Interventi del Presidente

Tra gli operatori del nostro settore – e non solo – sta girando in queste settimane un appello, inedito nella forma, del mondo della ristorazione alle Istituzioni italiane, promosso dalla Fipe. 
S’intitola “Per Non Mangiarsi Il Futuro” e dentro sono state condensate le preoccupazioni, il malessere e le aspettative dei nostri imprenditori, esprimendo “che cosa” vogliamo, ma sottintendendo anche una visione di “chi siamo” e soprattutto di “chi vogliamo essere” per il nostro Paese.

Dallo scorso 2 maggio – cinquecentenario dalla scomparsa del più noto genio italiano, simbolo del Rinascimento – si sono avviati i 6 mesi di celebrazione di Leonardo da Vinci, con una giusta serie di lodevoli iniziative.
Per coincidenza, a quattro anni esatti dall’inizio di “Expo Milano 2015” dedicato all’alimentazione sostenibile, il nostro Paese si mobilita intorno ad un altro motivo di orgoglio, di espressività e identità.

I temi della sostenibilità ambientale continuano ad essere di grande attualità, non solo per i continui allarmi sullo stato di salute della Terra, che arrivano da climatologi, ambientalisti ed ecologisti, ma anche per una nuova e più attenta sensibilità che il problema raccoglie da una fascia sempre più ampia della popolazione mondiale.

Vittimismo e complesso d’inferiorità sono spesso due compagni di viaggio, con una declinazione tutta italiana della “sindrome di Calimero”, quella del pulcino tutto nero del Carosello, che è sempre di grande attualità. Il sociologo Mauro Magatti l’ha recentemente chiamata “vittimismo nazionale” che produce “una diffusa deresponsabilizzazione e la pretesa di benefici dallo Stato, anche indipendentemente dal merito e dalle reali possibilità”.

Il “Bocuse d’Or” sta all’alta cucina un po’ come il “Pallone d’oro Fifa” sta ai campioni del calcio: è un riconoscimento prestigioso e ambito, assegnato nel corso di una serrata competizione internazionale, che, grazie alle capacità organizzativee di marketing dei suoi promotori, sta diventando sempre più importante.

Forza, pazienza e intelligenza: le tre virtù capitali dell’imprenditore

È sicuramente un concetto generale di vita, applicabile, però, anche alle attività economiche, dove la forza di cambiare è elemento essenziale per dare nuovo vigore e innovative migliorie alle imprese, la pazienza di accettare quello che non si può cambiare è spesso necessità di fronte alla complessità di fenomeni esterni che condizionano il nostro fare, di fronte ai quali siamo a volte impotenti, mentre, infine, l’intelligenza a saper distinguere le realtà è sempre l’elemento premiante,
che fa la differenza e che spiega le storie di successo di bravi imprenditori.

 

Il Governo ha deciso di proclamare il 2018 “Anno nazionale del cibo italiano” con l’obiettivo di valorizzarne le sue trasversali funzioni: economica, ambientale, nutrizionale, etica, sociale, culturale, reputazionale e anche culturale.
Così Fipe che rappresenta le Imprese che hanno nel cibo il loro core-business, ha dedicato la sua Assemblea annuale al binomio “Cibo e Cultura”. 

Il tema delle chiusure festive dei negozi è ritornato di attualità, con proposte di radicale intervento che arrivano dai Partiti del cosiddetto “Governo del Cambiamento”; proposte che ridanno speranze o generano preoccupazione, a seconda degli orientamenti, anche politici, dei soggetti interessati.

Giovedì, 15 Novembre 2018 12:35

Il cibo è cultura - Assemblea #Fipe2018

ASSEMBLEA 2018 “Il Cibo è Cultura” Relazione del Presidente Lino Enrico Stoppani  
L’Assemblea 2018 della Federazione cade in un momento particolarmente delicato per il Paese, con una nuova Governance politica che si sforza di accompagnare “il cambiamento”, termine con il quale ha voluto definire il suo progetto politico, scontrandosi con la realtà fatta di numeri, regole, vincoli, interessi e resistenze che creano evidenti difficoltà.

 

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha recentemente diffuso dati che riguardano il forte incremento della Ristorazione “etnica” (+ 40% in 5 anni, 23.000 imprese, 84.000 occupati, i dati principali), sviluppo distribuito omogeneamente in tutto il Paese.
È un dato che non sorprende, perché il fenomeno è ben visibile e anche facilmente percepibile frequentando i nostri esercizi, al quale si possono dare diverse letture.

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