Il Presidente Stoppani: “In questo momento di emergenza abbiamo bisogno di essere supportati per superare la drammaticità del momento, per non disperdere competenze professionali, per non impoverire la straordinaria rete dell’accoglienza italiana incentrata sul modello diffuso e qualificato di pubblico esercizio, anche per salvaguardarne i grandi valori immateriali”

 

Questa notte è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76, c.d. “Semplificazioni”, in vigore già da oggi, che era stato varato dal Consiglio dei ministri dello scorso 6 luglio, con la formula “salvo intese”

 

 

Contrariamente a quanto sostenuto da alcune testate giornalistiche, le nuove Linee guida per la riapertura delle attività economiche, aggiornate lo scorso 14 luglio dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e allegate al DPCM di pari data, non prevedono per gli esercizi di ristorazione l’obbligo di rilevare la temperatura corporea dei clienti.

 

FRONTE COMUNE DELLE IMPRESE DEL TURISMO 
Le principali associazioni di categoria del settore turistico e ricettivo, insieme alle sigle sindacali, unite per chiedere al Governo il supporto necessario alle imprese e ai lavoratori danneggiati dall’emergenza sanitaria

Crisi senza fine per l’intero comparto turistico. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha letteralmente devastato una delle filiere più importanti per l’economia italiana, fatta da oltre 300.000 imprese che danno lavoro a circa 1,5 milioni di persone, di cui oltre due terzi dipendenti, per un valore aggiunto pari a circa 90 miliardi di euro. 

L’Assemblea di Confcommercio, all'unanimità, ha confermato Carlo Sangalli alla guida della Confederazione per il quinquennio 2020-2025

Il Presidente Fipe Lino Enrico Stoppani è stato riconfermato tra i consiglieri nazionali

Fipe e ANBC (Associazione Nazionale Banqueting e Catering) hanno sottoscritto con le OO.SS. dei lavoratori un Avviso comune chiedendo lo “stato di crisi” per il settore.
L’Avviso comune sottoscritto vuole essere un forte segnale politico nei confronti delle Istituzioni. Le Parti ritengono di comune interesse e non più rinviabile un intervento normativo che riconosca lo “stato di crisi” del settore ed in conseguenza di ciò, al fine di consentire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, garantisca un sistema organico di interventi specifici.

Come noto, l’emergenza epidemiologica da Covid 19 ha condotto le Istituzioni governative a prevedere diverse misure di contenimento del contagio, tra cui la chiusura della frontiere. Tuttavia, i dati incoraggianti delle ultime settimane hanno portato all’emanazione di una serie di disposizioni volte a disporre/programmare una progressiva riapertura delle stesse. 

Nella notte è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 14 luglio 2020 che proroga, fino al 31 luglio 2020, le disposizioni per fronteggiare l’emergenza Covid-19 previste nel DPCM dell’11 giugno 2020, nonché quelle contenute nelle Ordinanze del Ministro della Salute del 30 giugno 2020 e del 9 luglio 2020 (disposizioni in ordine all’ingresso nel territorio nazionale di cittadini stranieri).

“Continua la crisi per i pubblici esercizi. Infatti, i dati del Sistema informativo Excelsior confermano il pesante impatto dell’emergenza sanitaria sull’occupazione nella ristorazione da tempo denunciato da Fipe-Confcommercio. Sono appena 56.920 le assunzioni previste dalle imprese a luglio 2020 a fronte di un dato 2019 che vedeva nello stesso mese un incremento dei posti di lavoro del 12,6% rispetto alla media annua, pari a poco meno di 105.000 unità”.

A integrazione di quanto già disposto con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 250739/2020 (cfr. News FIPE), con Provvedimento n. 259854/2020, sono stati definiti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, di cui all’art. 120 del D.L. “Rilancio” e del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, di cui all’art. 125 del medesimo Decreto Legge, in fase di conversione al Senato.