Note per la stampa 2020

Serve subito un piano straordinario o chiudiamo.

Dichiarazione di Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe 

300mila imprese e un milione di lavoratori del settore, come purtroppo molti altri della nostra economia, sono messi in grave crisi da una situazione preoccupante affrontata con provvedimenti che non hanno precedenti nella storia repubblicana.
Le perdite stanno mettendo in ginocchio intere categorie e il mondo dei Pubblici Esercizi risulta particolarmente colpito da una gestione altalenante delle disposizioni che li riguardano direttamente e da una comunicazione che ha contribuito a generare confusione, incertezza e panico.

SOS dei Pubblici Esercizi Italiani: “Tra riduzione dei flussi turistici, chiusura delle scuole, utilizzo dello smart-working nelle aziende, psicosi collettiva e provvedimenti restrittivi, subiamo danni incalcolabili ed insostenibili. Così non riusciamo ad andare avanti, il nostro è il settore più colpito; subito interventi di sostegno o chiuderemo”

Migliaia di eventi, ricorrenze pubbliche e private, iniziative di ogni genere che vengono riformulate, rinviate o cancellate ogni giorno. A ciò si devono aggiungere il crollo delle presenze turistiche nel nostro Paese e l’applicazione di provvedimenti di difficile comprensione, che riducono fortemente l’operatività delle nostre imprese. Per non parlare della misura che impone la chiusura totale dei locali di intrattenimento.

 

 

Fipe: “Dalle prime bozze che circolano del Decreto per misure urgenti di sostengo alle imprese, il Governo ignora totalmente l’esistenza di un settore, quello della somministrazione, che ha perso l’80% di fatturato anche per colpa delle follie comunicative di questi giorni”

Le imprese italiane della ristorazione e dell’intrattenimento, considerate da tutto il mondo il fiore all’occhiello dell’accoglienza italiana, sono invece trasparenti agli occhi del Governo e del legislatore italiano. 

Per tutelare il comparto della ristorazione, in cui operano oltre 300.000 imprese con circa 1,5 milioni di lavoratori ed un valore aggiunto di 90 miliardi di euro, dalle gravi ripercussioni che l’emergenza sanitaria per la diffusione del coronavirus sta avendo sull’intera economia italiana ed in particolare sui flussi turistici, la Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi - unitamente alle altre rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore, ha sottoscritto un avviso comune per il sostegno delle imprese e dei lavoratori del settore volto a condividere principi e linee guida delle imminenti azioni da mettere in campo, indispensabili per fronteggiare la grave situazione in essere.

 

Ora serve un supporto a livello nazionale  
Fatturati in calo con punte fino all’80% fra restrizioni, crollo del flusso turistico e della domanda di consumi alimentari fuori casa. Il comparto rischia di perdere 2 miliardi di euro e 20.000 posti di lavoro in soli 4 mesi.

“Accogliamo con favore la scelta della Regione Lombardia di allentare le misure cautelative messe in campo per limitare gli affollamenti all’interno dei pubblici esercizi sul territorio di competenza. Eliminare le restrizioni sull’orario di chiusura per i bar e i pub che prevedono servizio al tavolo, a patto che sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto, è un segnale molto positivo in ottica di una ripresa delle normali attività”. Così Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

“Niente servizio di buoni pasto se i ribassi di gara vengono scaricati sulla pelle dei ristoratori. Questo è il principio che abbiamo sempre sostenuto e che ora anche alcune realtà locali stanno applicando. A cominciare dalla Provincia di Trento che recentemente ha deciso di gestire in proprio la gara da 55 milioni di euro per il servizio di erogazione dei buoni pasto per i suoi dipendenti, senza appoggiarsi a Consip. 

Giovedì, 20 Febbraio 2020 15:04

Ristorazione, eccellenza italiana

Il 19 febbraio 2020 Fipe ha organizzato a Roma l’evento “Ristorazione, Eccellenza italiana" con l’obiettivo di fare il punto sullo stato della ristorazione in Italia. Dopo la fotografia del settore presentata da Luciano Sbraga dell’ufficio studi della Federazione e allegata a questo articolo sono intervenuti Lino Enrico Stoppani - Presidente Fipe, Carlo Cracco - Ristorante Cracco, Andrea Illy - Presidente Illycaffè, Alessia Morani - Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico. A moderare il confronto è stato il direttore generale di Fipe Roberto Calugi.

Prendiamo atto con soddisfazione della chiara presa di posizione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) contro qualunque ipotesi di aumento delle aliquote Iva per bar e ristoranti - commenta il Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani

La voglia di festeggiare riporterà le coppie a tavola dopo un mese di contrazione delle prenotazioni. La spesa media prevista è di 45 euro.  

L'amore, si sa, è più forte di qualunque altra cosa, persino della paura.  

 

Aspettiamo risposte concrete dal Governo

“L'apertura arrivata oggi da Consip, con l'annuncio di imminenti audizioni sul tema dei buoni pasto, rappresenta un primo passo che va nella giusta direzione. Ma non basta. È necessario che arrivi al più presto una risposta concreta da parte del governo. Non vediamo l'ora di sederci al tavolo per entrare nel merito dei problemi che sono deflagrati negli ultimi anni e che impongono una soluzione.