LA TOSCANA IN BOCCA

La Toscana in bocca sbarca a Milano il 13 ottobre 2015, nel prestigioso contesto del Circolo del Commercio, evento dedicato alla valorizzazione dell’enogastronomia Toscana e con essa dell’offerta turistica del nostro territorio.
La Toscana in Bocca nasce nel 2014 come incentrata sulle tradizioni gastronomiche pistoiesi e toscane in generale, sugli elevati standard di qualità agroalimentare e sulla capacità degli operatori della ristorazione di trasformare e valorizzare i prodotti del territorio e con questi il territorio pistoiese.

Il roadshow “Ristorante 2.0: prenotazioni e recensioni on line al ristorante” ha fatto tappa alla Bto di Firenze. Un pubblico numeroso ha seguito con interesse gli interventi di Fipe, TheFork e TripAdvisor. I lavori si sono aperti con la presentazione del centro studi turistici sul ricorso all’innovazione dei ristoranti di Vetrina Toscana. Appuntamento al 2017 con le prossime tappe del roadshow.

Il 16 gennaio inizia a Milano al Capac Politecnico del Commercio il primo corso di formazione enogastronomica per guide turistiche nato dalla collaborazione tra Fipe e Confguide-Gitec con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio enogastronomico nell'ambito dell'offerta turistica del Paese e di favorire la scoperta di destinazioni poco toccate dagli attuali flussi turistici.

A Udine il Direttore Generale di Fipe Confcommercio Roberto Calugi. 
«Il tema sicurezza c’è. Anche nei pubblici esercizi». Roberto Calugi, direttore generale della Fipe nazionale, Federazione italiana pubblici esercizi, in conferenza stampa al Contarena di Udine, interviene anche sulla questione criminalità, in una città segnata pochi giorni da una sparatoria in pieno centro. «I bar sono rimasti di fatto l’unico presidio di socialità – osserva Calugi –, inevitabile purtroppo fare i conti anche con la malavita. Più che per i ristoranti, il problema sicurezza si pone proprio per i locali. Fipe Confcommercio si sta impegnando non a caso a tutelare queste attività, soprattutto nelle periferie, d’intesa con le Prefetture. Fondamentale la questione della prevenzione alcolica: gestire gli avventori sotto effetto di sostanze alcoliche non è mai semplice, la nostra formazione riguarda anche questo aspetto».

La notte, per le grandi opportunità di sviluppo turistico e per le sue valenze economiche, culturali e collettive, non può essere considerata residuale rispetto al resto dei contesti sociali ed imprenditoriali che connotano il territorio.
La complessità del vivere notturno può e deve essere affrontata in modo propositivo, con tutte le istituzioni coinvolte, le amministrazioni locali, il mondo associativo al fine di

La notte è un’opportunità da cogliere, un valore da preservare. Il convegno “Tenera è la notte” andato in scena presso il Castello Carlo V di Lecce il 27 e il 28 novembre u.s, sembra aver messo tutti d’accordo: il Prefetto di Lecce, Claudio Palomba, secondo il quale “il fenomeno della notte non deve essere visto solo come un mero controllo delle forze dell’ordine in chiave repressiva”; il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, per il quale è necessario “un patto comune che veda impegnati istituzioni e privati nel rilancio di una buona movida”; l’onorevole Sergio Pizzolante che si mostra favorevole ad un rinnovamento del modello dell'economia dell'intrattenimento notturno "seguendo quanto fatto in Inghilterra dove hanno affrontato e contenuto il fenomeno degli hooligans e dello sballo notturno nei pub mettendo a sistema la notte".