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Venerdì, 30 Novembre 2007 01:00

Premio Lancellotti 2007

PREMIO EMILIO LANCELLOTTI 2007


Il ristorante “L’angolo d’Abruzzo” di Carsoli (L'Aquila) ha vinto la terza edizione del Premio Speciale Emilio Lancellotti. Il riconoscimento è stato conferito al titolare Lanfranco Centofanti da Giancarlo Deidda, Presidente Fipe Sardegna in occasione della manifestazione per il Premio Ospitalità Italiana organizzata il 30 novembre presso la Camera di Commercio di Napoli. Il premio è dedicato alla memoria di Emilio Lancellotti ristoratore modenese che aveva fatto dell’ospitalità l’ingrediente indispensabile del suo lavoro.
 

PREMIO SPECIALE FIPE “EMILIO LANCELLOTTI”
Un premio voluto dalla Fipe e dedicato alla memoria di Emilio Lancellotti, ristoratore scomparso nel 2001, come riconoscimento non solo delle straordinarie qualità che aveva nel ricevere gli ospiti (un ristorante non è fatto solo di buona cucina) ma per sottolineare un percorso esemplare di una famiglia che ha saputo evolversi dal settore agricolo al settore terziario attraverso la valorizzazione del patrimonio gastronomico, la cultura del territorio e l’elevata attenzione al consumatore.

 

Il Premio Emilio Lancellotti 2007 va al ristorante “L’angolo d’Abruzzo”
 

Motivazione
La cucina come mezzo di valorizzazione del territorio e il ristorante come luogo di ospitalità familiare sono i tratti caratteristici de L’Angolo d’Abruzzo . In questi presupposti ritroviamo il percorso compiuto da Emilio Lancellotti e dalla sua famiglia per unire la cultura rurale ad un’economia che evolve verso nuove forme di produzione e di servizio.

 

Ristorante L'Angolo d'Abruzzo
Ristorante tipico regionale
Piazza A. Moro, 8
67061 Carsoli (L'Aquila)
Telefono: 0863/997429 Fax: 0863/995004
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.langolodiabruzzo.it

 

La tradizione abruzzese, un ambiente elegante con uno stile "agropastorale" ed il rispetto delle radici rurali: questo è l'Angolo d'Abruzzo. I Sapori della Terra emergono dalla varietà di cibi: farine, carni, tartufi, olio, prosciutto tipico e ventricina.
 

Informazioni generali
Anno avvio attività:
1986
Anno di ristrutturazione: 2005
Altitudine: 600 metri sul livello del mare
Apertura annuale
Carte di credito:
American Express, Carta Aura, CartaSì, Eurocard, JCB, Maestro, Mastercard, PagoBancomat, Visa

 

Ristorante
Numero coperti:
80
Coperti all'esterno: 20
Prezzo medio o minimo/massimo in Euro: 30.00/45.00
Ambiente: Ristorante storico
Giorno di chiusura: Mercoledì
Tipo di cucina offerta: Cucina tipica
Segnalazioni del ristorante nelle guide turistiche: Espresso, Gambero Rosso, La Gola in Tasca: 2008, Michelin, Touring Club, Veronelli

 

Chi era Emilio Lancellotti
Emilio Lancellotti nasce nel 1954 a Soliera (Modena). La piccola azienda agricola familiare, appena sufficiente per i bisogni di una famiglia, viene arricchita da una piccola osteria che col tempo si trasformerà nel celebre ristorante Lancellotti di Soliera.
I piatti sono quelli della tradizione contadina: tortellini in brodo, tagliatelle coi fagioli, maialino al forno, anatra in guazzetto e altre specialità fra cui gli gnocchi mai assenti dalla tavola. Accanto a questa linea nettamente conservatrice se ne profila un’altra più novatrice: tagliatelline finissime con l’erba cipollina, risotto al finocchio bronzeo. Questi piatti sono ricavati dall’orto dei semplici curato dal fratello maggiore dei Lancellotti, Angelo, che sta anche in cucina assieme al padre, affettuosamente denominato “il primario” perché incaricato della preparazione dei primi. Il terzogenito, Francesco, cura la cantina. Emilio si è specializzato nel ricevere gli ospiti.
La sua capacità di intrattenere gli ospiti è indiscussa: si tratti di rievocare saghe familiari , come la fuga del bisnonno al seguito del deposto duca di Modena nel 1859, sia l’origine dei piatti via via serviti in tavola. È lui a far ripubblicare, a spese della famiglia, il trattatello di Giacomo Castelvetro “Breve racconto di tutte le radici, di tutte le erbe e di tutti frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano”, Mantova 1998. E’ grazie a questa attenzione agli aspetti culturali della cucina, oltre che per l’eccellenza della cucina stessa proposta, che il ristorante Lancellotti ottiene l’ambito riconoscimento della stella Michelin conservata fino al 2001, l’anno in cui Emilio muore all’età di 47 anni.
 

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