Lunedì, 15 Febbraio 2021 14:44

Proroga del divieto di spostamenti tra regioni e della chiusura degli impianti sciistici. Aggiornate le fasce di rischio delle regioni

In attesa che venga adottato il nuovo DPCM (le disposizioni del DPCM del 14 gennaio 2021 resteranno vigenti fino al prossimo 5 marzo 2021), il Governo, preso atto dei più recenti dati epidemiologici, ha ritenuto di dover prorogare alcune misure restrittive altrimenti in scadenza alla data odierna.  

 

Ci si riferisce, anzitutto, al divieto, sull’intero territorio nazionale, di ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione), che, con il D.L. n. 12/2021, viene prorogato fino al 25 febbraio 2021.

Viene, invece, prorogato al 5 marzo 2021il divieto di apertura agli sciatori amatoriali degli impianti nei comprensori sciistici (sul punto, cfr. comunicato stampa del Ministero della Salute).

Infine, con l’Ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 12 febbraio, è stato disposto un aggiornamento della suddivisione dell’Italia per fasce di rischio:

  • Umbria e Bolzano (confermando la collocazione prevista dall’Ordinanza del 29.01.2021), resteranno in area “arancione” per ulteriori 15 giorni a partire da oggi;
  • Abruzzo, Liguria, Trento e Toscana vengono collocate in area “arancione”, già a partire dal 14 febbraio 2021 e per i successivi 15 giorni;
  • la Sicilia, essendo decorso il termine dell’Ordinanza dello scorso 29 gennaio che la collocava in area “arancione”, passa in area “gialla”.

Pertanto, allo stato attuale la situazione complessiva è la seguente:

Area c.d. “gialla”: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto;

 

Area c.d. “arancione”: Abruzzo, Bolzano, Liguria, Trento, Toscana, Umbria;

Area c.d. “rossa”: nessuna Regione

In allegato un agevole specchietto che riassume, con riferimento ai pubblici esercizi, le misure restrittive applicabili in base alla fascia di rischio.

E' bene precisare che la presente ricognizione non tiene conto delle eventuali limitazioni previste a livello locale.

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