Mercoledì, 28 Ottobre 2020 15:21

Manifestazione Fipe, il grido dei 10mila

“#Siamoaterra! Ci rialzeremo ma gli aiuti arrivino subito” 

Piazze piene in tutta la penisola per la protesta pacifica organizzata dalla Federazione dei Pubblici Esercizi. Appello al governo: “Fate presto, altrimenti riaprire sarà impossibile”

Una protesta tanto ordinata e silenziosa quanto determinata. Sono oltre 10mila le persone che si sono riunite nelle 24 piazze allestite lungo tutta la penisola per esprimere i valori economici e sociali della ristorazione e dell'intrattenimento italiano. La chiusura anticipata di bar e ristoranti e le misure restrittive nei confronti di imprese di catering, banqueting e intrattenimento, rischia di essere il colpo di grazia ad un settore sull'orlo del baratro fallimentare.

IL GRIDO D’ALLARME DEI PUBBLICI ESERCIZI: “SIAMO A TERRA” 

Una manifestazione organizzata da Fipe-Confcommercio per mercoledì 28 ottobre in 24 città. Stoppani: “Ribadiamo il valore economico e sociale del nostro settore, le imprese sono fatte per vivere” 

Se non accompagnate da aiuti concreti e immediati, le ulteriori restrizioni contenute nell’ultimo DPCM rischiano di essere il colpo di grazia per il settore dei pubblici esercizi, già tra i più colpiti dalla spaventosa crisi generata dalla pandemia. Infatti, secondo le stime, a fine anno il comparto rischia di perdere 50.000 aziende con ben 300.000 posti di lavoro in bilico.

Lunedì, 26 Ottobre 2020 19:53

FAQ DPCM 24 ottobre 2020

aggiornate al 30-10-2020

Un bar all'interno dell'area di servizio stradale può rimanere aperto dopo le 18.00?
Secondo la normativa nazionale non può rimanere aperto in quanto l’art. 1, comma 9, lett. ff) include tra gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che rimangono aperti secondo l’orario ordinario solo quelli presenti negli ospedali, negli aeroporti e nelle autostrade. In altri termini, le attività di ristorazione lungo le reti stradali dovranno osservare il limite orario 5.00 – 18.00 (dopo le ore 18.00 sarà possibile solo fornire il servizio di delivery e, fino alle 24.00, la ristorazione con asporto).

 

Lunedì, 26 Ottobre 2020 16:59

Cartelli aggiornati al DPCM 24 ottobre

In allegato Pubblichiamo il cartello numero massimo di persone ammesse contemporaneamente e i cartelli Take away e Take away e delivery aggiornati al DPCM 24 ottobre.

Domenica, 25 Ottobre 2020 21:17

Presidenza Fipe su DPCM 24 ottobre

La presidenza Fipe-Confcommercio, riunitasi d’urgenza nella giornata odierna, ha nuovamente espresso perplessità e contrarietà alla chiusura dei pubblici esercizi alle ore 18:00. Per la ristorazione è impedita l’attività del servizio principale della giornata, mentre per i bar si tratta di un’ulteriore forte contrazione dell’operatività. 

Si è da poco conclusa la conferenza stampa del Presidente Conte durante la quale sono state illustrate le misure disposte dal nuovo DPCM, firmato sabato notte dal Premier e dal Ministro Speranza, e appena pubblicato in GU.

 

“Le misure annunciate dal governo costeranno altri 2,7 miliardi di euro alle imprese della ristorazione. Se non accompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica, sarebbero il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani, che già sono in una situazione di profonda crisi, con conseguenze economiche e sociali gravissime

 

“Le parole di Bersani hanno fatto più male alla categoria dei ristoratori di quanto abbia fatto il coronavirus. Non tanto e non solo perché dimostrano un retro pensiero superficiale e falso, ma soprattutto perché nascondono la voglia di una certa politica di dividere tra imprese di serie A, che meritano di essere salvate, e imprese che possono essere lasciate morire.


La Pandemia da Coronavirus e la contestuale drammatica crisi economica sta costringendo le imprese di pubblico esercizio ad un massiccio ricorso agli strumenti di sostegno al reddito per sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

In virtù di tale situazione e per far fronte al calo consistente dei fatturati e del flusso di clientela le imprese del settore saranno obbligate a ricorrere agli ammortizzatori sociali ordinari all’esaurimento di quelli emergenziali previsti in questi mesi.

 

Nel mese di settembre oltre 400mila dipendenti di bar e ristoranti sono rimasti a casa senza lavorare. SI tratta di una stima realizzata dall’Ufficio Studi della FipeFederazione Italiana dei Pubblici Esercizi, sulla base dei dati relativi alle ore di cassa integrazione in deroga diffusi oggi dall’Inps ed ai contratti di lavoro a tempo determinato.