Notizie dal mondo FIPE

APPE-COM

    COMUNICATO STAMPA DEL 20 GIUGNO 2014

 

Appesi provocatori cartelli che preannunciano commissioni a carico dei clienti

BUONI PASTO: SALE LA PROTESTA DEGLI ESERCENTI

Le manifestazioni dei baristi giunte alla ribalta nazionale, ora si tratta di proseguire

 

Si è diffusa a livello nazionale la notizia della protesta dei baristi della zona “Scrovegni-Fiera” di Padova, dove diversi baristi (una quindicina, sui venti presenti) hanno appeso un cartello che preannuncia, con decorrenza dal prossimo 1° settembre, l’applicazione di una commissione del 10% a carico dei clienti che pagano le consumazioni con il buono pasto.

La clamorosa manifestazione di malcontento è stata prontamente ripresa dalla stampa locale, dalla televisione locale e regionale e dalla radio regionale e nazionale: segno che evidentemente l’argomento è serio e meritevole di essere preso in considerazione.

«La protesta – dichiara Filippo Segato, Segretario dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) – ci trova ovviamente d’accordo. Anzi, faremo di tutto per supportare e tutelare gli esercenti e saremo pronti ad aiutarli nel diffondere al massimo l’iniziativa. Se un gran numero di bar, infatti, sia a livello di Comune di Padova, che di provincia, aderiranno, esponendo il cartello, finalmente si potrà ottenere la tanto cercata attenzione di tutti gli “attori” della filiera dei buoni pasto: ditte emettitrici, ma anche datori di lavoro e lavoratori».

Ma perché si è scatenata la protesta dei baristi?

«Il meccanismo del buono pasto è presto spiegato – puntualizza Segato – il datore di lavoro, che vuole svolgere un servizio sostitutivo di mensa, acquista i ticket dalle ditte emettitrici con un forte sconto sul prezzo “nominale” del buono. Ad esempio, un buono da 5 euro, viene acquistato dal gruppo bancario, o dall’ente pubblico, a 4 euro o poco più. A questo punto, le ditte emettitrici riversano questo sconto direttamente sull’esercente, pretendendo delle commissioni anche fino al 12%, divenute ormai insostenibili».

«Se a questo – prosegue il Segretario – si aggiungono i tempi di rimborso lunghissimi (fino a 90 giorni), gli oneri per il conteggio, la fatturazione e spedizione dei buoni pasto tramite “assicurata”, i costi aggiuntivi per fantomatici servizi come “rinnovo contratto” o “gestione fatture”, il conto è presto fatto: all’esercente il buono da 5 euro viene rimborsato con una decurtazione tra il 20% e il 30%».

Cosa chiede l’APPE?

«La cosa più semplice – risponde Segato – ovvero che il buono pasto torni a svolgere il servizio per cui era stato pensato e per il quale, è giusto ricordarlo, gode di agevolazioni fiscali. Vale a dire che il buono pasto deve tornare a essere un “servizio sostitutivo di mensa”: con le tecnologie attuali è molto semplice dare vita a un circuito di buoni elettronici (smart card) che siano spendibili solo negli esercizi pubblici, solo nel giorno in cui il lavoratore è in servizio e solo nell’orario di pausa pranzo. Stop alla spesa del sabato mattina al supermarket e stop al passaggio di buoni da marito a moglie o tra colleghi».

L’APPE sottolinea che in Francia, dove sono nati i buoni pasto, il 95% del mercato è veicolato attraverso buoni elettronici e solo un 5% (fisiologico) passa attraverso ticket ancora cartacei: esattamente il contrario di quanto accade in Italia. In un mercato che vale 2,5 miliardi di euro all’anno, evidentemente a qualcuno interessa che la situazione non cambi.

L’invito esplicito dell’Associazione è che i baristi aderiscano in massa alla protesta, per manifestare il disagio della categoria di fronte a un fenomeno diventato ormai incontrollabile e che, se non vengono presto prese contromisure, porterà a un vero e proprio collasso del settore.

«Per questo – conclude il Segretario – abbiamo pubblicato il cartello sul nostro sito www.appe.pd.it e invitiamo tutti gli esercenti ad appenderlo nei loro locali».

 

           

 

Mercoledì, 11 Giugno 2014 09:43

LINEE GUIDA PER UNA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

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LINEE GUIDA PER UNA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Considerazioni della Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
La Federazione ha trasmesso le proprie proposte alla consultazione pubblica avviata dal Governo sulla riforma del Terzo Settore. A seguire l'intervento trasmesso.

Mercoledì, 11 Giugno 2014 09:27

Lecce: contro la concorrenza sleale delle sagre

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NOTA PER LA STAMPA

FIPE LECCE CONTRO LA CONCORRENZA SLEALE

DELLE SAGRE NEI CONFRONTI DEGLI IMPRENDITORI DELLA RISTORAZIONE

 Le indicazioni ai Comuni salentini per un corretto svolgimento delle sagre

Lecce, 10 giugno 2014 – Prosegue l’impegno di FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia, nella lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale.

In concomitanza con l’arrivo della stagione estiva, FIPE Lecce risolleva il problema della concorrenza sleale attuata dalle sagre “selvagge” nei confronti degli imprenditori della ristorazione, che al contrario operano da sempre nel pieno rispetto delle vigenti normative fiscali, igienico-sanitarie e di tutela del lavoro.

Il dilagare del fenomeno negli anni passati ha fatto emergere problematiche di grande rilievo che investono sia i pubblici esercizi, che puntualmente vedono calare gli incassi a causa della ricca offerta eno-gastronomica attuata per pochi euro nel corso delle sagre, che gli stessi consumatori, ignari della scarsa attenzione riservata ai requisiti igienico sanitari e alla tutela della loro salute.

Pertanto, nella consapevolezza della valenza positiva delle sagre, quali manifestazioni in grado di creare momenti di aggregazione sociale, ma soprattutto di rilevanza per la promozione turistica del territorio attraverso la valorizzazione delle tradizioni locali, FIPE Lecce ha inviato ai sindaci dei comuni salentini un “manifesto” contenente 7 utili indicazioni per un corretto svolgimento delle sagre.

Così facendo, il sindacato che rappresenta la categoria dei pubblici esercizi intende offrire agli organi istituzionali la possibilità di mettere in atto politiche di programmazione di eventi estivi in un’ottica di tutela sia delle attività del settore della ristorazione, che operano con onestà e osservanza delle norme, che della salute dei frequentatori e dei tanti turisti.

Indicazioni per un corretto svolgimento delle SAGRE

rivolte a tutti i Comuni della Provincia di Lecce

 

1.     Il Comune stabilisca un numero massimo di giorni da destinare nel corso dell’anno alle Sagre, il numero dei giorni è stabilito in base alla storia e alla sostenibilità del territorio comunale interessato;

2.     Il Comune fissi una data ultima entro la quale tutte le associazioni di volontariato interessate siano tenute a presentare le richieste per l’organizzazione delle Sagre (sarebbe quanto mai opportuno individuare la stessa data per tutti i Comuni della Provincia, ad es. entro e non oltre il 31 Gennaio). Le domande devono contenere dettagliatamente i contenuti e la tipologia della Sagra;

3.     La Sagra deve essere consolidata nel tempo e di breve durata, la somministrazione di cibi e bevande non deve comunque superare i 4 giorni. Deve promuovere tipicità, storia, cultura locale e le produzioni agroalimentari del Comune.

4.     Tutte le imprese del territorio comunale dovranno essere coinvolte con azioni di marketing ed iniziative promozionali.

5.     La Sagra deve essere assolutamente priva di scopo di lucro, fondata sul volontariato, sulla liberalità e sull’impegno gratuito delle persone in maniera tale da coinvolgere tutta la comunità locale.

6.     Il numero delle portate somministrate deve essere inerente e limitato all’oggetto della Sagra, prevedendo solo poche alternative, esclusivamente genuine e tipiche. Si dovrà garantire l’autenticità della Sagra, producendo opportuna documentazione sull’origine delle materie prime al fine di poterle tracciare.

7.     Dovranno essere in ogni modo garantite tutte le vigenti normative igienico-sanitarie, fiscali e di tutela sul lavoro.

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Abusivismo nel mercato della ristorazione

In provincia di Ravenna il fatturato ‘abusivo’ è di oltre 37 milioni di euro

 

Con l’avvento della bella stagione, assistiamo impotenti al proliferarsi di manifestazioni che, sotto la generica dicitura di “Sagre”, esercitano vere e proprie attività commerciali che poco o nulla hanno a che fare con le sagre propriamente dette

L’abusivismo nel mercato della ristorazione vale in Emilia-Romagna circa 400 milioni di euro, 136 milioni di euro di valore aggiunto e la perdita di gettito di 54 milioni di euro.

Secondo i dati resi noti dalla Fipe Confcommercio, la più grande federazione italiana che associa i pubblici esercizi, la provincia di Ravenna con un fatturato ‘abusivo’ nel mercato della ristorazione di oltre 37 milioni di euro si colloca al quinto posto in regione, dopo Bologna (81 milioni), Modena (57 milioni), Rimini (42 milioni) e Reggio Emilia (40 milioni). La nostra provincia è più ‘abusiva’ di Parma, Forlì, Cesena, Ferrara e fanalino di coda (o per meglio dire più ‘legale’) Piacenza.

Per la provincia di Ravenna la perdita stimata di imposte dirette e contributi è di circa 6 milioni di euro.

Ristoranti in falsi agriturismo, bar-ristoranti in circoli culturali, bar-ristoranti in circoli sportivi-ricreativi e finte sagre alimentano questo fenomeno che ha assunto dimensioni tali che è difficile ormai distinguere tra vere e false attività senza fini di lucro.

Nel caso dei circoli privati, ad esempio, è comune la prassi di rilasciare tessere al momento dell’ingresso a chiunque ne faccia richiesta senza alcuna partecipazione alla vita associativa che non siano quelle di mangiare, bere e ballare.

Con l’avvento poi della bella stagione, assistiamo impotenti al proliferarsi di manifestazioni che, sotto la generica dicitura di “Sagre”, esercitano vere e proprie attività commerciali che poco o nulla hanno a che fare con le sagre propriamente dette.

Ferma restando la convinzione che le sagre siano un motore di sviluppo, una radicata tradizione e una forza coesiva importante del territorio, a volte nel corso di tali manifestazioni vengono in realtà somministrati alimenti e bevande, in difformità con le vigenti normative igienico sanitarie, fiscali e di tutela sul lavoro.

Ciò si traduce in una concorrenza sleale verso gli operatori del settore che invece sono tenuti alla scrupolosa osservanza delle innumerevoli legislazioni in materia e a sopportare i relativi costi e oneri fiscali. Inoltre, fattore ancor più grave, si rischia una scarsa tutela della salute degli avventori se non si rispettano scrupolosamente le norme igienico sanitarie.

Proprio per limitare questo fenomeno Fipe Confcommercio della provincia di Ravenna sta mettendo a punto una articolata proposta di disciplina delle sagre, che verrà presentata ufficialmente ai Sindaci dei Comuni della provincia una volta terminata la tornata elettorale.

 

Il fatturato “abusivo” in Emilia Romagna

(in .000 di euro – anno 2013)

 

 

Fatturato

(in mgl.di euro)

Bologna

81.666

Ferrara

33.069

Forlì – Cesena

36.517

Modena

57.177

Piacenza

27.376

Parma

37.029

Ravenna

37.257

Reggio Emilia

40.938

Rimini

42.634

EMILIA ROMAGNA

393.662

Fonte: stima C.S.Fipe Confcommercio

30 maggio 2014


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MINACCE PESANTI AL  PRESIDENTE SILB, PASCA

DOPO IL ROGO, I PROIETTILI
A distanza di poco tempo dal rogo di origine dolosa al ristorante,  è stata la volta dei proiettili in una busta. Bersaglio delle minacce è ancora una volta Maurizio Pasca, presidente del Silb, l’associazione delle imprese italiane di intrattenimento da ballo e di spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio.

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MINACCE AL  PRESIDENTE SILB, MAURIZIO PASCA. FIPE ESPRIME VICINANZA E SOLIDARIETÀ

Dopo il rogo di origine dolosa al ristorante, si è passati ai proiettili nella busta. Bersaglio delle minacce è Maurizio Pasca, presidente del Silb, l’associazione delle imprese italiane di intrattenimento da ballo e di spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio. Le indagini sono scattate immediatamente e non si esclude nessuna pista.

Mercoledì, 04 Giugno 2014 10:03

Novara - “CHEF SOTTO LE STELLE”

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Comunicato stampa

A NOVARA “CHEF SOTTO LE STELLE”:
RISO E FRITTO PROTAGONISTI
IN 12 RISTORANTI DEL CENTRO

Per quattro serate, due a giugno e due a luglio, il centro storico di Novara diventa un ristorante all’aperto, con dodici chef a interpretare due classici della cucina novarese e italiana: il riso e il fritto. I primi appuntamenti sono per venerdì 6 e sabato 7 giugno.

Ideata e realizzata negli anni scorsi dai ristoratori di Corso Cavallotti, l’iniziativa “Chef sotto le stelle” ritorna nel 2014 e coinvolge altri ristoranti del centro storico, in corso Cavour e in piazza Cesare Battisti.

Per due week-end, uno a giugno e l’altro a luglio, saranno allestiti ristoranti all’aperto nei quali dodici chef interpreteranno due classici della cucina novarese e italiana: il riso e il fritto. Il primo appuntamento è per venerdì 6 e sabato 7 giugno (serate dedicate al riso), il secondo appuntamento sarà venerdì 18 e sabato 19 luglio (serate dedicate al fritto).

Protagonisti dell’evento che vivacizzerà il centro storico cittadino sono, in corso Cavallotti, i ristoranti Antica osteria ai vini, Pizzeria Centro, Bistrot Nuares, Hostaria I 2 ladroni, Il Cavallino Bianco, Il Lago Maggiore; in corso Cavour Monte Ariolo, Panacea Bistrot, Trattoria San Marco, Il cortile restaurant & cafè; in piazza Cesare Battisti Pizzeria A’ Marechiaro, Caffè Rossanigo.

Naturalmente, nei ristoranti, nelle pizzerie e nelle trattorie che partecipano all’iniziativa, oltre al riso e al fritto, sarà possibile trovare anche le altre specialità abitualmente proposte.

Nei locali si cenerà con il sottofondo di musica live, con performance realizzate in collaborazione con Novara Jazz Festival, che, tra l’altro, animerà la serata di sabato 7 giugno con la “Notte bianca del jazz”.

Per quanti parteciperanno alle cene di “Chef sotto le stelle” anche un simpatico omaggio della Boutique Cruciani C di Novara, che regalerà un braccialetto della serie “Quadrifoglio” a quanti si presenteranno in negozio con il buono stampato dal sito www.epiemonte.it.

L’evento è organizzato da Ascom Confcommercio e da Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) con il patrocinio del Comune di Novara.


3 giugno 2014


tutti i dettagli dell'evento

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Piero Ghisla resta alla guida
dell’Associazione Pubblici Esercizi

Pierpalo Ciapponi vicepresidente vicario e Pietro Pedrazzoli vicepresidente
L’Associazione Pubblici Esercizi della provincia di Sondrio, attiva all’interno dell’Unione Cts, ridà fiducia a Piero Ghisla, al suo secondo mandato consecutivo alla guida della categoria, incarico che detiene dal 2009.
Nel suo lavoro al servizio del settore, comparto di punta del mondo del terziario anche per la sua importanza nell’ambito dell’accoglienza turistica e del suo risvolto sociale in particolare nei nostri piccoli paesi, Ghisla sarà coadiuvato da Pierpaolo Ciapponi e da Pietro Pedrazzoli, che, già consiglieri uscenti, sono stati eletti rispettivamente vicepresidente vicario e vicepresidente.
Presidente onorario dell’Associazione è Amanzio Dossi, figura di riferimento per il settore e già in passato al vertice dei pubblici esercenti della nostra provincia.
Accanto al presidente e ai due vicepresidenti, il consiglio è risultato altresì composto da Ettore Ambrosetti, Alessandro Marini, Igor Micheroli, Stefano Stefanoni e dai confermati Marino Aggio, Giulio Angelini, Enrico Sosio e Carlo Sosio.
«Sono grato - ha dichiarato il presidente Piero Ghisla – a tutta l’Unione che, con i suoi funzionari, ha sempre supportato e continua a supportare la nostra Associazione nella sua attività al servizio della categoria. Un ringraziamento particolare va altresì ai consiglieri uscenti per l’impegno profuso e al direttivo appena eletto per la fiducia accordatami». Il neoeletto consiglio si riunirà prima dell’estate per analizzare le specifiche problematiche del settore nelle diverse aree del nostro territorio e per stilare un primo programma delle iniziativa da intraprendere.
«Confermo il mio massimo impegno – ha concluso Piero Ghisla – per valorizzare e far crescere il settore dei pubblici esercizi in un momento che appare ancora complesso, e non lascerò nulla di intentato per garantire la tutela degli interessi dei nostri operatori associati».

ASSOCIAZIONE PUBBLICI ESERCIZI

Presidente onorario Amanzio Dossi (Sondrio)

IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
Presidente Piero Ghisla (Aprica)

Vicepresidente vicario Pierpaolo Ciapponi (Sondrio)

Vicepresidente Pietro Pedrazzoli (Tresivio)

Consiglieri Marino Aggio (Dubino)

Ettore Ambrosetti (Morbegno)

Giulio Angelini (Morbegno)

Alessandro Marini (Sondrio)

Igor Micheroli (Chiavenna)

Carlo Sosio (Valdidentro)

Enrico Sosio (Bormio)

Stefano Stefanoni (Sondrio)

Sondrio, 21 maggio 2014

Lunedì, 12 Maggio 2014 12:03

Viterbo - S.O.S. Sicurezza Ovunque Sempre

S.O.S. Sicurezza Ovunque Sempre
Attività formativa seminariale per la diffusione della cultura e sicurezza nei luoghi di lavoro.


Promo.Ter Roma ente di formazione della Confcommercio Roma accreditata presso la Regione Lazio, in piena sinergia con l’Ente Bilaterale per il Terziario e con il Patrocinio del Comune di Viterbo e della Confcommercio di Viterbo, vuole coinvolgere - nell’ambito del progetto S.O.S. Sicurezza, finanziato dalla Regione Lazio - Assessorato alla Sanità - gli imprenditori, il sistema di rappresentanza e le istituzioni in un confronto aperto sulla cultura della sicurezza e sulla necessità del reale assolvimento degli obblighi di legge da parte di quei datori di lavoro che, come comunemente avviene tra le micro e PMI, svolgono il ruolo di RSPP  (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione).
L’incontro informativo gratuito riguarda gli adempimenti del D.lgs. 81/08 smi (ex D.lgs. 626/94).

L’intervento, realizzato per la prima volta per le Piccole e Medie imprese del Comune di Viterbo, vuole offrire l’opportunità di confrontarsi con altri datori di lavoro del proprio settore e acquisire conoscenze e soluzioni pratiche a norma di sicurezza e prevenzione contro gli infortuni nei luoghi di lavoro anche al fine di non incorrere in eventuali sanzioni AMMINISTRATIVE e PENALI a seguito di controlli o ispezioni da parte degli organi competenti.
La giornata avrà luogo  presso la SALA del Consiglio
Palazzo Comunale – Via F. Ascenzi 1 - Viterbo
dalle ore 9,30 alle ore 13.00
MERCOLEDI’ 14 MAGGIO 2014

Durante il seminario verranno rese note le successive giornate e le modalità per partecipare GRATUITAMENTE al corso e ottenere l’attestato OBBLIGATORIO di RSPP per Datore di Lavoro.

Viterbo 12 maggio 2014

Giovedì, 08 Maggio 2014 15:21

Silb - Pasca: "loro" non mi mettono paura

silb-solologo
PASCA (SILB): “LORO” NON MI METTONO PAURA

Dopo l’incendio doloso subito nel suo locale, il Presidente delle discoteche andrà avanti con la lotta per contrastare i ritrovi abusivi
«Non mi lascio intimidire da gesti simili che non fanno altro che confermare quanto il Silb dice da tempo: i ritrovi non autorizzati sono eventi molto appetibili per la criminalità organizzata. Abbiamo incentrato l’intera assemblea annuale ospitata proprio nel Salento su questo tema.