Martedì, 18 Marzo 2014 01:00

Marzo 2014 - “La normalità”

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“LA NORMALITÀ”
SUL LAVORO OGNI IMPRENDITORE HA DIRITTO DI ORGANIZZARSI L’ATTIVITÀ COME MEGLIO RITIENE, NEL RISPETTO DELLE LEGGI. QUELLO DI
CUI C’È BISOGNO IN GENERALE È IL RECUPERO DEL BUON SENSO


Recentemente ha fatto cronaca la decisione di un qualificato ristoratore di Bagnolo Mella (Bs) che ha vietato l’ingresso nel suo locale ai bambini sotto i 10 anni, dopo le ore 21.
Da un punto di vista formale, il provvedimento non presenta criticità: un pubblico esercizio può rifiutare una prestazione se esistono giustificati motivi che lo impongano, e gli schiamazzi, il pianto o le intemperanze dei piccoli possono costituire valide giustificazioni. Inoltre, qualsiasi esercente ha il diritto di caratterizzare la propria offerta, imponendo anche vincoli di accesso - sul vestiario, sul
genere, sull’età, etc. - assumendosene i rischi commerciali conseguenti.Tralascio gli aspetti educativi e sociali sul fatto in discussione, che non mi competono, utili però a completare un ragionamento su notizie quasi mai correttamente interpretate dai commentatori, che partono dal presupposto che tutto sia dovuto solo per il fatto che trattasi di esercizio aperto al pubblico.


leggi l'intero articolo a cura di Lino Enrico Stoppani su Mixer di marzo 2014

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