Note per la stampa 2020

Il virologo Francesco Spinazzola: “Uno studio effettuato su soli 150 casi non ha rilevanza statistica e scientifica. La ricerca americana, riportata da alcuni media italiani, si riferisce a una realtà distante e non applicabile a quella del nostro Paese.”.

AFFITTI POST COVID
Un recente provvedimento cautelare del Tribunale di Roma conferma la necessità di rinegoziare i canoni di locazione per i locali adibiti a pubblico esercizio in considerazione dello sconvolgimento del contesto dovuto alla pandemia

 

Meno burocrazia e costi più bassi per i ristoratori   
Approvato un emendamento che accoglie una battaglia storica della Fipe-Confcommercio.  
Cursano: “Un passo avanti verso la modernizzazione. Ora il governo intervenga per abbassare le commissioni” 

“I dati diffusi oggi dall’Istat sul fatturato delle imprese della ristorazione nel secondo trimestre del 2020 – così commenta l’Ufficio Studi di Fipe, Federazione Italiana Pubblicizi Esercizi - mostrano con drammatica evidenza i danni del lockdown sul settore. 

Caduta libera per il numero di occupati rispetto a un anno fa. Le perdite maggiori si registrano nei settori chiave, ristoranti e bar, con un calo di 124.419 e 62.454 posti di lavoro. 
Cresce la preoccupazione tra i titolari di pubblici esercizi in vista del prossimo autunno. Se i flussi turistici interni hanno consentito alle attività delle località costiere di contenere i costi, altrettanto non si può dire per i locali dei centri storici delle città d’arte, svuotate dal mancato arrivo dei turisti stranieri. I numeri complessivi sugli occupati del mese di agosto, lasciano pochi dubbi: ben 303.529 posti di lavoro in meno, rispetto al 2019.

“Stando a quanto si legge nella bozza del decreto agosto che circola in queste ore, i pubblici esercizi continuano ad essere esclusi, unici tra le imprese del settore del turismo, dal provvedimento che prevede la sospensione del pagamento dell’IMU - sottolinea in una nota Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

I criteri di scelta del locale per quelli che vogliono mangiare fuori sono l’attenzione alle norme igieniche (47,4%), il distanziamento tra i tavoli (35,2%) e la presenza di spazi all’aperto (34%). Tra questi poco meno della metà (45,5%) ha apprezzato il ritorno alla socialità con amici e famiglia

Così la Federazione dei Pubblici Esercizi in una nota: "Le promesse di intervento per rilanciare i consumi, ripopolare i centri storici e supportare gli imprenditori con indennizzi e ammortizzatori sociali incontrano le necessità del settore. Ora semplifichiamo le procedure per facilitare il lavoro degli esercenti e dare una spinta forte alla ripresa"

FAITA          FEDERALBERGHI            FIAVET        FIPE

Faita (campeggi e villaggi turistici), Federalberghi (imprese turistico ricettive), Fiavet (agenzie di viaggio) e Fipe (pubblici esercizi) esprimono apprezzamento per le proposte emerse al tavolo di confronto che si è tenuto in videoconferenza questo pomeriggio con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Catalfo e per i Beni e Attività Culturali e Turismo Franceschini per aver accolto gran parte delle proposte che le parti avevano condiviso in un avviso comune sottoscritto con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-Uil il 14 luglio scorso: è quanto si legge in una nota congiunta delle quattro Associazioni che fanno parte di Confturismo e aderiscono a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

Il Direttore Generale in audizione al Senato: “La legge del 1991 va cambiata per adeguarsi ai ritmi della new economy. Subito il Pos unico per i buoni pasto elettronici”

“In un contesto di emergenza come quello che stiamo attraversando non possiamo permetterci che rimangano in piedi scandalose asimmetrie concorrenziali. Il principio del mercato comune, regole comuni deve trovare piena applicazione immediatamente. Altrimenti il settore maggiormente penalizzato da regole e vincoli, quello dei pubblici esercizi, è destinato a cadere per non rialzarsi più”.