Si ricorda che, in base a quanto più volte ribadito nelle Risoluzioni del Mise, l’attività di “Home Restaurant” continua ad essere classificata come attività imprenditoriale di somministrazione di alimenti e bevande e, dunque, può essere regolarmente esercitata solo nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste per detta attività, perciò soggetta alla relativa disciplina commerciale, fiscale, igienico-sanitaria e di pubblica sicurezza.

 

Il termine per il pagamento degli abbonamenti per musica d'ambiente scade  il 22 marzo. 
Il rinnovo può essere effettuato sia online se in possesso delle credenziali, sia rivolgendosi agli sportelli SIAE in tutta Italia.

Lunedì, 18 Marzo 2019 17:33

Fipe ricorda Luciano Zazzeri

"Lo chef che sapeva farti sentire a casa" 
"Quello appena trascorso è stato un fine settimana doloroso per la ristorazione italiana, che con Luciano Zazzeri ha perso uno dei suoi maestri - è il ricordo di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi in occasione della scomparsa del famoso chef toscano -. 

La valutazione delle performance economiche del settore si basa sull’analisi dei bilanci di oltre 28 mila società. Il campione è composto per due terzi da ristoranti e per la quasi totalità da micro imprese. Un profilo, soprattutto per la componente dimensionale, assai coerente alla reale struttura dell’universo.

Lo scorso 28 dicembre il Ministero della Salute ha trasmesso al Parlamento la Relazione sulla “Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia”, nella quale sono riepilogate le azioni ispettive realizzate nel corso del 2017 dalle Autorità competenti.

Un incoraggiamento di buon lavoro contro ogni forma di razzismo e boicottaggio. "Siamo profondamente scossi dal fatto che in Italia, terra di cultura, eccellenza e civiltà, possano verificarsi episodi di intolleranza ai danni di un ragazzo volenteroso e preparato, "colpevole" di essere originario del Gambia e di un collega che ha scelto di assumerlo per le sue capacità. 

Mercoledì, 13 Marzo 2019 11:25

Le pillole di Fipe - Vademecum Ispezioni

La Federazione ha realizzato il nuovo Vademecum Ispezioni, una guida su tutto ciò che un pubblico esercizio deve sapere in merito alle ispezioni sul lavoro, salute e sicurezza e igienico sanitarie. 
Nel corso degli anni, la normativa di riferimento dei Pubblici Esercizi è divenuta sempre più ampia e complessa. L'obiettivo perseguito dal legislatore è quello di assicurare un’informazione corretta, completa e aggiornata al consumatore, permettendo, anche a chi ha delle particolari esigenze, di poter godere di un pasto fuori casa in piena tranquillità. 

 

“È necessario ripensare immediatamente il sistema di aggiudicazione delle gare d’appalto” 
Sui buoni pasto non c’è più tempo da perdere. Con l'odierna audizione al Senato dei Deputati la Fipe – Federazione italiana Pubblici Esercizi chiede un ripensamento immediato dell’intero sistema delle gare d’appalto nel settore, nell’ottica di salvaguardare un mercato che altrimenti rischia il collasso.
La Federazione sta seguendo ormai da tempo e con grande preoccupazione le conseguenze delle distorsioni del sistema di aggiudicazione dei buoni pasto di cui il fallimento della società Qui!Group s.p.a. – società scelta dalla Consip e fallita per un debito complessivo da 351 milioni di euro – ne è il più recente e tragico esempio. “Ben comprendiamo e condividiamo – ha affermato in aula il Vice Presidente Vicario Fipe Aldo Mario Cursano - l’ampio impegno profuso in questi mesi dalle Istituzioni a supporto dei diversi soggetti che hanno subito un danno economico generato dalla crisi della Qui!Group, ma nessuna attenzione è stata riservata ai pubblici esercizi”.
Infatti, le imprese convenzionate con le aziende emettitrici non hanno ricevuto nessuna attenzione, e addirittura, qualche giorno fa si sono viste ingiustificatamente escludere dai 20 milioni di euro previsti nel DdL Concretezza, rimasti riservati alle sole Amministrazioni “vittime” del crack di Qui!Group.

A nome delle oltre 300.000 imprese rappresentate, coinvolte nel mercato del servizio sostitutivo di mensa, che muove 3 miliardi di euro ogni anno, la Fipe ritiene improcrastinabile la necessità di una complessiva rimeditazione della normativa concernente le gare sui buoni pasto. Gli accadimenti degli ultimi mesi hanno reso evidente la vulnerabilità di un sistema che, per come attualmente regolamentato, premia in sostanza offerte economiche spregiudicate e insostenibili per la rete degli esercizi convenzionati.
“Le recenti riforme sul codice degli appalti, che volevano garantire maggiore trasparenza, in realtà hanno portato ad ulteriori offerte aggressive e insostenibili, comportando addirittura un aggravio dei costi scaricati sulle imprese che forniscono effettivamente il servizio sostitutivo di mensa. Oggi le commissioni applicate hanno superato la soglia del 20%”, ha aggiunto Aldo Cursano, per poi concludere: “Vi parlo come Vice Presidente Vicario Fipe e come Presidente di Confcommercio Firenze, ma permettetemi di parlare anche come imprenditore che ogni giorno fa i conti con il problema dei buoni pasto: con questo sistema vengono calpestati i diritti di imprenditori, cittadini che per anni hanno lavorato e fornito un servizio al loro meglio e oggi si trovano defraudati, senza nessun riconoscimento del loro lavoro, e un bilancio d’impresa al quale mancano i denari di un servizio prestato che nessuno gli riconosce. Con questo sistema le imprese vengono lasciate sole”.

 

 

link correlati

il testo dell'audizione presentata

 

 


Ufficio Stampa FIPE Roma, 12 marzo 2019

Ieri la Commissione Bilancio della Camera ha dichiarato l’inammissibilità delle imprese della Ristorazione dai 20 milioni di euro previsti nel Ddl Concretezza rimasti riservati alle Amministrazioni “vittime” del crack di Qui!Group, la società emettitrice di buoni pasto fallita a settembre. In particolare, in discussione è il rimborso relativo al servizio sostitutivo di mensa che gli esercenti hanno reso in favore dei dipendenti pubblici.“Questa decisione della Commissione Bilancio della Camera, motivata dalla “mancanza di coperture”, è incomprensibile e ingiustificata”, ha dichiarato Roberto Calugi, direttore generale di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. “Non ha logica parlare di assenza di copertura in quanto il fondo dei 20 milioni di euro è alimentato dalle somme escusse dalla cauzione rilasciata in fase di assegnazione della gara. In questo modo, come si capisce, non vi è alcun esborso di denaro pubblico. 

In occasione della Festa della Donna la Federazione Italiana Pubblici Esercizi premia le eccellenze al femminile della ristorazione

La ristorazione è donna. Fipe rende merito al volto femminile del fuoricasa all'italiana premiando le donne che con il loro lavoro valorizzano l'eccellenza enogastronomica del nostro Paese in tutto il mondo: dal bar alla ristorazione, senza dimenticare il mondo del vino e della comunicazione.

 

Pagina 1 di 77