Il direttore Calugi: “I locali devono avere il tempo di adeguare le casse alla lettura dei codici fiscali” 

“Se si partisse dal primo gennaio con la lotteria degli scontrini sarebbe il caos, soprattutto nei bar. Prorogare le sanzioni per i locali non in regola è necessario ma non sufficiente: è indispensabile che l'avvio dell'intero progetto venga fatto slittare di almeno sei mesi. Contemporaneamente, sarebbe auspicabile rivedere al ribasso le sanzioni”.

Giovedì, 14 Novembre 2019 18:11

Assemblea ordinaria Fipe

Il 21 novembre 2019 la Federazione si rinnova.
A Roma presso la sala Orlando in piazza G. G. Belli 2 si terrà l’Assemblea elettiva.  

Giovedì, 14 Novembre 2019 14:43

Rimpiattino arriva a Cosenza

Il progetto per combattere lo spreco alimentare nei ristoranti 
Nella lotta contro lo spreco alimentare, ora i ristoratori di Cosenza hanno un alleato in più: il “Rimpiattino”, cioè la Doggy bag all’italiana. La presentazione del progetto, promosso dalla Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici Esercizi di Confcommercio in collaborazione con Comieco, Consorzio per il riciclo e il recupero di carta e cartone e attivo da circa un anno in 22 città italiane, è avvenuta oggi presso la Sala Conferenze “Maria Cocciolo” di Confcommercio Cosenza alla presenza di Laura Barbieri, Presidente Fipe Confcommercio Cosenza, Maria Santagada, Direttore di Confcommercio Cosenza e Loredana Pastore, Assessore alla Crescita Economica Urbana della Città di Cosenza.

Il Presidente Stoppani: “Avvieremo una raccolta fondi, ma servono interventi strutturali per difendere il nostro patrimonio artistico da eventi calamitosi sempre più frequenti” 

La Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi e l'Aepe, l'Associazione dei Bar e dei Ristoranti di Venezia, sono pronte a fare la loro parte per sostenere gli imprenditori locali messi in ginocchio dalla mareggiata che ieri sera ha devastato la città.
“Non resteremo con le mani in mano ma sosterremo concretamente gli imprenditori in ginocchio aprendo un conto corrente ad hoc per raccogliere fondi che servano per far ripartire le attività”. Dichiara il Presidente di Fipe, Lino Stoppani.

Il vicepresidente Cursano: “Su 60mila locali nel mondo solo 2.200 sono riconosciuti davvero come italiani. Ben venga un Comitato che tuteli i clienti” 

“I ristoratori italiani che lavorano all'estero sono veri e propri ambasciatori del nostro Paese nel mondo. Per questo il ristorante italiano deve diventare sinonimo di qualità, non solo per i prodotti che offre. Secondo le nostre stime nel mondo esistono circa 60mila ristoranti che si autodefiniscono italiani. Di questi solo 1 su 6 lo è davvero e soltanto 2.200 sono riconosciuti ufficialmente come tali. Per il resto ci troviamo davanti a imprenditori che sfruttano il prestigio di cui gode la cucina italiana e sempre più spesso anche i marchi dei locali più famosi, per racimolare qualche cliente in più: un problema su cui bisogna intervenire in maniera decisa. I ristoranti possono e devono diventare un argine formidabile contro l'italian sounding”.

Così Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, in merito all'emendamento alla legge di Bilancio, presentato a Palazzo Madama dal senatore Raffaele Fantetti.

“La cucina italiana è la più rinomata al mondo e, come è ovvio, tutti provano a copiare dai migliori. Dobbiamo reagire e dobbiamo farlo ora: bisogna creare una banca dati che censisca i ristoranti, le pizzerie e le gelaterie italiane e diventi una garanzia di qualità per i consumatori. L'italian sounding va combattuto a tutti i livelli, sia quello dei prodotti, che quello dei marchi. Per questo è importante costituire un Comitato di esperti che si occupi anche di promuovere le azioni legali, come previsto dall'emendamento Fantetti”.

 

Roma, 12 novembre 2019

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 739122/2019, ha definito le regole tecniche per configurare i registratori telematici ai fini della trasmissione dei dati delle singole operazioni commerciali necessari alla partecipazione alla lotteria degli scontrini.

Il Direttore Calugi: “Solo per il caffè i bar potrebbero pagare fino a 1 miliardo di euro l'anno. Il credito d'imposta del 30% non basta” 

“Oggi come oggi, se tutti cominciassero a pagare caffè e cappuccino al bar con il bancomat o la carta di credito, i locali si troverebbero a dover pagare commissioni insostenibili che potrebbero arrivare fino a 1 miliardo di euro l'anno. Stiamo parlando del 16% degli incassi derivanti dalla vendita di questi prodotti. Un’enormità tale da rendere assolutamente inefficace il credito d’imposta del 30% a beneficio delle attività che accettano il pagamento con il Pos previsto dal decreto fiscale. Non è sufficiente: vanno azzerate le commissioni bancarie per i pagamenti almeno fino a 15 euro”.

In data 23 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che nell’ambito dei corrispettivi da trasmettere telematicamente debbano confluire anche gli importi non riscossi e quelli relativi ai buoni pasto. 
Dunque, completata la prestazione nei confronti del cliente, alla ricezione del buono pasto, l’esercente è tenuto al rilascio dello scontrino fiscale.

Il 27 Ottobre 2019 è entrato in vigore il Decreto Legge “Fiscale” (D.L. 26 ottobre 2019, n. 124) recante “disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”. Il provvedimento è già stato trasmesso alla Camera dei Deputati per la conversione in legge, che dovrà avvenire entro 60 giorni dall’entrata in vigore. 


Dal 25 ottobre 2019 gli esercizi che forniscono il servizio sostitutivo di mensa tramite buoni pasto hanno a disposizione un nuovo contratto di convenzionamento con Edenred. 
Ciò è il frutto di una intensa attività di negoziazione intercorsa nei mesi scorsi tra la FIPE ed Edenred: è la prima volta che un'associazione di categoria e una società emettitrice di buoni pasto si siedono al tavolo per negoziare alcune clausole contrattuali, al fine di renderle meno vessatorie per chi fornisce il servizio sostitutivo di mensa.

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