Si è conclusa la conferenza stampa in cui il premier Conte ha annunciato che questo pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha approvato il DL “Liquidità” con  400 miliardi di euro destinati alle imprese: 200 per il mercato interno e 200 per potenziare l’export. “I prestiti verranno erogati con i normali canali finanziari, con la differenza che lo Stato offrirà una garanzia affinché tutto avvenga in modo celere, veloce e sicuro”, ha affermato il Presidente del Consiglio “si tratta di una potenza di fuoco, non ricordo un intervento del genere nella storia della Repubblica.”

 

Riportiamo l'intervento del direttore generale Roberto Calugi a ADNKRONOS

 'Ripartiamo con ogni precauzione, altrimenti è certa la morte di  decine di migliaia imprese'        
Milano, 6 apr. (Adnkronos) - E' "sbagliato" escludere bar e ristoranti  dalle riaperture della Fase 2. Se a partire dal 14 aprile, in Italia,   ripartirà qualche attività, dovrebbero farlo "con tutte le cautele e   le precauzioni studiate" anche i pubblici esercizi, i primi tra   l'altro a essere stati 'chiusi' per l'emergenza coronavirus. 

CIRCOLARE N. 8/E AGENZIA DELLE ENTRATE: chiarimenti in ordine alle misure fiscali del Decreto Cura Italia 

Con Circolare n.8/E diramata venerdì 3 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in ordine ad alcune previsioni fiscali contenute nel D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia”.

Tra i chiarimenti forniti dall’Agenzia, risultano di particolare interesse per il settore rappresentato quelli concernenti:

 

 

Con Ordinanza dello scorso 3 aprile, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto misure ulteriormente restrittive per cittadini e imprese, rispetto a quelle varate a livello nazionale con la decretazione d’urgenza delle ultime settimane.

 

Indagine di Fipe sulle imprese del turismo: bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari, catering: “Danni incalcolabili, date ai pubblici esercizi il prima possibile la vendita con asporto”

 

Il Ministero della Salute, d'Intesa con il Presidente dell'Emilia Romagna, con l'Ord. Pubblicata ieri sera, dispone nuove misure urgenti per il contenimento del contagio vigenti fino al 13 aprile p.v.. Tra le disposizioni di stretto interesse dei pubblici esercizi si segnala:

“La rete degli emettitori buoni pasto vuole dare il proprio contributo diventando un veicolo per distribuire nel più breve tempo possibile le risorse messe a disposizione dal Governo con l’operazione solidarietà alimentare alle famiglie che ne hanno bisogno. In questa fase, la rapidità di intervento può fare la differenza e dunque è opportuno utilizzare infrastrutture già esistenti e collaudate.

Con il DPCM 1° aprile 2020, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si prevede la proroga fino al 13 aprile 2020 delle misure di contenimento attualmente in vigore.

Dunque, per i pubblici esercizi rimane fermo:

 

Giovedì, 02 Aprile 2020 12:28

#coronavirus, Fipe lancia “RistoaCasa”

La vetrina digitale dei ristoranti che hanno attivato il servizio di food delivery 

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi supporta gli imprenditori che in questo periodo di chiusura hanno deciso di avviare il servizio di consegna a domicilio dei pasti. 

 

Come noto, la decretazione d’urgenza delle ultime settimane ha imposto la chiusura di moltissime attività commerciali (cfr. tabella elaborata dalla FIPE sulle attività che possono essere svolte) lungo tutto il territorio nazionale.

 

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