“Non spetta ad una associazione di categoria entrare nel merito di una crisi di governo. Spetta però a chi ha responsabilità nella rappresentanza e vive a stretto contatto con le imprese di questo Paese, evidenziarne i gravi rischi, con scadenze importanti e urgenti, come gli annunciati provvedimenti emergenziali o la messa a punto del documento sul Recovery Plan, e richiamare al senso di responsabilità le forze politiche, con l'invito a fare presto. Il Paese non può permettersi tatticismi o distrazioni, vista la drammaticità del momento che impone decisioni rapide e contesti stabili. I pubblici esercizi e la ristorazione italiana sono in ginocchio. I danni subiti mettono a repentaglio la tenuta economica dell'intero comparto e il momento drammatico impone il richiamo ai migliori valori del Paese. Vi imploriamo, fate presto!”.

 

In data odierna si è tenuta una riunione, fortemente voluta dal Ministero dello Sviluppo economico e presieduta dal sottosegretario Alessia Morani, tra i vertici di Fipe Confcommercio e Fiepet Confesercenti ed alcuni componenti del Comitato tecnico scientifico assistiti da rappresentanti dell’Inail e dell’Istituto Superiore di Sanità. Durante l’incontro le due associazioni datoriali hanno presentato alcune proposte per una possibile e graduale riapertura in sicurezza delle attività di somministrazione. Il Cts ha manifestato grande attenzione e si è riservato di valutare le proposte nel merito già nel corso della prossima settimana.

 

 

Oltre 100 servizi offerti gratuitamente nel contesto di “Solidarietà Digitale”, l’iniziativa nata per facilitare l’acquisto di beni e servizi sostenendo i pubblici esercizi ed il commercio di prossimità in questa fase di emergenza sanitaria.

Restituire la dignità al settore dei Pubblici esercizi, attraverso un piano ben definito che conduca a una riapertura in sicurezza dei locali. Una riapertura anche graduale, purché stabile e in grado di garantire l’effettiva possibilità di lavoro a 300mila imprese, che negli ultimi 12 mesi hanno registrato circa 38 miliardi di euro di perdita di fatturato.

 

Martedì, 19 Gennaio 2021 08:56

FAQ DPCM 14 gennaio 2021

Faq aggiornate al 26-01-2021

Ho un ristorante e la mia Regione è stata collocata in zona arancione. È possibile svolgere presso il mio locale attività di mensa per i dipendenti di una ditta sulla base di un semplice contratto?
Con nota n. 004779 del 22.01.2021, il Ministero dell’Interno ha chiarito che, ai sensi dell’art. 2, comma 4, lett. c) del DPCM del 14 gennaio 2021 (cfr. news Fipe) - disposizione relativa alla c.d. “area arancione” che prevede, da un lato, la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione eccenzion fatta per i servizi di delivery e take away e, dall’altro, la prosecuzione delle attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale - deve ritenersi consentito lo svolgimento, nel rispetto delle misure di contenimento del contagio, dell’attività di ristorazione all’interno dei pubblici esercizi in favore di lavoratori di aziende, con le quali l’esercizio abbia instaurato un rapporto contrattuale avente ad oggetto la somministrazione di alimenti e bevande.

 

 

Ad integrazione delle informazioni fornite nella news FIPE sul DPCM del 14 gennaio 2021, si informa che con le Ordinanze del 16 gennaio 2021 in vigore dal 17 fino al 31 gennaio 2021 - il Ministero della Salute, sentito il CTS e i Presidenti delle Regioni interessate, ha disposto l’aggiornamento della suddivisione dell’Italia per fasce di rischio, collocando in zona arancione le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta e in zona rossa la Provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia.

Sabato, 16 Gennaio 2021 10:44

Pubblicato in G.U. il DPCM 14 gennaio 2021

Pubblicato in G.U. il DPCM 14 gennaio 2021, le cui disposizioni resteranno efficaci dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2021, in ordine al quale si segnala l’introduzione delle c.d. aree bianche per quei territori con un livello di rischio “basso” nelle quali non varranno più le restrizioni relative alla sospensione o divieto di esercizio dell’attività previste per le c.d. aree gialle, fatta salva l’applicazione delle misure anti contagio previste dai protocolli del proprio settore.

 

È fissato per lunedì prossimo alle 16 l’incontro tra i vertici di Fipe-Confcommercio, Fiepet Confesercenti, i sindacati dei lavoratori del settore e il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. L’incontrò era stato richiesto con una lettera dalle stesse associazioni delle imprese del settore e dai sindacati dei lavoratori - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil- il 4 gennaio scorso. Obiettivo dell’incontro é quello di individuare un piano di interventi efficaci e coordinato a sostegno dei lavoratori e delle imprese della ristorazione e dell'intrattenimento, messi in ginocchio da mesi di sostanziale inattività, da una perdurante incertezza e misure di indennizzo non sufficienti.

 

E’ stato realizzato un documento che, in relazione al periodo da settembre a dicembre 2020, illustra le misure restrittive adottate dai principali paesi europei, alla luce della quale emerge che da novembre 2020 fino almeno alla metà di gennaio 2021, più del 90% dei pubblici esercizi è obbligato alla chiusura, mentre il restante 10% opera con restrizioni orarie, nonché una panoramica dettagliata delle misure di supporto economiche e al lavoro, varate da Italia, Francia e Germania.

Giovedì, 14 Gennaio 2021 17:41

Pubblici Esercizi: monitoraggio “Ristori”

La Federazione ha predisposto due diversi form per segnalare, rispettivamente all’Agenzia delle Entrate e al Governo e Parlamento, la mancata erogazione dei contributi a fondo perduto e l’impossibilità di accedere agli stessi per assenza dei requisiti di legge da parte dei pubblici esercizi.

 

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