L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 32/e il 6 giugno ha dichiarato che è possibile utilizzare il credito d’imposta del 60 per cento del canone mensile in compensazione parziale per la locazione, il leasing o la concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di attività industriali, commerciali, artigianali, agricole.

Come già comunicato precedentemente, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha ritenuto di aggiornare e integrare, da ultimo in data 25 maggio 2020, le “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” di cui all’Allegato 17 del DPCM del 17 maggio 2020.

 

Il D.L. n. 34/2020 c.d. “Rilancio” prevede un duplice sostegno in favore delle imprese per spese e investimenti necessari alla riapertura in sicurezza delle attività economiche.

Anzitutto, l’art. 120 riconosce anche ai soggetti esercenti attività d’impresa un credito di imposta nella misura del 60% - fino ad un massimo di 80.000 euro – delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alla crisi epidemiologica in corso.

 

Dal 1° maggio e fino al prossimo 31 ottobre i pubblici esercizi titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico sono esonerati dal pagamento della TOSAP e del COSAP.

A stabilirlo è l’art. 181 del D.L. n. 34/2020 c.d. “Rilancio”, che, peraltro, prevede ulteriori agevolazioni per gli esercizi che intendano ampliare le installazione di dehors su suolo pubblico già concesso, anche al fine di contemperare l’interesse ad esercitare la propria attività imprenditoriale, con il necessario rispetto delle misure di distanziamento sociale.

 

Come noto, la Federazione, durante le due audizioni svoltesi nella giornata di ieri - una presso la Camera dei Deputati e l’altra al Senato della Repubblica - ha ribadito la necessità di adottare misure emergenziali di sostegno maggiormente incisive per il settore, esortando il Governo, tra l’altro, a provveder a una riforma fiscale e burocratica che consenta al comparto di far fronte anche ai nuovi stili di consumo post Covid 19.

Contributi a fondo perduto subito e riduzione del peso fiscale fino a tutto il 2021. Ecco la strada indicata da Maurizio Pasca, Vicepresidente di Fipe - Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, in un intervento che guarda sia al presente che al futuro tenuto oggi di fronte alla X Commissione del Senato della Repubblica. Un messaggio alla politica affinché intervenga per sostenere e rilanciare un settore composto da centinaia di migliaia di micro imprese, in molti casi a conduzione familiare, che con il loro giro d’affari da 90 miliardi di euro rappresentano una delle componenti essenziali dell’offerta turistica nazionale.

Concentrare gli aiuti economici su chi ha perso di più nel corso del lockdown e dare il via a una stagione di riforme strutturali del settore del turismo e della ristorazione. Sono queste le due direttrici lungo le quali, secondo la Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, la politica dovrà muoversi nei prossimi giorni per evitare il collasso di un comparto che, prima della crisi del Covid 19, contava 330mila imprese con 90 miliardi di fatturato e 1,2 milioni di lavoratori e che nel giro di tre mesi ha perso 34 miliardi di euro, mettendo a rischio 50mila imprese e 350mila posti di lavoro.

Con Delibera 190/2020/R/eel del 26 maggio 2020, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha reso operativa la misura di cui all’art. 30 del D.L. c.d. “Rilancio” (cfr. Focus Fipe), in materia di abbattimento delle componenti tariffarie fisse delle utenze elettriche non domestiche connesse in bassa tensione.

 

Mercoledì, 27 Maggio 2020 18:18

Ripartenza difficile per i pubblici esercizi

FATTURATI IN CALO DEL 70% E PESSIMISMO SUL FUTURO
Sentiment negativo dopo la prima settimana di lavoro a causa delle regole di distanziamento sociale. Nel 74% dei casi il bilancio complessivo della riapertura è valutato negativamente dagli imprenditori. Clienti disciplinati nel seguire le regole imposte.

 

Un documento specifico per dare indicazioni chiare sulle operazioni di sanificazione e gli interventi di pulizia necessari per la riapertura e il mantenimento delle condizioni di sicurezza nei locali aperti al pubblico