A integrazione di quanto già disposto con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 250739/2020 (cfr. News FIPE), con Provvedimento n. 259854/2020, sono stati definiti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, di cui all’art. 120 del D.L. “Rilancio” e del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, di cui all’art. 125 del medesimo Decreto Legge, in fase di conversione al Senato.

 

E’ noto che in questi mesi la Federazione si è fortemente battuta per sensibilizzare le Istituzioni sull’importanza di ridurre i costi dei canoni di locazione, intervento che si ritiene indispensabile considerato che le attività di ristorazione hanno subito una riduzione di incassi di circa il 56%  a fronte di costi che, invece,  sono rimasti invariati ai valori “ante” Covid 19.

 

“Il nostro Paese, i cittadini, i lavoratori, le imprese stanno dando prova di grande responsabilità -personale e collettiva- in questi mesi di emergenza, dimostrando di essere pronti ad affrontare la fase post-emergenziale in maniera corretta e capace di recuperare la necessaria normalità, che passa anche dal rientro delle persone nei posti di lavoro. 

ANBC e le principali sigle sindacali dei lavoratori del turismo chiedono un piano di intervento per un settore messo in ginocchio dalla pandemia e dal rinvio al 2021 di eventi, convegni e convention aziendali.

Oltre 2.000 imprese per 100.000 addetti e 2 miliardi e 200 milioni di fatturato stimato, sono queste le dimensioni del settore “banqueting e catering” – mondo affine ma diverso da quello della ristorazione – che, oggi, chiede il riconoscimento dello stato di crisi. Lo chiedono ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering federata a Fipe-Confcommercio, e le principali organizzazioni sindacali dei lavoratori del turismo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha ritenuto di aggiornare e integrare le “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”.
Tra le novità di maggior rilievo, si segnala la possibilità, tra gli altri, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande,  di mettere a disposizione dell’utenza, possibilmente in più copie, riviste, quotidiani e materiale informativo, da consultare previa igienizzazione delle mani.  

 

Con Circolare esplicativa n. 222999/RU l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha chiarito, in risposta al quesito posto dalla Federazione sul tema, che la consegna a domicilio di bevande alcoliche, anche non imbottigliate (es. cocktails), che venga svolta da un pubblico esercizio già in possesso della licenza fiscale di cui all’art. 29, comma 2, del Testo Unico Accise di cui al D.Lgs n. 504/1995, non necessita di adempimenti ulteriori nei confronti della stessa Agenzia.

Durante questi mesi difficili che hanno duramente colpito in particolare il settore HORECA, sono state tante le iniziative messe in campo da Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons per aiutare gli operatori a garantire un ambiente sicuro sia ai propri clienti che ai propri dipendenti.

In considerazione della situazione emergenziale provocata dal Covid-19, il D.L. Rilancio (cfr. art. 140) è intervenuto sull’art. 2 del D.L. n. 127/2015 in tema di obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, modificando i termini per il graduale adeguamento all'obbligo in oggetto per gli esercenti, portando la scadenza ultima al 1° gennaio 2021. Inoltre, l'art. 141 dello stesso D.L. Rilancio, ha differito al 1° gennaio 2021 anche l'entrata in vigore della lotteria dei corrispettivi (art. 1, comma 540, della L. n. 232/2016).

Si riporta in allegato l'intervista del Presidente Stoppani pubblicata su La Repubblica del 7 luglio 2020.

Con Provvedimento n. 250739/2020 del 1° luglio 2020 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate sono state definite, tra l’altro, le modalità con le quali comunicare all’Agenzia l’avvenuta cessione dei crediti d’imposta concernenti le spese sostenute per il pagamento dei canoni di locazione e di affitto d’azienda, ai sensi dell’art. 65 del "Cura Italia" e dell’art. 28 del "Rilancio".