“È ora di spezzare il collegamento ideale che ancora troppi fanno tra locali notturni, alcol, droga e violenza, in particolare quella sulle donne. I dati ci dicono che gli abusi avvengono in larga maggioranza in famiglia, ma i casi di cronaca raccontano di troppi episodi di violenza iniziati all’interno dei locali e poi degenerati all’esterno. Tutto questo non può più essere accettato: i luoghi dell’intrattenimento e della socialità devono diventare sinonimo di sicurezza per tutti. Sia per le donne che li frequentano sia per le donne che ci lavorano. È un tema che mi sta particolarmente a cuore e che intendo portare all’attenzione dell’Assemblea annuale delle donne imprenditrici di Fipe-Confcommercio, in programma il prossimo 2 dicembre”.

Così Valentina Picca Bianchi, presidente delle Donne imprenditrici di Fipe-Confcommercio – la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

“È del tutto evidente – aggiunge Picca Bianchi – che la responsabilità degli atti di violenza è sempre e solo di chi li compie, ma è nostro dovere creare le condizioni affinché le ragazze che frequentano i nostri locali si sentano in diritto di svagarsi serenamente, senza dover tenere sempre alta la guardia. Devono sapere che ci siamo noi a vigilare sulla loro sicurezza. Ecco perché nel 2021, quando potremo riappropriarci del diritto alla socialità, come Fipe lanceremo una grande campagna sui locali sicuri”.

Roma, 25 novembre 2020 –

Fipe - Confcommercio, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, promuove l’impianto complessivo della manovra di bilancio 2021, ma mette in guardia dal rischio che le misure più importanti perdano di efficacia. In particolare quelle studiate per garantire nuova occupazione e assicurare liquidità e accesso al credito alle imprese.

Martedì, 24 Novembre 2020 13:18

Calugi in audizione alla Camera dei Deputati

Roberto Calugi il 24 novembre 2020 in audizione alla Camera dei Deputati sulla #LeggediBilancio la situazione dei #PubbliciEsercizi è drammatica, il settore è di fronte alla peggiore crisi dal secondo dopo guerra, per intensità e gravità.

Bisogna rafforzare gli interventi emergenziali come i #ristori ed intervenire con misure strutturali per #abbassare i #CostiOperativi delle imprese, che con questi numeri, non sono in condizione di restare sul mercato

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento con il quale vengono disciplinate le modalità per presentare istanza di accesso al contributo di cui agli artt. 1 del DL n. 137/2020 (c.d. “Ristori”) e 2 DL n. 149/2020 (c.d. “Ristori bis).

 

“La ristorazione collettiva, pur essendo tra i settori autorizzati ad operare, è in ginocchio per effetto della pandemia. La chiusura di buona parte delle scuole e l’utilizzo massiccio dello smart working nella pubblica amministrazione e nelle imprese private stanno provocando un dimezzamento dei fatturati delle aziende, con il risultato di mettere a rischio 60mila posti di lavoro. Per questo chiediamo al governo di dichiarare lo stato di crisi del settore”.

Con Ordinanza del 17 novembre 2020, in vigore dal 19 novembre 2020 e fino al prossimo 3 dicembre, il Ministero della Salute ha consentito l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati nei porti e negli interporti, ovunque situati (quindi anche nelle c.d. zone arancioni e rosse).

Riportiamo a seguire l'intervento a Dritto e Rovescio (Rete 4) del 19 novembre di Roberto Calugi e Davide Rampello

Giovedì, 19 Novembre 2020 12:59

FAQ - DPCM 3 novembre 2020

Aggiornate al 19 novembre

Buongiorno, in zona arancione è possibile per un cliente che abita fuori dal Comune della mia pizzeria ordinare delle pizze da asporto e venire a ritirarle da noi?

Per le zone con scenario ad “elevata gravità” (c.d. aree arancioni), l’art. 2, comma 4 del DPCM del 3 novembre u.s. stabilisce il divieto di spostamento verso altri Comuni ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività oppure per “usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune”. In ordine a quest’ultima ipotesi di deroga, tra le FAQ del Governo viene citato, a titolo d’esempio, andare all’ufficio postale o a fare la spesa, qualora tali servizi non siano presenti nel proprio Comune. Ciò considerato, qualora nel proprio Comune non sia presente alcun esercizio che fornisca quella tipologia di servizio, è ragionevole ritenere che il cliente possa recarsi in un esercizio situato in un Comune limitrofo.

 

 

 

Giovedì, 19 Novembre 2020 10:29

Territorio cibo e città

Il presidente Stoppani interviene alla tavola rotonda “TERRITORIO CIBO E CITTÀ’” nell’ambito di Urbanpromo 2020. Al centro del dibattito il ruolo dell’enogastronomia come elemento qualificante del tessuto urbano.

 



L’assemblea 2020 di Fipe-Confcommercio che si è aperta stamattina con una tavola rotonda cui hanno partecipato il premier Giuseppe Conte e i ministri Bellanova e Franceschini, quest’anno non chiude i battenti. Al contrario resterà aperta fino alla fine della crisi determinata dalla pandemia da Covid-19. Una decisione, quella dei vertici della Federazione Nazionale dei Pubblici Esercizi, tutt’altro che simbolica: l’obiettivo concreto è quello di mettere a disposizione dei 340mila imprenditori del settore un canale diretto per far arrivare la loro voce direttamente al governo, in una fase drammatica per la categoria.