Il 18 novembre prossimo l’Agenzia delle Entrate comincerà a versare i contributi a fondo perduto destinati ai locali dei centri storici di 29 città italiane. Una boccata d’ossigeno importante per chi ha dovuto fare i conti non solo con il lockdown, ma anche con la scomparsa pressoché totale del turismo italiano e internazionale e ha visto, dunque, un crollo verticale dei propri fatturati.

 

La Ristorazione tra sicurezza e sviluppo” è l’evento pubblico con il quale si apre l’assemblea Fipe 2020.
Andare oltre gli interventi emergenziali, senza tuttavia trascurarne l’importanza, per individuare le misure necessarie a rimettere il settore su un sentiero di crescita è il tema su cui si svilupperà un intenso dibattito fra protagonisti della politica, dell’imprenditoria e della società.

Mercoledì, 11 Novembre 2020 12:43

Stretta sulle Regioni

Con Ordinanza del 10 novembre pubblicata nella serata di ieri in Gazzetta Ufficiale, il Ministero della Salute, sentito il CTS e i Presidenti delle Regioni interessate, ha individuato i territori che, alla luce dell’evolversi della situazione epidemiologica locale, devono da oggi collocarsi negli scenari di “tipo 3” o “ tipo 4”, con conseguente applicazione delle misure di contenimento rispettivamente previste dagli artt. 2 e 3 del DPCM 3 novembre 2020.

Si riporta l'audizione del direttore generale Roberto Calugi del 10 novembre presso la Commissione Attività produttive della Camera.

Martedì, 10 Novembre 2020 15:06

Decreto Ristori bis

Fipe-Confcommercio: “Bene la velocità ma le risorse stanziate non bastano a coprire i costi di gestione” 

“Apprezziamo la velocità con cui sono arrivati i primi accrediti, ma purtroppo con l’accentuarsi della seconda ondata epidemiologica le risorse stanziate dal decreto ristori bis non sono sufficienti a supportare i pubblici esercizi costretti a interrompere nuovamente l’attività dopo l’ulteriore stretta. Questo nonostante il testo preveda un incremento di circa il 50% per le imprese delle zone con maggiori restrizioni, rispetto a quanto predisposto per il precedente decreto ristori”. Si legge in una nota di Fipe-Confcommercio.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del 27 ottobre 2020, emanato dal MIPAAF, di concerto con il MEF, che stabilisce i criteri e le modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione istituito con l’art. 58 del D.L. n. 104/2020 c.d. “Agosto”, convertito con modificazioni dalla Legge n. 126/2020.

Alzare il coefficiente di moltiplicazione per il calcolo dei contributi destinati alle imprese della ristorazione e di intrattenimento, a cominciare da quelle che operano nelle zone rosse e arancioni, ulteriori settimane di Cassa Integrazione e liquidità a lungo termine.

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 3 novembre 2020, che resterà efficace dal 6 novembre fino al 3 dicembre p.v.
Il Provvedimento individua una serie di misure applicabili sull’intero territorio nazionale, e contestualmente prescrive ulteriori misure maggiormente restrittive a seconda che la zona territoriale sia dichiarata di “elevata gravità” (c.d. scenario 3) o “massima gravità” (c.d. scenario 4) con provvedimento del Ministero della Salute sentiti il CTS e i Presidenti delle Regioni interessate.

Non c’è pace per i pubblici esercizi italiani. Il nuovo dpcm approvato nella notte dal governo è destinato infatti ad aggravare i problemi di un settore già al collasso: nei prossimi 30 giorni è prevista la sospensione dell’attività di circa 90mila pubblici esercizi, il 27% del totale, con 1,6 miliardi di euro di consumi in meno e 306mila lavoratori costretti a casa. Tutto questo nelle 5 zone rosse dove verranno applicati i provvedimenti maggiormente restrittivi.

 

Il Premier Conte e il Ministro Speranza hanno firmato il DPCM con il quale vengono introdotte nuove e più stringenti misure per contenere e contrastare la diffusione del Covid-19 sull’intero territorio nazionale. E’ bene evidenziare che il provvedimento non è ancora stato pubblicato in GU e che le zone con fasce di rischio c.d. “ ad elevata gravità” e quelle c.d. “di massima gravità” saranno individuate con provvedimento del Ministero della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base di quanto stabilito nel documento di “Prevenzione e risposta a Covid 19”.