Mercoledì, 24 Aprile 2019 11:43

Mixer apr. 2019 - Gli italiani, il vittimismo e il complesso d’inferiorità

Vittimismo e complesso d’inferiorità sono spesso due compagni di viaggio, con una declinazione tutta italiana della “sindrome di Calimero”, quella del pulcino tutto nero del Carosello, che è sempre di grande attualità. Il sociologo Mauro Magatti l’ha recentemente chiamata “vittimismo nazionale” che produce “una diffusa deresponsabilizzazione e la pretesa di benefici dallo Stato, anche indipendentemente dal merito e dalle reali possibilità”.

Così se guardiamo l’agenda politica, ci rendiamo conto di quantosia piena di cose, tanto importanti da fare, quanto difficili, per i vincoli di bilancio pubblico, per le ideologie che condizionano le politiche economiche e per il contesto, sempre più sofferente, anche per stratificate cause storiche.

Basterebbe questa considerazione per alimentare altro vittimismo, ma partendo proprio dal nostro settore, che presumiamo di conoscere bene, è corretto riconoscere e dare merito con obiettività e senso di responsabilità di buoni provvedimenti
nel frattempo fatti da questo Governo. La sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva, la riformulazione migliorativa delle tariffe sui premi Inail, il riporto delle perdite per le ditte in contabilità semplificata, l’aumento della deducibilità Imu sugli immobili strumentali, sono stati provvedimenti utili e non scontati; non scontati al punto che altre organizzazioni datoriali portavano priorità ben diverse e una sostanziale contrarietà al congelamento Iva, considerata solo come partita di giro per le imprese e non anche come un aggravio di costi per le famiglie, il cui aumento (per la ristorazione dal 10 al 13%) avrebbe portato ad un inevitabile forte calo dei consumi e ad una perdita di competitività turistica.

 

leggi l'intero articolo di Lino Enrico Stoppani pubblicato su Mixer aprile 2019 in allegato

 

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