2020 c.d. “Rilancio”, le cui disposizioni sono già in vigore.

Il Provvedimento – annunciato già da diversi giorni dal Premier Conte – prevede, oltre a disposizioni in materia di salute e di politiche sociali, diverse misure a sostegno delle imprese, alcune delle quali parzialmente rispondenti alle pressanti richieste indirizzate alle forze governative dalla FIPE.