Mercoledì, 26 Febbraio 2014 10:27

A BALNEARIA LE IMPRESE CHIEDONO CERTEZZE PER IL FUTURO

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A BALNEARIA LE IMPRESE CHIEDONO CERTEZZE PER IL FUTURO

Tanti parlamentari europei e nazionali con il vice presidente del senato Maurizio Gasparri e folla di operatori al convegno unitario organizzato dai sindacati di categoria. Al nuovo governo chiedono ascolto e capacità di sostenere le loro richieste anche in Europa.


Le imprese balneari, da sempre alla base dell’offerta turistica italiana chiedono stabilità e certezza nel futuro, possibilmente in tempi brevi per poter programmare le sviluppo delle 30.000 aziende che costituiscono la peculiarità e l’eccellenza dell’offerta turistica nazionale.
foto_barlearia_convegno_sindacati_25_febbraioL’occasione è stato in convegno organizzato da tutte le sigle sindacali a CarraraFiere nell’ambito di Balnearia ed ha avuto, come è consuetudine, una larga partecipazioni non solo per la presenza dei vertici delle diverse sigle ma anche per gli interventi e i contributi di parlamentari che, dal palco o in audioconferenza, non hanno risparmiato assicurazioni sul loro impegno e su quello delle forze che rappresentano.
Dopo anni di incertezze nella programmazione con conseguente limitazione degli investimenti gli imprenditori balneari chiedono soluzioni definitive che permettano di programmare il loro futuro e, da oggi, possono contare sul sostegno di alcuni autorevoli parlamentari: dal vice presidente del senato Maurizio Gasparri ai parlamentari europei Carlo Fidanza e Roberta Angelilli.
Il fronte degli imprenditori, unito ed a più voci si è espresso con forza affinchè vengano sia riconosciuta la peculiarità delle imprese balneari e si proceda, al più presto all’assegnazione delle aree nelle quali svolgono la loro attività.
Dopo l’intervento di Vincenzo Lardinelli presidente FIBA di Confesercenti, che ha coordinato i lavori ed ha ripercorso le tappe di un lavoro fatto di incontri e dimostrazioni pubbliche, sono iniziati gli interventi degli ospiti aperti dall’assessore al turismo della Liguria Angelo Belangeri il quale ha sottolineato che “le leggi si cambiano e si interpretano per volontà politica e non limitandosi all’applicazione degli strumenti tecnici”
Dopo di lui è intervenuta in audioconferenza da Bruxelles l’europarlamentare Roberta Angelilli da sempre attenta al problema, che ha ricordato come a livello di Commissione Europea sia stato sempre eretto un muro in opposizione alle richieste degli imprenditori italiani ma da alcuni mesi “il clima è cambiato ed il commissario Barnier ha dato la sua disponibilità ad approfondire il tema confrontandosi con gli operatori italiani mentre la Commissione, per la prima volta, ha affermato di comprendere il problema dei concessionari delle spiagge. I prossimi mesi saranno decisivi – ha concluso Angelilli – con il semestre italiano alla guida della Commissione. Se saremo bravi e determinati potremo cogliere risultati importanti”.
Sono poi intervenuti, portando un contributo di chiarezza e di motivazioni a sostegno delle rivendicazioni della categoria, anche con dati precisi su occupazione e possibili investimenti, Fabrizio Licordari (Assobalneari – Confindustria), Giorgio Mussoni (Oasi-Confartigianato), Aldo Cursano vice presidente FIPE e Cristiano Tomei (Coordinatore CNA Balneatori) e Lorenzo Marchetti vice presidente di CNA Balneatori della Toscana.

FEDERBALNEARI -COMUNICATO STAMPA
Assemblea Unitaria  Balneari
                                          
foto_balnearia_convegno_palco_Gasparri_FidanzaDa Carrara Federbalneari scrive a Renzi: Serve una legge sul turismo
Con un piano turistico, la risoluzione ideologica delle resistenze partitiche, ed una riforma che disciplina il demanio, sarà più facile dialogare con l'Europa. Il Presidente Papagni. “Ma ora che i balneari sono tutti uniti, e' il Governo Italiano che deve superare le sue contraddizioni interne.
Il semestre europeo e' vicino, e sembra accorciare le distanza tra Bruxelles e Roma. A breve  potrebbe aprirsi una sessione di consultazioni tra gli stati membri e gli operatori del settore turistico balneare, con il fine di risolvere le questioni che frenano gli operatori, negli investimenti e nell'animo. L'On. Angelilli invia dall'Europa ai balneari riunitisi a Carrara Fiere in occasione di Balnearia, un messaggio di apertura, l 'Europa ascolta ma sarà fondamentale, anche in occasione delle elezioni, la capacità di rappresentanza della politica italiana.
"Per questo Federbalneari Italia scrive al nuovo Premier Matteo Renzi,  spiega il Presidente Renato Papagni- perché se c'è la volontà politica, si prospetta il momento giusto per risolvere le questioni - continua il numero uno dei balneari - “E’ la politica che deve superare le contraddizioni ideologiche radicate nei partiti, e ci sono tutte le premesse con il nuovo Governo, per riformare il settore con una legge quadro sul turismo".
Così Federbalneari Italia scrive al Presidente del Consiglio, da indiscrezioni risultata infatti che dovrebbe essere proprio l'ex segretario del Pd a tenere i rapporti con l'Unione Europa, al fine  di fissare  un incontro e indicare quali sono gli asset, normativi ed economici sui cui impostare un piano di crescita turistica. Il provvedimento dovrà contenere la riforma della disciplina del demanio marittimo, prevista entro maggio 2014, dovrà indicare qual'e' la chiave per la sintonia con l'Europa, e poi un piano promozionale per rilanciare le località balneari italiane.  
Chiusi nella lotta sindacale per difendere le imprese, i rappresentanti del settore balneare  hanno tralasciato le funzioni più strategiche che la politica dovrebbe assolvere, quale il rilancio del turismo balneare italiano, il mito della  vacanza degli anni 70' e' tramontato, e serve una rivoluzione del settore, con il rinnovamento di un offerta balneare ormai  superata.
Federbalneari chiede al Premier Matteo Renzi di lavorare a un grande piano di sviluppo turistico e promozione internazionale in cui mettere a sistema le eccellenze turistico balneari del nostro Paese: dalla Sicilia alle 5 Terre, passando per il Salento, la Costiera Amalfitana, le spiagge di Lignano Sabbie d'oro.
Il futuro del settore infatti dipenderà' soprattutto dalla capacità delle imprese di entrare nei mercati turistici internazionali.
Con un piano turistico, la risoluzione ideologica delle resistenze culturali insite nelle sedi di partito, ed una riforma che disciplina il demanio, sarà più facile dialogare con l'Europa, spiegare che la Direttiva europa non e' applicabile tecnicamente al contesto del nostro paese, ma la nuova rappresentanza politica italiana dovrà battere i pugni a Bruxelles. Altrimenti, se ciò non avverrà,alle "Aste", ci porteranno proprio i sindacati nazionali balneari, con le loro battaglie di retroguardia.

 

 

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note per la stampa:

24-02-14 FIPE: CRISI NERA NEL TURISMO ESTIVO

25-02-14 FIPE: NO AL CCNL TURISMO PER LA CRISI

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Carrara, 25 febbraio 2014

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