Fipe racconta l’eccellenza italiana attraverso uno dei piatti iconici della nostra tradizione
TUTTOFOOD 2019
Un piatto di pasta al pomodoro è sufficiente per evocare in tutto il mondo l’idea dell’Italian Style, il vivere all’italiana, sinonimo di mangiar bene, sano e con gusto. Quando si parla di pasta si parla di un intero universo, dove la tradizione incontra la modernità, lo slow food incontra il fast food, fino ad approdare alle nuove frontiere dell’healthy food. 

• Il ruolo dei pubblici esercizi nel promuovere una corretta cultura dell'alimentazione: lunedì 8 maggio un convegno con il presidente di Fipe Lino Enrico Stoppani, Davide Oldani, Carlo Cracco, Moreno Cedroni, il presidente di Unaproa Antonio Schiavelli e le conclusioni di Davide Faraone, Sottosegretario del Ministero della Salute
• Sostenibilità, riuso del cibo e promozione della family bag in un ricco programma di appuntamenti presso la lounge Fipe (hall pad. 2/4)
• I progetti di alternanza scuola/lavoro per una formazione di alto profilo con la partecipazione degli studenti degli istituti dell'ospitalità alberghiera e dell'enogastronomia

Fipe racconta gli stili alimentari degli italiani
• La Federazione Italiana Pubblici Esercizi presenta a Tuttofood una ricerca su come sono cambiati i consumi del Belpaese negli ultimi vent'anni. Oggi il 35% della spesa alimentare è indirizzata su bar e ristoranti.
• Ridotta significativamente la spesa per pane e cerali (-7,5% nel periodo 2000 - 2015) e per la carne (-8,1%).
• I consumi di pasta e dessert scendono in casa ma resistono al ristorante. Eppure anche fuoricasa gli italiani si dimostrano più attenti al tema del benessere consumando meno sale e grassi animali e privilegiando la verdura.
• Il 90% dei ristoranti sceglie prodotti a filiera corta, mentre l'84% cambia il menù al massimo entro 4 mesi. Grande attenzione alle intolleranze alimentari: 2/3 dei locali prevede menù dedicati a chi ha specifiche esigenze di salute.

La cultura antispreco comincia dalla tavola: l'impegno di Fipe e Comieco per trasformare un tabù in abitudine grazie alla doggy bag.

FIPE PORTA IN TAVOLA LA FILIERA DEL FUORICASA: QUALITÀ, FORMAZIONE, ASSISTENZA PER LA VALORIZZAZIONE DEL “MADE IN ITALY”

NO TECNOLOGIA, SI PASSAPAROLA
BAR, UNA FILIERA SOLIDA CHE HA BISOGNO DI RINNOVAMENTO
Una filiera “analogica” e bisognosa di rinnovamento. A partire dai banconi del bar, in molti casi vecchi di dieci anni e non sostituiti, per i quali Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi propone un provvedimento sulla falsariga della legge Sabatini per incentivare il rinnovamento.

IL BAR ITALIANO, UN SETTORE “IN ROSA” DA 18 MILIARDI DI EURO