Mercoledì, 14 Luglio 2010 02:00

Iniziativa Silb “Guido con prudenza”

INIZIATIVA SILB: GUIDO CON PRUDENZA

Anche il ministro degli Interni, Roberto Maroni, plaude all'iniziativa "Guido con Prudenza" e cita esplicitamente il Silb fra gli organizzatori della campagna portata avanti da sette anni per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali mortali collegati all'abuso di alcol.

 

 

La sicurezza stradale e il contrasto alle cosiddette stragi del sabato sera è un settore di intervento strategico per il ministero dell’Interno.
Lo ha dichiarato più volte il ministro Maroni convinto assertore della necessità di promuovere la cultura della legalità anche attraverso la sicurezza stradale.
La campagna “Guido con Prudenza” realizzata dalla polizia stradale in collaborazione con la fondazione Ania ed il Silb (associazione che riunisce i gestore dei locali da ballo), giunta quest’anno alla settima edizione ne è una prova.
«L’impegno è a tutto campo – continua il Ministro – anzitutto nella prevenzione e nei controlli, se è vero che nel 2009 i conducenti controllati con etilometro e precursori sono stati 1.601.080 e cioè il 49% rispetto al 2007. Azione che si completa con la comunicazione e le campagne rivolte ai giovani, come Guido con Prudenza realizzata insieme alla Fondazione delle Imprese d’assicurazione e al Silb. Si tratta di un impegno che si ripete ogni anno nelle località di divertimento dei giovani più frequentate. L’idea è quella di far capire che esiste il divertimento sano che passa anche attraverso la nomina del guidatore designato, di chi per una sera decide di non bere per riaccompagnare i propri amici in sicurezza a casa. I risultati ci premiano se è vero che nella provincia di Rimini, da sempre interessata dalla campagna Guido con Prudenza, gli incidenti mortali nel periodo luglio-agosto 2009 sono diminuiti del 44% e quelli con feriti del 13% rispetto allo stesso periodo del 2008. Dati che danno ragione, tra l’altro all’azione di rete fatta dal ministero dell’Interno con tutti i soggetti pubblici e privati che possono assicurare il loro contributo per elevare gli standard di sicurezza sulle strade. Nessuno può e deve essere un solista – conclude il Ministro – è necessario un intervento corale di tutti, forze di polizia, amministrazioni statale, enti locali, concessionari delle strade. associazioni e, non ultimo, un atteggiamento responsabile dei ragazzi a cui ci rivolgiamo».

 

Luglio 2010

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