Interventi del Presidente

STRATEGIE DI CONTRASTO AGLI INTERESSI CRIMINALI MAFIOSI NELLE ATTIVITÀ DI PUBBLICO ESERCIZIO E INTRATTENIMENTO
Si riporta l’intervento del Presidente Lino Enrico Stoppani presso le Commissioni Antimafia e Commercio del Comune di Milano

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INTERVENTO DEL PRESIDENTE LINO ENRICO STOPPANI ALL’INIZIATIVA “DILLO ALLA LOMBARDIA”
Con riferimento alla iniziativa in oggetto, utile per raccogliere indicazioni sull’attività di Regione Lombardia, a 12 mesi dall’insediamento della nuova Legislatura, mi permetto argomentare meglio il mio intervento, castigato dai tempi imposti dalla numerosa partecipazione al Tavolo da Lei coordinato.

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03-06-2014

Martedì, 13 Maggio 2014 02:00

Maggio 2014 - Cibo e divertimento

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CIBO E DIVERTIMENTO
C’è il rischio di sovraesposizione, ma il fenomeno della cucina in tv se ben coltivata premia una nuova cultura positiva in termini di educazione, preparazione e formazione


Non entro nel dibattito tra quanti criticano o sostengono il fenomeno mediatico della cucina, in particolare l’eccesso di esposizione di alcune grandi firme del settore, da alcuni considerato un male, perché proietta una immagine sbagliata della professione, da altri, invece, valutato un bene, per l’indotto positivo che genera a favore di tutto il sistema eno-gastronomico del Paese. Io sto con i secondi, e non solo per convenienza personale, perché credo che questo movimento stia soprattutto accrescendo valore e immagine al settore, anche se riconosco che con le Star convivono tante altre diverse situazioni, anche di grande criticità e difficoltà. Il fenomeno mediatico, però, fa emergere una nuova declinazione di cibo, che diventa non solo la risposta ad un bisogno nutrizionale dell’uomo o una sua gratificazione, quando cioè al bisogno si aggiunge anche la ricerca dell’eccellenza qualitativa, nella materia prima e nel modo di lavorarla e servirla, ma anche entertainment o solo occasione di sano divertimento.

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Congiuntura ancora positiva - a cura di Luciano Sbraga

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Giovedì, 17 Aprile 2014 02:00

Aprile 2014 - Disperazione e ... contorni

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DISPERAZIONE E ... CONTORNI

BISOGNA INTENSIFICARE L’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONE A FIANCO DEGLI IMPRENDITORI ESASPERATI E MORTIFICATI

Recenti disgrazie come quelle del pizzaiolo napoletano, suicidatosi a causa di una sanzione di 2.000 euro ricevuta per la mancata regolarizzazione della posizione contributiva della moglie, oppure del ristoratore monzese, che si è dato
fuoco per protesta, esasperato da devastanti lavori stradali che gli hanno oscurato il locale, pongono numerosi interrogativi, anche sulla validità dell’impegno associativo su temi che possono portare alla disperazione, come dimostrano questi episodi, purtroppo non nuovi e isolati! Cosa fa o dov’era l’Associazione? E’ proprio impossibile intervenire contro questi accanimenti? Queste e altre domande me le sto ponendo anch’io, addolorato, sconfortato, impotente e, ovviamente, anche responsabile, per non essere stato in grado di percepire il disagio e prevenire lo stato di disperazione di questi colleghi.

leggi l'intero articolo a cura di Lino Enrico Stoppani su Mixer di aprile 2014

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L’impresa al centro, come valore sociale ed economico - a cura di Aldo Cursano
Delega per la riforma fiscale - a cura di Marcello Fiore
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Intervento del Presidente all'Assemblea Hotrec

10-04-2014

Buongiorno e benvenuti,

mi scuso per la mia debolezza linguistica e spero di trasferirvi correttamente il mio saluto e alcune considerazioni sindacali.

Rappresento i Pubblici Esercizi Italiani, una componente importante dell’offerta turistica italiana, che affida all’enogastronomia la parte golosa dell’accoglienza.

E’ un sistema strutturato su circa 300 mila imprese, che danno occupazione a 750 mila persone, che sviluppano un fatturato di oltre 70 miliardi di Euro.

Fipe assegna giusta importanza a Hotrec, di cui è onorata di essere componente.

In  una Europa che condiziona le politiche dei paesi membri, il presidio tecnico-politico puntuale sulle Direttive Comunitarie è fondamentale, non solo per promuovere e sostenere politiche di sostegno ai nostri settori, ma anche per impedire provvedimenti che accrescono difficoltà, su aspetti fiscali, commerciali, lavoristici o amministrativi in generale.

La posizione di Fipe, inoltre, è attenta a consolidare un pluralismo distributivo che valorizza un mercato fatto di grandi imprese, che si confrontano lealmente con piccole e medie imprese, spesso a carattere familiare, che insieme offrono al consumatore tante opzioni di consumo, fatte di sane differenziate dinamiche concorrenziali, all’interno delle quali qualità, prezzi e professionalità orientano la clientela.

Il Pubblico Esercizio in Italia ha anche un ruolo sociale importante per il radicamento territoriale, che favorisce sicurezza, socializzazione, aggregazione, servizio e ascolto alle persone.

Ha anche grandi responsabilità, di educazione verso una sana alimentazione, contrastando anche gli sprechi, di diffusione del consumo consapevole di alcol, soprattutto verso i giovani, di contrasto alle devianze e agli eccessi  su fenomeni  sociali gravi come l’alcolismo e la droga.

Sono argomenti che una seria Associazione di Rappresentanza deve considerare se vuole rafforzare attività, dare sicurezze al consumatore e affidabilità istituzionale.

Sono certo che il confronto all’interno di Hotrec saprà valorizzare una funzione associativa finalizzata a tutelare e promuovere interessi, ma anche a fertilizzare  valori per una Europa migliore.

Infine, l’Italia aspetta Expo 2015; può essere l’occasione di un vostro ritorno, stavolta a Milano, la mia città.

Il tema della manifestazione è straordinario: “Nutrire il Pianeta – Energia per il Paese” dove si spera di combinare interessi sui temi allargati del cibo, sulla eco-sostenibilità delle produzioni, sull’inquinamento, sulla fame, sulle malattie alimentari e un equilibrato sviluppo dei mercati.

Vi ringrazio quindi per l’attenzione, Vi auguro buon lavoro, Vi riconfermo sentimenti di stima e di amicizia a nome di tutti i Pubblici Esercizi Italiani.

Cordialità

Lino Enrico Stoppani

Martedì, 18 Marzo 2014 01:00

Marzo 2014 - “La normalità”

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“LA NORMALITÀ”
SUL LAVORO OGNI IMPRENDITORE HA DIRITTO DI ORGANIZZARSI L’ATTIVITÀ COME MEGLIO RITIENE, NEL RISPETTO DELLE LEGGI. QUELLO DI
CUI C’È BISOGNO IN GENERALE È IL RECUPERO DEL BUON SENSO


Recentemente ha fatto cronaca la decisione di un qualificato ristoratore di Bagnolo Mella (Bs) che ha vietato l’ingresso nel suo locale ai bambini sotto i 10 anni, dopo le ore 21.
Da un punto di vista formale, il provvedimento non presenta criticità: un pubblico esercizio può rifiutare una prestazione se esistono giustificati motivi che lo impongano, e gli schiamazzi, il pianto o le intemperanze dei piccoli possono costituire valide giustificazioni. Inoltre, qualsiasi esercente ha il diritto di caratterizzare la propria offerta, imponendo anche vincoli di accesso - sul vestiario, sul
genere, sull’età, etc. - assumendosene i rischi commerciali conseguenti.Tralascio gli aspetti educativi e sociali sul fatto in discussione, che non mi competono, utili però a completare un ragionamento su notizie quasi mai correttamente interpretate dai commentatori, che partono dal presupposto che tutto sia dovuto solo per il fatto che trattasi di esercizio aperto al pubblico.


leggi l'intero articolo a cura di Lino Enrico Stoppani su Mixer di marzo 2014

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Superato il punto di rottura - a cura di Marcello Fiore

I veri nodi dei pubblici esercizi - a cura di Luciano Sbraga

Osservatorio legalità - La ristorazione fa gola anche alla camorra - On. Luca Squeri Presidente Commissione Sicurezza e Legalità di Confcommercio

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Venerdì, 21 Febbraio 2014 01:00

Febbraio 2014 - L’etica del guadagno

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L’ETICA DEL GUADAGNO
SE NE È ANDATO IL DIFFICILE 2013 NEL QUALE I MORSI DELLA CRISI SI SONO FATTI SENTIRE COME I DENTI DI UN MASTINO E SONO AUMENTATI I COSTI DEL VIVERE E QUELLI DI GESTIONE


Per il 2014 si parla di ripresa, anche se per ora motivata solo da migliorati indici di fiducia - di consumatori e aziende - e dalla sensazione di un minor rischio di ulteriore scivolamento verso il basso, forse perché già in prossimità del fondo.
Evito però la triste litania del lamento, prendendo fiducia dall’intraprendenza di molti operatori del settore, che aprono e investono all’estero, andando cioè alla ricerca del “guadagno”, oggi sempre più difficile da ottenere in Italia. Non è solo prerogativa di forti e organizzati Gruppi, ma anche di imprenditori più piccoli,che sfruttano il felice momento del “Food in Italy”, andando ad esplorare mercati dove è molto facile non avere successo, perché spesso sono mercati saturi. Serve osservare questi mercati e capire il segmento mancante, sul quale impostare una offerta commerciale vincente, come hanno fatto molti dei nostri ristoratori stellati, quasi tutti impegnati in partnership internazionali che danno lustro e nuova ricchezza, oltre che rafforzare il brand italiano. La ricerca del guadagno è propria dell’imprenditore e dietro questo giusto obiettivo c’è spesso del falso moralismo, che lo combatte e lo critica, senza approfondire il sacrificio e il rischio che impone ogni attività imprenditoriale, soprattutto quella di un Esercente.


leggi l'intero articolo a cura di Lino Enrico Stoppani su Mixer di febbraio 2014

STOPPANI


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Il coraggio di decidere - a cura di Marcello Fiore
Le aspettative di fronte al rinnovo del CCNL - a cura di Silvio Moretti
Tares o Tari costano 150 milioni di troppo -  a cura di Luciano Sbraga

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Giovedì, 20 Febbraio 2014 19:07

Intevista su realpost.it al Presidente Stoppani

Intervista al Presidente Lino Enrico Stoppani su Realpost.it


Lino Stoppani (Pres. Fipe): "Ristoratori e consumatori sono vittime della contraffazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, e dei falsi bar"

Combattere la contraffazione alimentare ha un costo. Bisogna stare in guardia non solo sui prodotti che acquistiamo, ma anche sui luoghi che frequentiamo. Attenzione ai “circoli contraffatti”, attività di ristorazione illegali. Sulla questione è intervenuto il Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Lino Stoppani.


immrealpost2014L’Italia è il Paese dei prodotti tipici, in particolare sul fronte enogastronomico ed agroalimentare. Come si tutelano ristoratori, consumatori e la stessa filiera di produzione italiana?

Purtroppo quando si parla di contraffazione alimentare il ristoratore è vittima tanto quanto il consumatore. È difficile riconoscere la contraffazione di un prodotto enogastronomico quando questo viene venduto dal produttore e acquistato dal ristoratore sigillato ed etichettato. Prendiamo per esempio lo scandalo, tanti anni fa, dei vini al metanolo o dei formaggi che contenevano anche segatura oppure una bottiglia d’olio contraffatto. Il ristoratore può tutelarsi acquistando da fornitori certificati. E poi, come in tutti i settori, è evidente che il ristoratore, essendo più esperto e più accorto del consumatore medio, ha più elementi per combattere la la contraffazione. Anche questo, però, ha un costo. Quando ci si lamenta di prezzi troppo alti non si pensa mai che dietro quel prezzo c’è anche una garanzia maggiore di qualità.

Secondo i dati di Fipe Confcommercio, nella “speciale” classifica degli acquisti “fuori regola” del 2013 i prodotti alimentari sono al secondo posto (28,1%) dopo l’abbigliamento (41,2%). Quali sono i danni causati dal dilagare di prodotti non originali, in particolare alimentari?

I danni maggiori sono verso la salute. Questo è del tutto evidente, un conto è uscire di casa e indossare con una borsetta che “vanta” una finta marca, un altro è ingerire del cibo alterato.

La Fipe ha puntato il dito sul fenomeno dei “ristoranti contraffatti”. Di che si tratta?

In realtà più che parlare di “ristoranti contraffatti” bisognerebbe parlare di “Circoli contraffatti”. Sono proprio queste ultime attività a svolgere una ristorazione vera e propria senza però sottostare a tutte le regole e le imposte che gravano sui pubblici esercizi. In questo modo, si vengono a creare due mercati che offrono lo stesso servizio, ma senza rispettare le stesse regole. Si tratta di una concorrenza sleale a tutti gli effetti. È una battaglia che Fipe porta avanti da anni e non ha mai smesso di combattere. Il mercato della “contraffazione” nell’ambito della somministrazione genera un volume d’affari a livello nazionale pari addirittura a 5 miliardi di euro. Oltre a danneggiare il settore, questa sperequazione crea un danno anche alle casse erariali, perché gode di regimi di esenzione da imposte dirette e indirette. È stato calcolato dal nostro centro Studi che in questo modo vengono a mancare entrate allo Stato per circa due miliardi di euro. Si tratta praticamente di un “aiuto di Stato” peraltro vietato dall’Unione europea. Il valore maggiore del mercato abusivo della ristorazione viene realizzato dai bar e ristoranti dei 25 mila circoli sportivi e culturali per 2,7 miliardi di euro. A queste cifre va aggiunto il mezzo miliardo di euro generato dalla ristorazione delle oltre 27 mila false sagre che ogni anno si svolgono nel nostro Paese.

Per arginare il fenomeno della contraffazione del made in Italy la Fipe promuove le giornate per la legalità come quella nazionale contro la contraffazione. Che risultati si ottengono con queste campagne di sensibilizzazione?

Le campagne di sensibilizzazione, come tutti sanno, hanno scadenze lunghe. Divulgare una cultura della legalità ha bisogno di tempo e i frutti non si raccolgono il giorno dopo. Nell’immediato, possiamo solo sperare in un maggior numero di controlli. Spesso si parla di contraffazione in modo improprio, perché si ha la tendenza a far passare per contraffatto anche un prodotto la cui materia prima viene dall’estero ed è lavorata poi in Italia. La produzione di pesce, di carne, di latte e di sfarinati in Italia non basta a soddisfare la domanda interna e quindi siamo costretti a importare. Un formaggio prodotto in Italia con un’aggiunta di latte fornito legalmente da altri paesi è da considerare contraffatto? Lo stesso quesito si pone per la produzione industriale di pasta: siamo sicuri che quella acquistata al supermercato sia prodotta esclusivamente con farina di grano italiano? Mi lasci parafrasare Humphrey Bogart nel celeberrimo film Quarto Potere: “È la globalizzazione, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente”.

link al sito: http://www.realpost.it/news/economia/2014/2/17/post/lino-stoppani-ristoratori-e-consumatori-sono-vittime-della-contraffazione-dei-prodotti-1159.html

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LA CUCINA E IL SOFT POWER
si definisce così la capacità di un paese di migliorare la propria immagine e il proprio potere usando la cultura e i valori Attenti osservatori stanno dando la giusta importanza al dinamismo che caratterizza alcuni Paesi nel richiedere
all’UNESCO il riconoscimento delle loro eccellenze, con l’assegnazione del marchio di “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.
Sull’argomento c’è sostanza (vedi i siti archeologici, museali e paesaggistici), folclore (Carnevale brasiliano, Tango argentino) e nuova importanza ai valori intangibili, come la cucina, che vede già premiata quella francese e la dieta mediterranea. Sulla cucina si sta registrando un forte interesse dei paesi asiatici, tanto che qualcuno ha titolato “La via della seta porta in cucina” commentando la richiesta del Giappone finalizzata all’inserimento della sua cucina tra il “Patrimonio Intangibile Universale”, imitato dalla Corea con il Kimchi (piatto a base di cavolfiore fermentato, ndr). Il cibo ha tante declinazioni, tutte giuste! C’è innanzitutto il business, motore di tutta l’economia e ci sono poi gli aspetti sociali,
collegati non solo ai valori nutrizionali del cibo, con i temi dell’eco-sostenibilità delle produzioni, della (equa) distribuzione delle risorse, della salubrità e igienicità dell’alimentazione, ma anche al suo ruolo collegato all’integrità ambientale dei luoghi e al mantenimento dell’identità e vitalità dei territori.

leggi l'intero articolo pubblicato su Mixer di dicembre 2013 e gennaio 2014

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Dietro la tazzina... - a cura di Luciano Sbraga

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IL PRESIDENTE STOPPANI A LA STAMPA SUL CARO CAFFÈ

Il Presidente Lino Enrico Stoppani è stato intervistato dal quotidiano La Stampa in merito all’aumento del prezzo della tazzina di caffè. L’articolo è stato riportato anche sul sito in una posizione di grande visibilità.  È possibile leggere l’intervento del Presidente Stoppani scaricando il file allegato in pdf.