Il Ministero della Transizione Ecologica ha disposto la proroga fino al 14 aprile 2021 del termine di presentazione delle domande per beneficiare del contributo straordinario finalizzato al rilancio delle Zone economiche ambientali (c.d. ZEA), previsto dall’art. 227 del provv. c.d. “Rilancio” (cfr. news Fipe).

 

Con il Provvedimento n. 77923/2021 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative relative alla presentazione della domanda per il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del D.L. n. 41/2021, c.d. “Sostegni” (cfr. news Fipe).

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 41/2021, c.d. “Sostegni”, che, utilizzando i 32 miliardi di euro di ulteriore indebitamento approvato dal Parlamento su proposta del precedente Governo, predispone ulteriori misure urgenti anche per il sostegno e il rilancio dell’economia italiana.

Con il decreto Sostegni il ristorante tipo che nel 2019 fatturava 550mila euro e che nel 2020, a causa degli oltre 160 giorni di chiusura imposti dalle misure di contenimento della pandemia da Covid, ha perso il 30% del proprio fatturato, 165mila euro, beneficerà di un contributo una tantum di 5.500
euro.

 

Giovedì, 18 Marzo 2021 13:06

FAQ DL 13 marzo 2021

Ho un bar in centro città, se ho ben capito fino al 6 di aprile posso fare solo delivery e take away. Nell’ambito del servizio d’asporto i miei clienti possono usufruire dei servizi igienici?

È bene premettere che ai sensi del D.L. n. 30/2021, per quel che concerne il settore dei servizi di ristorazione, per tutto il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021, il regime previsto per le zone arancioni e per le zone rosse (che è il medesimo - artt. 37 e 46 del DPCM del 2 marzo 2021) troverà eccezionalmente applicazione anche per i territori collocati in zona gialla. Dunque, eccezion fatta per i territori collocati in zona bianca (allo stato solo la Regione Sardegna), nel periodo indicato sono consentiti solo il delivery (senza restrizioni orarie) e il take away (fino alle 22.00, salvo gli esercizi con codice ATECO prevalente 56.3 – bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche – che devono invece sospendere il servizio alle 18.00).

L’accordo siglato con LEA, mandataria italiana di Soudreef.
SIAE rimane l’interlocutore indispensabile e di riferimento per accedere al repertorio musicale nazionale e internazionale.

 

“È ora di finirla di complicare l’attività degli imprenditori e diffondere inutile allarmismo tra i cittadini. È gravissimo che le istituzioni preposte alla tutela della salute abbiano messo nero su bianco il suggerimento di aumentare a due metri la distanza fisica nei ristoranti, ammettendo candidamente nello stesso documento che non esistono basi scientifiche a supporto di questa aggiuntiva prescrizione. 

Con il D.L. n. 30 del 13 marzo 2021, il nuovo Governo, considerato l’evolversi della situazione epidemiologica e il carattere particolarmente diffusivo della pandemia, in vista delle festività pasquali ha ritenuto di integrare il quadro delle vigenti misure di contenimento previste dal DPCM del 2 marzo u.s (cfr. news Fipe).

 

 

 

L’anno orribile della pandemia e delle misure restrittive imposte ai pubblici esercizi presenta il conto. Ed è un conto salatissimo.
L’ufficio studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, ha infatti raccolto ed elaborato i dati INPS relativi ai livelli occupazionali del 2020: bar, ristoranti, discoteche e imprese di catering e banqueting hanno perso 243mila occupati rispetto al 2019, quando sfioravano il milione. A sparire sono stati principalmente cuochi, camerieri, barman e tra questi anche poco meno di 20 mila apprendisti. 

 

Sindacati e associazioni di categoria chiedono un incontro urgente al governo: “Sfruttare i fondi del Recovery per favorire la ripresa del turismo e prolungare gli ammortizzatori sociali”
Tutelare l’occupazione nel mondo della ristorazione, dell’accoglienza e dell’intrattenimento, per non perdere un patrimonio di professionalità fondamentale in vista della ripresa dei flussi turistici.