Notizie dal mondo FIPE

Giovedì, 07 Luglio 2011 19:13

VA IN SCENA “IL BAR È APERTO”

VA IN SCENA “IL BAR È APERTO”

cremonaIl bar come scenografia di momenti di vita quotidiana. Non è solo una metafora, ma quanto accadrà con la rappresentazione teatrale a Palazzo Trecchi di Cremona, martedì 12 luglio alle ore 21,30.

Martedì, 05 Luglio 2011 22:51

RISTORANTI ITALIANI NEL MONDO

RISTORANTI ITALIANI NEL MONDO

deiddaIl comitato di valutazione guidato dal Vice Presidente di Fipe Giancarlo Deidda ha attribuito il marchio “Ospitalità Italiana

Martedì, 25 Gennaio 2011 01:00

Premio Libero Grassi 2011

Roma, 25.01.11


Iniziativa ideata da Solidaria e promossa da Confcommercio, Miur, Camera di Commercio di Palermo. Entro il 18 febbraio le iscrizioni al concorso per le scuole.
A 20 ANNI DALLA MORTE DELL’IMPRENDITORE, LA VII EDIZIONE DEL “PREMIO LIBERO GRASSI” SU IMPEGNO ANTIMAFIA E LOTTA ALLE ESTORSIONI Nel ventennale della morte di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia il 29 agosto 1991 per aver denunciato i suoi estortori, il concorso a lui dedicato e finalizzato alla diffusione della cultura della legalità, ideato da Solidaria, e realizzato con la collaborazione di Confcommercio, dello Sportello Legalità della Camera di Commercio di Palermo e del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha per tema “Liberiamoci dal racket”.
La VII edizione del concorso - alla quale hanno aderito anche Transparency International Italia di Milano, il Consorzio Oscar Romero di Reggio Emilia, il Coordinamento Libero Grassi di Salerno, il Festival dell’Impegno Civile–Le Terre di Don Peppe Diana di Casal di Principe, Con le armi della Cultura di Roma, Pentapolis di Milano, Telejato di Partinico, il Consiglio Camerale della CCIAA di Palermo - si pone un duplice obiettivo: offrire alla riflessione collettiva del mondo scolastico il tema della lotta alle estorsioni e realizzare una diffusa campagna di comunicazione sociale e di radicamento, fra le giovani generazioni e fra gli operatori economici, della consapevolezza della necessità di rifiutare quelle logiche mafiose, come il racket, che mortificano innanzitutto la libertà d’impresa.
Gli studenti e le scuole che vorranno cimentarsi con questo argomento potranno farlo, come previsto dal regolamento del Premio Libero Grassi 2011, con diverse forme espressive (banner, lettera, sceneggiatura di spot audio o video), e avranno tempo fino al 14 marzo per presentare i loro elaborati ma dovranno iscriversi entro il 18 febbraio 2011.
Le scuole vincitrici saranno premiate con un viaggio di “turismo responsabile”, della durata di 3 giorni per far conoscere luoghi simbolo della lotta alla mafia e realtà di particolare interesse culturale e sociale di Palermo e provincia.
Nella scorsa edizione del premio, dedicata al tema della corruzione, e aperta, come questo anno alla partecipazione di tutte le scuole d’Italia di ogni ordine e grado, ci sono stati due vincitori ex aequo - la IV G del Liceo Scientifico Alessandro Tassoni di Modena, e l’Istituto Professionale Statale per l’Industria e l'Artigianato Antonio Magarotto di Roma, Istituto di Istruzione Specializzata per Sordi - che hanno presentato le sceneggiature da cui sono stati realizzati gli spot video “Silenzio“ e “Una vita in gioco” e che hanno usufruito del viaggio premio a Palermo partendo insieme ai ragazzi della Nave della Legalità organizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e partecipando alle manifestazioni del 23 maggio in memoria del giudice Falcone.

Tutte le informazioni relative al bando di concorso, iscrizioni, iniziative, edizioni precedenti, spot, etc, sui siti: www.solidariaweb.org, www.confcommercio.it, www.pa.camcom.it, www.miur.it. 

 

Mercoledì, 19 Luglio 2006 02:00

Premio Lancellotti 2006

PREMIO LANCELLOTTI 2006


In occasione della manifestazione per il Premio Ospitalità Italiana che si è tenuta il 24 u.s. a Bari la seconda edizione del Premio Speciale Emilio Lancellotti voluto da Fipe è stato assegnato al ristorante Liberty di Sassari.
 

Motivazioni
Premio Speciale “Emilio Lancellotti” 2006 al ristorante Liberty di Sassari Tradizione, territorio e, soprattutto, cultura del buon ricevere sono per i coniugi Sini, come lo erano per Emilio Lancellotti, i cardini del modo di interpretare il “mestiere” di ristoratore.
E con la stessa passione di Emilio operano perché attraverso la ristorazione si valorizzi l’intero territorio.

 

Profilo
Il Ristorante “Liberty” di Sassari

Nasce nel 1991 nel cuore della città all’interno di un bel palazzotto, dal cui stile prende il nome, elegantemente restaurato e affacciato sulla piazzetta Nazario Sauro, adiacente Corso Vittorio Emanuele. Da subito si conferma come uno tra i migliori riferimenti della città raccogliendo ampi consensi tra le più importanti guide del mondo della ristorazione. La cucina si ispira alla cultura gastronomica del territorio ed ha nei prodotti del mare di Castelsardo il proprio punto di forza.
Protagonista di numerose manifestazioni per la valorizzazione delle produzioni del territorio il ristorante Liberty ha di recente ottenuto le tre forchette dalla guida Michelin.
Nel 2006 ha vinto il premio Ospitalità Italiana promosso da Isnart nella categoria dei ristoranti tipici regionali.

 

Il premio Emilio Lancellotti
PREMIO SPECIALE FIPE “EMILIO LANCELLOTTI”
Un premio voluto dalla Fipe e dedicato alla memoria di Emilio Lancellotti, ristoratore scomparso nel 2001, come riconoscimento non solo delle straordinarie qualità che aveva nel ricevere gli ospiti (un ristorante non è fatto solo di buona cucina) ma per sottolineare un percorso esemplare di una famiglia che ha saputo evolversi dal settore agricolo al settore terziario attraverso la valorizzazione del patrimonio gastronomico, la cultura del territorio e l’elevata attenzione al consumatore.

 

Chi era Emilio Lancellotti
Emilio Lancellotti nasce nel 1954 a Soliera (Modena).
La piccola azienda agricola familiare, appena sufficiente per i bisogni di una famiglia, viene arricchita da una piccola osteria che col tempo si trasformerà nel celebre ristorante Lancellotti di Soliera.
I piatti sono quelli della tradizione contadina: tortellini in brodo, tagliatelle coi fagioli, maialino al forno, anatra in guazzetto, eccetera. Onnipresente lo gnocco. Accanto a questa linea nettamente conservatrice se ne profila un’altra più novatrice: tagliatelline finissime con l’erba cipollina, risotto al finocchio bronzeo. Questi piatti sono ricavati dall’orto dei semplici curato dal fratello maggiore dei Lancellotti, Angelo, che sta anche in cucina assieme al padre, affettuosamente denominato “il primario” perché incaricato della preparazione dei primi. Il terzogenito, Francesco, cura la cantina. Emilio si è specializzato nel ricevere gli ospiti.
La sua capacità di intrattenere gli ospiti è indiscussa: si tratti di rievocare saghe familiari, come la fuga del bisnonno al seguito del deposto duca di Modena nel 1859, sia l’origine dei piatti via via serviti in tavola.
È lui a far ripubblicare, a spese della famiglia, il trattatello di Giacomo Castelvetro “Breve racconto di tutte le radici, di tutte le erbe e di tutti frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano”, Mantova 1998. E’ grazie a questa attenzione agli aspetti culturali della cucina, oltre che per l’eccellenza della cucina stessa proposta, che il ristorante Lancellotti ottiene l’ambito riconoscimento della stella Michelin conservata fino al 2001, l’anno in cui Emilio muore all’età di 47 anni
 

Mercoledì, 09 Febbraio 2011 01:00

Giancarlo Deidda, Confermato Presidente CCIAA

09-02-2011

 

Il vicepresidente Fipe, Giancarlo Deidda, è stato riconfermato al vertice della Camera di Commercio di Cagliari.

Si tratta del secondo mandato consecutivo. A Deidda vanno i complimenti di tutta la Fipe che interpreta questo secondo incarico come il successo di un lavoro svolto con la massima professionalità e competenza.
 

Venerdì, 28 Gennaio 2011 01:00

Aldo Cursano, Vicepresidente Confturismo

Gennaio 2011

Fipe acquista sempre più peso nel settore della rappresentanza. Aldo Cursano, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è stato nominato vicepresidente anche di Confturismo con delega allo sviluppo associativo su indicazione del presidente Fipe, Lino Stoppani. La nomina gli è stata conferita nel corso dell’ultimo Comitato direttivo durante il quale è stato designato anche l’altro vicepresidente, Giuseppe Cassarà, con delega al Mezzogiorno.
Il Comitato direttivo, forte del completamento dell’assetto, ha così messo a punto il programma di attività per l’anno in corso; ha istituito la commissione “Fiscalità e Federalismo” coordinata dal presidente Faita, Maurizio Vianello, e la commissione “Internazionalizzazione” con il coordinamento del Presidente di Rescasa, Emilia Valdameri.
Sul piano più a breve termine, il Direttivo di Confturismo, ha discusso sulla recente tassa di soggiorno per individuare una strategia e un percorso di contrasto all’iniziativa assieme ad altre confederazioni dello stesso settore.

 

18-01-2007 

 

Il Presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, è stato eletto vice presidente di Confturismo.

Nel corso del direttivo tenuto oggi presso la sede romana della confederazione è stato anche eletto come vice presidente Giuseppe Cassarà, Presidente Fiavet. Lino Enrico Stoppani ha ricevuto la delega per le ricerche e gli studi mentre Cassarà quella dei trasporti.

Si tratta di un importante riconoscimento, che affida al nostro presidente e alla nostra Federazione la responsabilità di contribuire con le proprie esperienze a promuovere la cultura del turismo in ogni ambito.

Un turismo che ormai si deve reggere sui servizi, sulla loro integrazione, sul fare sistema e sulla messa in rete delle imprese. 

 

MENSE: SERVE UNA NUOVA LEGGE

Gli operatori della ristorazione collettiva chiedono l’intervento di Bruxelles e quello del Governo per rilanciare il mercato e assicurare la salute dei cittadini risparmiando sui conti pubblici “Il documento è redatto con grande accuratezza. In tema di appalti per le mese, Regioni e Comuni sono in grande difficoltà.

Venerdì, 30 Novembre 2007 01:00

Premio Lancellotti 2007

PREMIO EMILIO LANCELLOTTI 2007


Il ristorante “L’angolo d’Abruzzo” di Carsoli (L'Aquila) ha vinto la terza edizione del Premio Speciale Emilio Lancellotti. Il riconoscimento è stato conferito al titolare Lanfranco Centofanti da Giancarlo Deidda, Presidente Fipe Sardegna in occasione della manifestazione per il Premio Ospitalità Italiana organizzata il 30 novembre presso la Camera di Commercio di Napoli. Il premio è dedicato alla memoria di Emilio Lancellotti ristoratore modenese che aveva fatto dell’ospitalità l’ingrediente indispensabile del suo lavoro.
 

PREMIO SPECIALE FIPE “EMILIO LANCELLOTTI”
Un premio voluto dalla Fipe e dedicato alla memoria di Emilio Lancellotti, ristoratore scomparso nel 2001, come riconoscimento non solo delle straordinarie qualità che aveva nel ricevere gli ospiti (un ristorante non è fatto solo di buona cucina) ma per sottolineare un percorso esemplare di una famiglia che ha saputo evolversi dal settore agricolo al settore terziario attraverso la valorizzazione del patrimonio gastronomico, la cultura del territorio e l’elevata attenzione al consumatore.

 

Il Premio Emilio Lancellotti 2007 va al ristorante “L’angolo d’Abruzzo”
 

Motivazione
La cucina come mezzo di valorizzazione del territorio e il ristorante come luogo di ospitalità familiare sono i tratti caratteristici de L’Angolo d’Abruzzo . In questi presupposti ritroviamo il percorso compiuto da Emilio Lancellotti e dalla sua famiglia per unire la cultura rurale ad un’economia che evolve verso nuove forme di produzione e di servizio.

 

Ristorante L'Angolo d'Abruzzo
Ristorante tipico regionale
Piazza A. Moro, 8
67061 Carsoli (L'Aquila)
Telefono: 0863/997429 Fax: 0863/995004
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.langolodiabruzzo.it

 

La tradizione abruzzese, un ambiente elegante con uno stile "agropastorale" ed il rispetto delle radici rurali: questo è l'Angolo d'Abruzzo. I Sapori della Terra emergono dalla varietà di cibi: farine, carni, tartufi, olio, prosciutto tipico e ventricina.
 

Informazioni generali
Anno avvio attività:
1986
Anno di ristrutturazione: 2005
Altitudine: 600 metri sul livello del mare
Apertura annuale
Carte di credito:
American Express, Carta Aura, CartaSì, Eurocard, JCB, Maestro, Mastercard, PagoBancomat, Visa

 

Ristorante
Numero coperti:
80
Coperti all'esterno: 20
Prezzo medio o minimo/massimo in Euro: 30.00/45.00
Ambiente: Ristorante storico
Giorno di chiusura: Mercoledì
Tipo di cucina offerta: Cucina tipica
Segnalazioni del ristorante nelle guide turistiche: Espresso, Gambero Rosso, La Gola in Tasca: 2008, Michelin, Touring Club, Veronelli

 

Chi era Emilio Lancellotti
Emilio Lancellotti nasce nel 1954 a Soliera (Modena). La piccola azienda agricola familiare, appena sufficiente per i bisogni di una famiglia, viene arricchita da una piccola osteria che col tempo si trasformerà nel celebre ristorante Lancellotti di Soliera.
I piatti sono quelli della tradizione contadina: tortellini in brodo, tagliatelle coi fagioli, maialino al forno, anatra in guazzetto e altre specialità fra cui gli gnocchi mai assenti dalla tavola. Accanto a questa linea nettamente conservatrice se ne profila un’altra più novatrice: tagliatelline finissime con l’erba cipollina, risotto al finocchio bronzeo. Questi piatti sono ricavati dall’orto dei semplici curato dal fratello maggiore dei Lancellotti, Angelo, che sta anche in cucina assieme al padre, affettuosamente denominato “il primario” perché incaricato della preparazione dei primi. Il terzogenito, Francesco, cura la cantina. Emilio si è specializzato nel ricevere gli ospiti.
La sua capacità di intrattenere gli ospiti è indiscussa: si tratti di rievocare saghe familiari , come la fuga del bisnonno al seguito del deposto duca di Modena nel 1859, sia l’origine dei piatti via via serviti in tavola. È lui a far ripubblicare, a spese della famiglia, il trattatello di Giacomo Castelvetro “Breve racconto di tutte le radici, di tutte le erbe e di tutti frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano”, Mantova 1998. E’ grazie a questa attenzione agli aspetti culturali della cucina, oltre che per l’eccellenza della cucina stessa proposta, che il ristorante Lancellotti ottiene l’ambito riconoscimento della stella Michelin conservata fino al 2001, l’anno in cui Emilio muore all’età di 47 anni.
 

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