Note per la stampa 2019

Il consigliere Citterio: “Abbiamo evitato che il cibo di 15mila pasti
finisse tra i rifiuti”

“La battaglia contro lo spreco alimentare è prima di tutto culturale e gli oltre 110mila ristoratori italiani sono pronti a diventare dei formidabili educatori sul territorio. Grazie al progetto Rimpiattino, realizzato insieme a Comieco, siamo riusciti a evitare che la quantità di cibo di circa 15mila pasti ordinati e non consumati venisse gettata tra i rifiuti, come purtroppo accade troppo spesso. Le cosiddette doggy bag, molto diffuse specie nei paesi anglosassoni, finora hanno faticato a prendere piede in Italia, ma grazie a questa iniziativa speriamo di aver messo in moto un processo virtuoso.

 

 

L'imprenditore milanese ha inaugurato il suo quarto mandato segnalando problemi, criticità e aspettative del settore, trasferendo messaggi alle istituzioni per provvedimenti coerenti e responsabili, che considerino il grande valore economico e sociale dei pubblici esercizi italiani

 

È stata un'assemblea estremamente partecipata, quella che ha rinnovato gli organi dirigenti della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, aderente al sistema Confcommercio eche rappresenta circa 300.000 imprese, sviluppa un valore aggiunto di 40 miliardi di euro e occupa oltre 1 milione di addetti.

 

 

Il consigliere delegato Citterio: “I concerti non possono essere trattati solo come problemi di ordine pubblico” 

Depenalizzare il reato di disturbo della quiete e del riposo delle persone, prevedere sgravi fiscali per i locali che intendono adeguarsi alla normativa sull'impatto acustico, ridurre i costi della Siae per i giovani artisti e sottrarre la disciplina sugli spettacoli al controllo del Ministero degli interni.

Il direttore Calugi: “I locali devono avere il tempo di adeguare le casse alla lettura dei codici fiscali” 

“Se si partisse dal primo gennaio con la lotteria degli scontrini sarebbe il caos, soprattutto nei bar. Prorogare le sanzioni per i locali non in regola è necessario ma non sufficiente: è indispensabile che l'avvio dell'intero progetto venga fatto slittare di almeno sei mesi. Contemporaneamente, sarebbe auspicabile rivedere al ribasso le sanzioni”.

Il Presidente Stoppani: “Avvieremo una raccolta fondi, ma servono interventi strutturali per difendere il nostro patrimonio artistico da eventi calamitosi sempre più frequenti” 

La Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi e l'Aepe, l'Associazione dei Bar e dei Ristoranti di Venezia, sono pronte a fare la loro parte per sostenere gli imprenditori locali messi in ginocchio dalla mareggiata che ieri sera ha devastato la città.
“Non resteremo con le mani in mano ma sosterremo concretamente gli imprenditori in ginocchio aprendo un conto corrente ad hoc per raccogliere fondi che servano per far ripartire le attività”. Dichiara il Presidente di Fipe, Lino Stoppani.

Il vicepresidente Cursano: “Su 60mila locali nel mondo solo 2.200 sono riconosciuti davvero come italiani. Ben venga un Comitato che tuteli i clienti” 

“I ristoratori italiani che lavorano all'estero sono veri e propri ambasciatori del nostro Paese nel mondo. Per questo il ristorante italiano deve diventare sinonimo di qualità, non solo per i prodotti che offre. Secondo le nostre stime nel mondo esistono circa 60mila ristoranti che si autodefiniscono italiani. Di questi solo 1 su 6 lo è davvero e soltanto 2.200 sono riconosciuti ufficialmente come tali. Per il resto ci troviamo davanti a imprenditori che sfruttano il prestigio di cui gode la cucina italiana e sempre più spesso anche i marchi dei locali più famosi, per racimolare qualche cliente in più: un problema su cui bisogna intervenire in maniera decisa. I ristoranti possono e devono diventare un argine formidabile contro l'italian sounding”.

Così Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, in merito all'emendamento alla legge di Bilancio, presentato a Palazzo Madama dal senatore Raffaele Fantetti.

“La cucina italiana è la più rinomata al mondo e, come è ovvio, tutti provano a copiare dai migliori. Dobbiamo reagire e dobbiamo farlo ora: bisogna creare una banca dati che censisca i ristoranti, le pizzerie e le gelaterie italiane e diventi una garanzia di qualità per i consumatori. L'italian sounding va combattuto a tutti i livelli, sia quello dei prodotti, che quello dei marchi. Per questo è importante costituire un Comitato di esperti che si occupi anche di promuovere le azioni legali, come previsto dall'emendamento Fantetti”.

 

Roma, 12 novembre 2019

Il Direttore Calugi: “Solo per il caffè i bar potrebbero pagare fino a 1 miliardo di euro l'anno. Il credito d'imposta del 30% non basta” 

“Oggi come oggi, se tutti cominciassero a pagare caffè e cappuccino al bar con il bancomat o la carta di credito, i locali si troverebbero a dover pagare commissioni insostenibili che potrebbero arrivare fino a 1 miliardo di euro l'anno. Stiamo parlando del 16% degli incassi derivanti dalla vendita di questi prodotti. Un’enormità tale da rendere assolutamente inefficace il credito d’imposta del 30% a beneficio delle attività che accettano il pagamento con il Pos previsto dal decreto fiscale. Non è sufficiente: vanno azzerate le commissioni bancarie per i pagamenti almeno fino a 15 euro”.

Fondatrice della White Ricevimenti, rimarrà in carica 5 anni: “Questo è un gruppo con grande passione che porterà idee nuove e tanta concretezza” 

Questa mattina l’assemblea del gruppo Donne Imprenditrici di Fipe - Federazione italiana dei pubblici esercizi - ha rinnovato i propri vertici, eleggendo il nuovo presidente e i membri del Consiglio direttivo.
A guidare l’associazione per i prossimi 5 anni sarà Valentina Picca Bianchi, classe 1977, fondatrice della so-cietà di catering White Ricevimenti di Latina. Quando parla di sé non nasconde di essere una persona determinata, rigorosa e perfezionista. Caratteristiche che intende trasferire anche all’interno del Direttivo dell’associazione.

 

Decesso in discoteca, Fipe: “Situazione fuori controllo, se accertate irregolarità il locale andrà chiuso”  
“ll binomio discoteche/sostanze stupefacenti deve essere smontato una volta per tutte, ma occorre che gli imprenditori siano attenti a cogliere anche il più piccolo segnale di allarme. La droga e' una piaga che attraversa l'intera società ma non si possono trasformare luoghi di divertimento in luoghi di morte. Se le indagini dovessero confermare che al Mind c’era una situazione di spaccio ordinario, l'unico provvedimento adeguato sarebbe la revoca permanente dell'autorizzazione”.

 

 

Lunedì, 21 Ottobre 2019 13:55

Rimpiattino, il progetto funziona

Mille ristoranti contro lo spreco alimentare 

• Nel corso dell’ultimo anno Fipe e Comieco hanno consegnato 35mila contenitori per l’asporto a 875 locali in tutta Italia. Il 41% è già stato utilizzato dai clienti che hanno voluto portarsi a casa a fine serata ciò che era rimasto loro nel piatto. Solo il 16% delle persone ha chiesto di utilizzare il rimpiattino per il vino.

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